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spatola

Aggiornato il 04 ottobre 20134 capitoli5 domande frequenti
spatola da cucina

La spatola

La spatola è un antico attrezzo che è stato portato fino ai giorni nostri con grande tradizione e innovazione. La spatola, a seconda dell’uso per cui viene adoperato, ha una lunghezza e una larghezza diversa. In tutti i casi, si tratta di uno strumento da lavoro che ha un manico e una parte anteriore formata da una piastra sottile e liscia. La larghezza di questa parte anteriore dipende molto dal tipo di materiale che deve essere “lavorato” con essa. La lamina può essere di vari materiali ed è quasi sempre flessibile perché adatta a materiali pastosi e malleabili. La spatola può avere il manico in legno e la lamina flessibile in metallo, ma è possibile anche trovarle in plastica o fa altri materiali. La funzionalità della spatola è fondamentale per molti mestieri. È fondamentale per esempio per stuccatori sia nell’ambito della carrozzeria che nell’edilizia ed è usata , soprattutto negli ultimi tempi, in cucina per decorare torte.

Storia della spatola

Il termine spatola deriva dal latino “spatula” che veniva utilizzato per designare un piccolo tipo di spada e quindi si riferisce ad un uso diminutivo di “spatha” ossia “spada”. Un netto collegamento tra i due strumenti risulta quindi evidente. La spatola è un attrezzo che nasce dalla forma della spada, ma si adatta ad una funzionalità diversa. La lamina di cui è formata è piatta come quella di una spada, ma la spatola non termina a punta. La funzione della spatola è quella di prendere e letteralmente spalmare materiale pastoso che sia esso calce, stucco, isolante o crema di burro. La spatola era al principio uno strumento usato molto dagli artigiani che preferivano utilizzarla anche senza manico, proprio perché risultasse facile impugnarla su più lati e modellare i materiali malleabili. La spatola e il suo uso nella quotidianità hanno fatto sì che si generasse un curioso modo di dire, diventato una caratteristica da assimilare a molti essere umani. Si dice infatti che una persona ha “ le mani a spatola” quando ha le dita molto larghe e piatte, proprio come la lamina di una spatola. La spatola è sempre stata usata dagli antichi artigiani per entrare poi a far parte degli attrezzi usati in carrozzeria, restauro, edilizia e in campo artistico. Per il suo becco a forma di spatola viene così chiamato un uccello bianco di medie dimensioni originario delle zone di Asia, Africa del Nord e qualche paese dell’Europa.

Usi della spatola

La specializzazione delle varie tipologie di spatole deriva dal suo utilizzo in diversi ambiti e soprattutto con diversi materiali. La spatola usata dagli operai edili è molto più dura rispetto alla spatola usata in cucina o in restauro, proprio perché in edilizia la spatola serve per le mura che sono molto più resistenti, per esempio, di un mobile in legno che deve essere stuccato in parti da rigenerare. Per stendere lo strato di colla necessario per i rivestimenti si usa, invece, un tipo di “spatola con i denti” che permette di stendere meglio i materiali collosi e di favorire l’attaccatura di altri materiali. Questo tipo di spatola ha il manico superiore e la lamina al di sotto della struttura che forma la manica. La spatola è fondamentale per mescolare i colori sulla tavolozza e quindi si usa un tipo di spatola molto piccola, adatta a trattare colori in stato pastoso oppure si usa per rifinire alcune superfici su cui viene steso uno strato di colore pastoso. Alcuni pittori appartenenti al movimento del mestichino, risalente al 1800, utilizzavano stendere i colori sulla tela direttamente con la spatola per creare voluminose e pastose macchie di colore. Le spatole usate per la carrozzerie non hanno un manico lungo e servono per stendere in modo perfetto lo stucco sulle carrozzerie. Usare bene la spatola in qualsiasi campo è un vero tocco di arte, in quanto i movimenti perfetti di mani e polso rendono il lavoro di stesura di un materiale allo stato pastoso molto meno difficile e faticoso.

Spatola in cucina

In cucina la spatola è stata utilizzata principalmente per rigirare alimenti piatti e di facile rottura tipo hamburger o uova fritte. La spatola usata per questo scopo ha il manico lungo in legno o metallo e una lamina sottile in metallo. Trovate in uso anche un tipo di spatola che invece che una lamina sottile in acciaio ha una parte piatta finale formata da plastica. Spesso questa parte piatta può avere anche fori o altri tipi di decorazioni. Per coprire invece torte o altre pietanze con creme dense si usa una spatola dal manico sottile, come qualsiasi altro attrezzo da cucina ( come per esempio una schiumarola o un coltello) e la lamina in acciaio o in plastica. Molto moderne sono le spatole che hanno il manico in plastica e parte della lamina in silicone. Questo tipo di spatola è molto utilizzata per spalmare delle creme all’interno delle torte. Per livellare, invece, la parte esterna occorre una spatola liscia in acciaio. Una spatola dalla lamina meno larga viene usata per la birra alla spina. Quando la schiuma eccede dal bicchiere, la spatola serve proprio a tagliare questo eccesso di schiuma.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una spatola da cucina e una da edilizia?
    La distinzione fondamentale risiede nella rigidità e nel materiale della lamina. Le spatole da edilizia devono essere molto dure e robuste per gestire materiali pesanti come malte, intonaci e stucchi per muri, richiedendo spesso una struttura metallica spessa. Al contrario, le spatole da cucina, specialmente quelle per la pasticceria, privilegiano la flessibilità per lavorare creme morbide, glassature e impasti delicati senza romperli. Inoltre, mentre quelle da lavoro possono avere lame ampie e piatte per stendere grandi superfici, quelle da cucina variano in base all'uso: alcune sono sottili per girare cibi fragili come le uova, altre sono dotate di bordi dentati per distribuire colle o creme in modo uniforme.
  • Come scegliere la spatola giusta per decorare e ricoprire una torta?
    Per la decorazione delle torte, la scelta dipende dalla fase di lavorazione. Per spalmare creme dense all'interno o sopra la torta, si consiglia una spatola con manico sottile e lama in acciaio inox o silicone flessibile, che garantisce precisione nei movimenti. Per livellare perfettamente la superficie esterna e ottenere un effetto lucido e uniforme, è indispensabile utilizzare una spatola liscia in acciaio, preferibilmente con una lama ampia e rigida. Se si lavora con creme molto morbide o gelatine, le spatole in silicone sono ideali perché non graffiano il dolce e si adattano perfettamente alle curve della torta, facilitando la creazione di finiture professionali.
  • È sicuro usare una spatola in silicone per mescolare ingredienti durante la cottura?
    Sì, le spatole in silicone sono generalmente sicure e altamente raccomandate per la maggior parte delle attività culinarie, inclusa la miscelazione di ingredienti a fuoco moderato. Il silicone è resistente al calore, solitamente fino a circa 220-250 gradi Celsius, e non reagisce chimicamente con gli alimenti. A differenza del metallo, non graffia le padelle antiaderenti, preservando il rivestimento e prolungandone la durata. Tuttavia, è importante verificare sempre il limite termico specifico indicato dal produttore, poiché alcune spatole in silicone con inserti metallici potrebbero avere restrizioni diverse. Sono inoltre facili da pulire e resistenti alle macchie.
  • A cosa serve la spatola con i denti nella cucina professionale?
    La spatola con i denti, nota anche come pettine da stucco o spatola dentata, è uno strumento versatile usato principalmente per controllare lo spessore e la distribuzione dei materiali. In cucina, viene impiegata per stendere strati uniformi di confetture, creme o cioccolato su basi di biscotti o pan di spagna, garantendo che ogni porzione abbia la stessa quantità di ingrediente. I denti creano delle scanalature che aiutano ad aerare leggermente il composto e a fissarlo meglio alla base. Sebbene il suo nome derivi dall'uso edilizio per le colle, nella pasticceria moderna è essenziale per ottenere finiture esteticamente gradevoli e tecnicamente precise, specialmente nelle torte nuziali o nei dolci strutturati.
  • Cosa significa l'espressione 'avere le mani a spatola'?
    L'espressione 'avere le mani a spatola' è un modo di dire colloquiale che descrive fisicamente una persona con dita molto larghe, appiattite e poco articolate, simili alla forma piatta e ampia della lama di una spatola tradizionale. L'origine del termine risale all'etimologia latina 'spatula', diminutivo di 'spatha' (spada), sottolineando la forma piatta e allargata dello strumento. Storicamente, questo aggettivo era associato agli artigiani che lavoravano materiali pastosi senza manico, necessitando di una presa salda e ampia. Oggi, l'espressione è usata in senso descrittivo, talvolta con tono scherzoso o dispregiativo, per indicare mani poco agili o dalla morfologia particolare, priva della tipica affusolatura digitale.

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