La faraona
La faraona è una carne gustosa, semigrassa, da cuocere con diverse ricette gustose, alle erbe o con altri ingredienti. In questa ricetta abbiamo fatto una marinatura con del vino rosso, per dare morbidezza e ancor più sapore alla selvaggina. La ricetta è molto semplice e anche abbastanza veloce, se tralasciamo il tempo per marinare la carne. Preparate la mattina la marinatura, così da essere pronti per il pranzo. In massimo 40 minuti la carne sarà cotta e pronta per essere servita con del buon vino rosso ai frutti di bosco maturi.
Gli ingredienti
Per fare questa ricetta con la faraona per due persone, procuratevi i seguenti ingredienti: 600 o 700g di faraona a pezzi 200ml di vino rosso 100g di olive nere 1 limone 1 spicchio d'aglio ½ cipolla 1 rametto di rosmarino 3 foglie di alloro sale olio extravergine di oliva
Il limone
Iniziate la ricetta partendo dal limone, che taglierete a metà (1) per poi spremere (2) con lo spremi agrumi. Lasciate il succo da parte (3) e proseguite la ricetta.
La cipolla
Quindi sbucciate la cipolla (4) sul tagliere, e poi tagliatene la metà in spicchi grandi (5). Metteteli su un piattino (6) a parte per usarli in seguito nella marinatura.
Pulite la faraona
Ora prendete la faraona e passatela sui fornelli accesi (7) per bruciare tutti i residui di piume. Quindi lavatela bene (8) sotto l'acqua corrente, e fatela scolare. Poggiatela sul tagliere e tamponate bene con della carta assorbente (9) per asciugarla.
Iniziate la marinatura
Quindi mettete i pezzi di faraona ben asciutti in un'insalatiera (10) e versateci sopra il succo di limone (11) e il vino rosso (12).
Continuate la marinatura
Date una mescolata sommaria (13) e quindi aggiungete metà del rametto di rosmarino (14), e le foglie di alloro (15) ben lavate.
Terminate la marinatura
Ora non vi resta che aggiungere anche gli spicchi di cipolla (16) e dare un'altra mescolata (17). Riponete l'insalatiera con la faraona nel frigorifero (18) e fate marinare per circa tre ore, prima di riprenderla.
Il soffritto
Terminata la marinatura, iniziate a fare il soffritto per cuocere la faraona. Versate cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (19) in una padella grande e fateli scaldare. Nel frattempo sbucciate lo spicchio d'aglio (20) e poi mettetelo a dorare nell'olio (21).
Il rosmarino
Nel frattempo prendete la metà del rosmarino avanzata e lavatela bene (22) sotto l'acqua. Staccate le foglioline e tritatele (23) finemente sul tagliere per metterle in una tazzina (24).
Iniziate la cottura
Mettete il rosmarino nell'olio (25) e poi mettete i pezzi di faraona a sgocciolare in un piatto (26), e poi metteteli nella padella (27) a rosolare.
Continuate la cottura
Quando i pezzi d faraona sono rosolati da un lato, girateli con le pinze (28) e fateli rosolare qualche minuto prima di aggiungere le olive nere (29). Quindi coprite con il coperchio (30) e fate insaporire qualche minuto.
La marinatura
Nel frattempo filtrate la marinatura (31) in un colino, e lasciatela a parte in un bicchiere (32) per poi versarla sulla faraona (33) senza le erbe.
Terminate la ricetta
Ora salate (34) la carne e continuate a cuocere con la marinatura per altri 30 minuti. Una volta pronto, impiattate (35) e versate sulla carne qualche cucchiaio di sughetto di fondo (36), prima di portare in tavola.
Domande frequenti
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Per quanto tempo è consigliabile marinare la faraona?Il tempo ideale per marinare la faraona è di circa tre ore, come indicato nella preparazione. Questo periodo permette al succo di limone e al vino rosso di ammorbidire le fibre della carne, rendendola tenera e saporita. Sebbene la marinatura possa durare fino a 24 ore in frigorifero, per un risultato ottimale e fresco si consiglia di non superare le 4-6 ore, specialmente con ingredienti acidi come il limone, per evitare che la carne diventi troppo molle o alteri il suo gusto naturale.
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Come si pulisce correttamente la faraona prima della cottura?Prima di cucinare la faraona, è fondamentale passare i pezzi brevemente sulle fiamme vive del fornello per bruciare eventuali residui di piume fini. Successivamente, sciacquate accuratamente la carne sotto acqua corrente fredda per rimuovere impurità e residui carbonizzati. Infine, asciugatela bene con carta assorbente:这一步 è cruciale perché una superficie asciutta garantisce una migliore rosolatura in padella, permettendo alla carne di sviluppare una crosticina dorata invece di cuocere al vapore.
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Quali vini abbinare alla faraona cotta con questa ricetta?La faraona è una selvaggina dal gusto deciso ma delicato, perfetta per essere accompagnata da vini rossi strutturati ma non eccessivamente tannici. Si consigliano vini ai frutti di bosco maturi, come un Chianti Classico, un Brunello di Montalcino o un Barolo, che esaltano la sapidità della carne. L'uso di vino rosso anche in marinatura crea un'affinità aromatica naturale, quindi scegliere un vino da bere simile a quello usato in cucina assicura una coerenza di gusto nel piatto finale.
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È possibile congelare la faraona marinata?Sì, è possibile congelare la faraona già marinata, purché si seguano alcune precauzioni. È importante che la marinatura contenga poco o nessun aceto/limone se si prevede un congelamento prolungato, poiché l'acido può alterare la texture della carne scongelandola. Sigillate ermeticamente i pezzi di faraona con la marinatura (filtrando le erse solide se preferite) in contenitori specifici per freezer. Consumatela entro 2-3 mesi per mantenere intatti sapore e consistenza, scongelando lentamente in frigorifero prima della cottura.
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Che alternative ci sono alle olive nere nella ricetta?Le olive nere apportano sapidità e un tocco di grasso che bilancia l'acidità del vino. Se non gradite le olive, potete sostituire le olive nere con funghi porcini freschi o secchi reidratati, che aggiungono umami e profondità al sugo. Un'altra valida alternativa sono i fichi freschi o secchi, che creano un contrasto dolce-acidulo molto apprezzato con le carni di selvaggina. In entrambi i casi, aggiungete gli ingredienti durante la fase di insaporimento insieme alle olive per permettere loro di rilasciare i propri aromi nella cottura.















