Il coniglio alla birra

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coniglio alla birra

Il coniglio alla birra è una ricetta particolare, semplice e gustosa. Il sapore che la birra da alla carne è leggermente amarognolo, amato da tanti, ma non da tutti.

di Redazione

16 dicembre 2017

Scheda della ricetta: coniglio alla birra

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 8 €
  • Preparazione 20 min
  • Cottura 1 h 20 min
  • Tempo totale 1 h 40 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 800 grammi di carne magra di coniglio
  • 300 millilitri di birra chiara
  • 100 grammi di pancetta affumicata
  • 5 grammi di scorza di limone
  • 2 spicchi di Aglio
  • 1 costa di sedano
  • 1 grammo di cannella
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglie di Alloro
  • 1 spolverata di timo
  • 10 grammi di zucchero
  • 1 manciata di sale
  • 1 spolverata di pepe
  • 5 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 674 kcal
  • Grassi 19 g
  • Colesterolo 292 mg
  • Fibre 1 g
  • Proteine 104 g

Il coniglio alla birra

Il coniglio alla birra è un gustoso secondo piatto, con un sapore leggermente particolare. È infatti un gusto leggermente amarognolo, come quello classico della birra chiara al luppoli. Nella ricetta abbiamo usato un pochino di zucchero per stemperare questo tipo di sapore, e la scorza di limone grattugiato, che regala un tocco fresco. La ricetta è molto semplice, e anche relativamente breve da preparare, ma la cottura è abbastanza lunga. Quindi iniziate la ricetta per tempo, per non rischiare ritardi. Questo piatto può essere abbinato alla stessa birra che avete usato per la cottura, oppure con del vino, sia bianco che rosso. Per il vino bianco, scegliete uno strutturato dai toni floreali ed erbacei. Per il rosso invece, utilizzate un giovane dai profumi di sottobosco.

Gli ingredienti

Per fare il coniglio alla birra per due o tre persone, procuratevi i seguenti ingredienti: ½ coniglio (circa 700-800g) 300ml di birra chiara 100g di pancetta di maiale 1 limone 2 spicchi d'aglio 1 gambo di sedano 1 stecca di cannella 1 rametto di rosmarino 3 foglie di alloro 2 chiodi di garofano timo secco 4 cucchiaini di zucchero sale pepe nero olio extravergine di oliva

La pancetta

Iniziate la ricetta con la preparazione della pancetta che metterete sul tagliere, per ridurla prima a listelle (1) e poi a cubetti (2) piccolini. Quindi metteteli tutti a parte su un piattino (3) e proseguite.

L'aglio

Quindi sbucciate gli spicchi d'aglio (4) e quindi iniziate a tritarlo (5) grossolanamente per metterlo a parte su un piattino (6) per usarlo in seguito.

Il sedano

Poi lavate bene il gambo di sedano sotto l'acqua corrente e poi tagliatelo a listelle (7) che quindi triterete (8) finemente per mettere tutto a parte su un piattino (9).

Il rosmarino

Quindi iniziate a staccare tutte le foglioline dal rametto di rosmarino e a lavarle bene (10) sotto l'acqua corrente. Poi mettetele asciutte sul tagliere e iniziate a tritarle finemente (11), per mettere questo trito su un piattino (12) a parte.

Iniziate a preparare il coniglio

Ora iniziate a preparare il coniglio che avrete comprato intero da vostro macellaio. Estraete tutti i fegatini (13) con le mani, tagliando il grasso che li unisce alla carne per metterli da parte. Quindi fate la stessa cosa con i rognoni (14) e tutte le interiora. Infine, con un coltello da carne ben affilato, iniziate a eliminare tutto il grasso superficiale (15) dall'interno della pancia.

Tagliate il coniglio

Ora iniziate a tagliare il coniglio a pezzi. Per prima cosa tagliate via la testa (16) con la mannaia, che sceglierete se cucinare o no, a seconda dei vostri gusti. Poi tagliatelo all'altezza delle cosce (17), e poi all'incirca alla metà (18), dove finisce la pancia aperta. Lasciate l'altra metà con il petto e le zampe anteriori per cucinarla in un'altra ricetta.

Lavate il coniglio

Infine tagliate, sempre con la mannaia, le cosce (19), dividendole tra di loro. Mettete i pezzi di carne in un colino e lavateli con cura (20) sotto l'acqua corrente per togliere l'odore di selvatico e il sangue delle interiora. Poi metteteli sul tagliere e asciugateli (21) tamponando con della carta assorbente.

I fegatini

Ora riprendete i fegatini e metteteli sul tagliere (22) per controllare se vi siano ancora impurità. Quindi tagliateli in pezzi grandi (23) e metteteli su un piattino (24) a parte.

Iniziate il soffritto

Ora iniziate la cottura, a partire dal soffritto, versando cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (25) in un tegame grande di terracotta. Mettetelo sul fuoco, frapponendo tra la fiamma e il tegame una apposita retina di metallo. Quindi scaldate a fuoco medio e aggiungete l'aglio tritato (26) a dorare, insieme al sedano tritato (27).

Continuate il soffritto

Quindi aggiungete anche il trito di rosmarino (28) e il timo secco (29). Lavate bene le foglie di alloro e aggiungetele alla pentola (30).

Finite il soffritto

Infine aggiungete anche la stecca di cannella (31), i chiodi di garofano (32) e i cubetti di pancetta (33).

Iniziate a cuocere la carne

Quindi iniziate a mescolare bene (34) con il cucchiaio per far insaporire il soffritto. Spolveratelo con un pochino di pepe nero (35) macinato fresco e quindi iniziate ad aggiungere i pezzi di coniglio (36) nella pentola. Scegliete anche se aggiungere o no la testa.

Continuate la cottura

Quindi coprite con un coperchio (37) e lasciate cuocere i pezzi di coniglio per cinque minuti, in modo da farli rosolare su un lato. Quindi girateli (38) con le pinze per farli rosolare dalle altre parti per ancora cinque minuti, con il coperchio. Infine aggiungete i fegatini (39) e richiudete con il coperchio facendo cuocere per altri dieci minuti.

La cottura

Trascorsi dieci minuti, aggiustate di sale (40), e quindi fate insaporire per cinque minuti prima di aggiungere gran parte della birra (41) nella padella, versandola fino a coprire tutta la carne. Infine chiudete con il coperchio (42) e lasciate cuocere per circa un'ora, aggiungendo, se serve, altra birra.

Il limone

Nel frattempo, lavate bene il limone (43) e poi grattugiatene la scorsa (44) per lasciarla a parte (45) ed usarla alla fine.

La preparazione finale

Dopo circa mezzora aggiungete alla birra anche lo zucchero (46), per non avere un gusto troppo amaro della carne. Se invece questo gusto amaro vi piace, lasciate cuocere senza aggiunte. Coprite con il coperchio e portate a fine cottura (47). Una volta pronto, spegnete il fuoco e aggiungete la scorza di limone grattugiata. Quindi impiattate (48) e servite in tavola ben caldo.

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Domande frequenti

  • Come si bilancia il sapore amarognolo della birra nel coniglio?
    L'amarezza data dal luppolo della birra chiara può risultare predominante, ma si può facilmente stemperare utilizzando due accorgimenti principali. Innanzitutto, l'aggiunta di un po' di zucchero durante la fase di cottura aiuta a contrastare l'amaro, rendendo il sugo più morbido e gradevole. In secondo luogo, la scorza di limone grattugiata, aggiunta solo alla fine della preparazione, apporta note agrumate fresche e vivaci che rinfrescano il palato e armonizzano i sapori forti della carne e della birra. Se preferisci un gusto più intenso e meno dolce, puoi omettere lo zucchero, ma il limone rimane consigliato per equilibrare l'insieme.
  • Quali vini sono ideali da abbinare a questo piatto?
    Il coniglio alla birra offre diverse opzioni di abbinamento vinistico. Se opti per un vino bianco, la scelta migliore ricade su un vitello strutturato, dotato di buoni toni floreali ed erbacei, che sappiano sostenere la complessità aromatica della carne senza essere invadenti. Per quanto riguarda i vini rossi, ti consiglio di scegliere un vino giovane, caratterizzato da profumi di sottobosco. Questa tipologia di rosso non sarà troppo tannica, permettendo così di esaltare il sapore della carne senza scontrarsi con l'amaro residuo della birra. In alternativa, puoi semplicemente bere la stessa birra chiara utilizzata durante la cottura, creando un'armonia perfetta.
  • È necessario rimuovere tutto il grasso dal coniglio prima della cottura?
    Sì, è fondamentale eliminare il grasso superficiale presente all'interno della pancia del coniglio prima di procedere con il taglio. Rimuovere questa parte evita che il piatto risulti eccessivamente untuoso e pesante, garantendo una consistenza più pulita. Tuttavia, non devi necessariamente togliere tutto il grasso interno o quello che avvolge alcuni tagli, poiché può contribuire a mantenere la carne morbida durante la lunga cottura. L'importante è agire con un coltello ben affilato per asportare solo le parti di grasso visibile e superflue, specialmente dopo aver estratto fegatini e rognoni, che vanno tenuti da parte per essere utilizzati separatamente.
  • Quanto tempo richiede la cottura totale del coniglio alla birra?
    La preparazione richiede pazienza perché la cottura è piuttosto lunga. Dopo aver rosolato la carne per circa dieci minuti totali (cinque minuti per lato), si aggiungono i fegatini e si prosegue per altri dieci minuti. A questo punto, si versa la birra e si lascia cuocere a fuoco lento per circa un'ora, coprendo sempre la pentola. Durante quest'ultima fase, potresti dover aggiungere altra birra se si riduce troppo, per evitare che la carne si secchi. In totale, calcola almeno un'ora e mezza tra preparazione iniziale e cottura, quindi inizia la ricetta con largo anticipo per non correre rischi di ritardi in tavola.
  • Si possono usare le interiora del coniglio nella ricetta?
    Assolutamente sì, e anzi, è consigliabile non sprecarle. Fegatini e rognoni devono essere estratti con cura all'inizio della preparazione e conservati da parte. Una volta iniziata la cottura del soffritto e rosolata la carne, i fegatini vengono aggiunti alla pentola insieme ai pezzi di coniglio per circa dieci minuti, permettendogli di cuocere delicatamente e assorbire i sapori delle erbe aromatiche. Le interiora, se gradite, arricchiscono notevolmente il piatto in termini di gusto e tradizione culinaria, offrendo una texture diversa rispetto alla carne magra del coniglio.

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