Spumante dolce

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spumante dolce

Lo spumante dolce è una tipologia di bevanda che rientra a far parte della tradizione italiana ed è caratterizzato da un contenuto zuccherino che supera i 50 grammi per litro.

di Redazione

24 aprile 2018

Spumante dolce. Introduzione

Lo spumante dolce è una tipologia di bevanda che rientra a far parte della tradizione italiana ed è caratterizzato da un contenuto zuccherino che supera i 50 grammi per litro. Durante le fasi della lavorazione tradizionale, agendo sul contenuto di zucchero è possibile realizzare diverse tipologie di spumante che vanno dal secco dolce con diversa gradazione che variano in base al quantitativo di zucchero presente. Molto importante è il tipo di uva che viene utilizzata, come ad esempio il Moscato Bianco che è il vitigno più utilizzato per la produzione dello spumante dolce. Il nostro paese vanta una tradizione molto forte negli spumanti dolci anche se attualmente sono moltissimi i paesi che lo producono. Possiamo affermare che il nostro paese prima dello sviluppo della lavorazione del Franciacorta e della bevanda commerciale del Prosecco Valdobbiadene, era famosissima per la produzione degli spumanti dolci, che venivano realizzati esclusivamente nelle province del Piemonte con Asti come protagonista. Attualmente tutte le regioni italiane producono spumanti sia bianchi che rossi o rosati.

Zone di produzione

Come abbiamo accennato tra le varie zone di produzione dello spumate dolce, il Piemonte in particolare da denominazione di origine controllata Asti, rappresentano per il territorio le zone più importanti sia per la loro produzione ormai storica, sia per la qualità del prodotto. Per tale denominazione viene utilizzato il Moscato in purezza, ovvero una varietà che si presta facilmente alla spumantizzazione e per la produzione di vini dolci. L'intera regione del Piemonte è un ottima produttrice di vini e spumanti dolci e sono tantissime le aziende che lavorano sul territorio. La varietà Cortese contribuisce alla realizzazione di ottimi spumanti dolci. La Lombardia è un'altra regione che vanta la denominazione Oltrepò Pavese con Metodo Classico, e produce spumanti dolci ottimi attraverso il metodo naturale. La produzione del Franciacorta invece è offuscata invece dalla produzione di ottimi spumanti secchi, in gradi di raggiungere livelli qualitativi pari se non addirittura superiori a quelli dello Champagne. Nel Veneto invece troviamo la denominazione Valdobbiadene e Colli Isolani che vantano il primato qualitativo. Altri spumanti non da meno possiamo trovarli in Sicilia e nelle altre regioni d'Italia anche se non riescono a raggiungere completamente i livelli delle regioni citate.

Spumanti dolci italiani

In Piemonte oltre alla produzione del famoso Asti Dolce si spumantizzano altri vini di qualità eccellente, come ad esempio il Colli Tortonesi. L'ootimo Moscato Muscaté viene prodotto invece dai Vigneti Massa, e si mostra esteticamente con una spuma bella persistente che regala una gamma olfattiva di frutta dolce candita, con sentori di salvia e zagara. Al palato risulta essere fresco e dolce e si presta bene per essere servito con la torta di nocciole o con le creme. In Piemonte si vinificano anche i famosi e molto apprezzati Brachetti d'Aqui, anche se qualitativamente sembrano non essere vini eccezionali, forse il loro successo è dovuto esclusivamente ad una moda giovanile che è esplosa circa venti anni fa, come prodotto pubblicitario di spumante rosso dolce. L'Oltrepò Pavese viene spumantizzati in questa regione da Vanzini, ottimo il suo rapporto prezzo qualità. Esso si presenta dal colore paglierino tenue con sfumature verde oro e regala una gamma olfattiva di pesce sciroppate, fichi secchi e di albicocche. Al palato risulta essere dolce ma con una buona sapidità e freschezza, ideale per essere assaporato insieme alla crostata di noci e al miele. IL Franciacorta Demi-Sec con lo Chardonnay ed il Pinot Bianco vengono vinificati da Ricci Curbastro e si mostrano con una schiuma soffice che regala sentori di frutta amara e glicine. Al palato risulta essere amabile e si presta benissimo per essere assaporato con frutta bianca e mignon. Nel Trentino Alto Adige la casa vinicola Ferrari produce il tanti apprezzato Trento Maximum Demi-Sec dallo Chardonnay in purezza. All'olfatto si avvertono profumi di zenzero, marzapane, tiglio e nespole, mentre al palato è particolarmente soffice e di media dolcezza con una buona sapidità nonostante si mantenga sempre fruttato. Ideale da assaporare con dolci realizzati con il riso. Nella regione veneta invece troviamo il prosecco Valdbbiadene Suavis Demi-Sec che si mostra esteticamente di colore paglierino e con un perlage sfumato. All'olfatto si possono avvertire odori di acacia, camomilla, frutta bianca e miele, mentre al palato è setoso e ben equiolibrato. Si presta benissimo per essere accompagnato con le tartellette alla crema di pere oppure con torte alla frutta secca. Scendendo nella regione delle Marche troviamo il Lacrima di Morro d'Alba Ametista Moncaro, ovvero uno spumante dal coloro rosso molto dolce che si realizza attraverso l'utilizzo della varietà autoctona Lacrima di Morro, che conferisce alla bevanda sensazioni floreali.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra spumante dolce e altri tipi di spumante?
    La distinzione fondamentale risiede nel residuo zuccherino espresso in grammi per litro. Lo spumante dolce si caratterizza per avere un contenuto di zuccheri superiore ai 50 grammi per litro, rendendolo nettamente più gradevole al palato rispetto alle versioni secche o brut. Questa elevata dolcezza deriva spesso dall'uso di uve specifiche, come il Moscato Bianco, o da aggiunte mirate durante la fase di dosaggio. A differenza degli spumanti secchi, che enfatizzano acidità e mineralità, quello dolce offre una percezione immediata di morbidezza e frutta, risultando ideale per chi preferisce sapori intensi e avvolgenti, specialmente se abbinato a dessert.
  • Quale vitigno è maggiormente utilizzato per produrre spumante dolce in Italia?
    Il vitigno principe per la produzione di spumante dolce in Italia è indubbiamente il Moscato Bianco. Questo uva è particolarmente apprezzata per la sua aromaticità intensa e la facilità con cui si presta alla spumantizzazione, mantenendo i suoi profumi floreali e fruttati anche dopo la fermentazione. L'esempio più celebre è l'Asti DOCG piemontese, realizzato quasi esclusivamente con Moscato. Tuttavia, anche altre varietà come il Cortese in Piemonte o il Chardonnay in alcune zone come il Trentino e la Lombardia contribuiscono alla creazione di spumanti dolci, offrendo profili sensoriali diversi ma sempre caratterizzati da una nota zuccherina marcata.
  • Quali sono le principali regioni italiane produttrici di spumante dolce?
    Il Piemonte è storicamente la regione di riferimento per gli spumanti dolci, famosa in tutto il mondo per l'Asti DOCG e i Colli Tortonesi. Anche la Lombardia vanta una tradizione significativa, soprattutto nell'Oltrepò Pavese, dove si producono eccellenti spumanti dolci con metodo classico o naturale. Il Veneto, con le denominazioni di Valdobbiadene e Colli Asolani, offre spumanti demi-sec di alta qualità. Inoltre, il Trentino-Alto Adige, grazie a cantine prestigiose come Ferrari, produce Trento DOC Demi-Sec di grande livello. Anche regioni come la Sicilia e le Marche partecipano alla produzione, sebbene con volumi e riconoscimenti leggermente inferiori rispetto ai grandi nomi del nord.
  • Con quali piatti si consiglia di accompagnare uno spumante dolce?
    Lo spumante dolce, grazie alla sua dolcezza e freschezza, si abbina magnificamente ai dessert. È perfetto per accompagnare torte alla nocciola, creme pasticcere, crostate con miele o frutta secca, e dolci al riso come il risotto dolce. Sentori di frutta candita, fiori d'arancio e miele presenti in molti spumanti dolci trovano eco ideale in pasticceria leggera. Alcuni spumanti semi-dolci o demi-sec, dotati di buona sapidità, possono essere abbinati anche a formaggi erborinati o a piatti di carne bianca con salse dolci-acidule, creando contrasti gustativi piacevoli e sofisticati che esaltano entrambe le componenti del pasto.
  • Cosa significa 'Demi-Sec' nello spumante e quanto è dolce?
    Il termine francese 'Demi-Sec', comunemente usato sulle etichette degli spumanti, indica una categoria di dolcezza intermedia, traducibile in italiano come 'semisecco'. Tecnicamente, un vino classificato come Demi-Sec contiene un residuo zuccherino compreso generalmente tra 32 e 50 grammi per litro. Sebbene sia tecnicamente meno dolce dello spumante definito semplicemente 'dolce' (oltre 50 g/l), il Demi-Sec percepisce comunque una dolcezza significativa al palato, specialmente se l'acidità del vino è equilibrata. Rappresenta quindi una via di mezzo perfetta per chi trova il Brut troppo asciutto ma il Dolce eccessivamente stucchevole, offrendo armonia e versatilità gastronomica.

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