Birra senza glutine

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birra senza glutine

La birra senza glutine è una bevanda che viene realizzata con cereali che non contengono questa sostanza, ideale per coloro che soffrono di celiachia.

di Redazione

22 febbraio 2018

Birra senza glutine

Attualmente sono in forte aumento le persone che soffrono di intolleranza permanente al glutine, ovvero di celiachia. Per questo moltissimi birrifici sia Italiani che esteri hanno studiato delle nuove linee dedicate appunto a questa categoria di clienti, che non possono consumare la classica birra, ma che allo stesso tempo non vogliono rinunciare al piacere di questa bevanda. Il glutine come sappiamo è una sostanza che si trova in moltissimi cereali, tra i quali il frumento e l'orzo, e purtroppo la birra classica contiene al suo interno un quantitativo di glutine molto superiore rispetto al limite che possono sopportare gli intolleranti e gli allergici, che corrisponde a 20 mg per un litro di birra. Per offrire così una alternativa ad allergici ed intolleranti un birrificio ha due scelte, la prima realizzare una birra Gluten Free, la seconda invece realizzare una birra Gluten Removed. Mel primo caso citato vengono utilizzati per la preparazione dei cereali che sono adatti per le persone celiache, ovvero sorgo, miglio, riso, amaranto, mais e grano saraceno. Una volta pronta la bevanda questa potrebbe risultare al palato molto diversa dalla bevanda che tutti noi conosciamo, ma qui subentra la bravura del mastro birraio, che deve essere in grado di saper bilanciare al meglio tutti gli ingredienti al fine di realizzare una bevanda soddisfacente. L'orzo inoltre è un ingrediente molto importante per la fermentazione, proprio per questo è importante saper scegliere una varietà di cereali che possono garantire ugualmente un risultato ottimo. Nel secondo caso citato invece, si esegue il procedimento per la preparazione della birra classica fino a quando non si raggiunge la fase della deglutinazione, che consiste in una serie di tecniche che consento di estrarre tutta la quantità di glutine presente, fino al raggiungimento di valori molto inferiori a 10 mh per ogni litro. Se nel primo caso vi è sempre il rischio di contaminazione accidentale, nel secondo caso il pericolo è rappresentato da una porzione di glutine che resta durante il processo di fermentazione. Attualmente un birrificio che si sta impegnando molto per realizzare un prodotto privo di glutine è il Birrificio Etnia. In sostanza, secondo la legge italiana le birre per ciliaci sono bevande che contengono alcol, ma prive di glutine, a base di cereali differenti dal frumento e dall'orzo, e sempre seconda la legge, possono essere ammesse solo due tipologie di etichetta che specificano meglio il concetto. Tutte le birre “senza glutine” che apportano meno di 20 mg “parti per milione” di glutine, e le birre con “contenuto di glutine molto basso”,v che al loro interno contengono un quantitativo di glutine che va da 21 a 100 ppm. In base al grado di intolleranza che avete, è stato possibile selezionare per voi 3 birrifici che attualmente stanno lavorando molto bene e grazie ad essi potrete soddisfare la voglia di bere una buonissima birra, sempre tenendo conto del vostro disturbo.

Birra Etnia

Questo birrificio è nato dalla grande passione di un gruppo di imprenditori, ed oggi si sta impegnando moltissimo per la realizzazione di birre gluten free. Etnia ha attualmente i prodotti deglutinizzati certificati, ed ogni lotto ha un contenuto di glutine <10ppm, grazie alla bravura del mastro birraio. Molto prezzate sono le birre Etnia Uk, realizzata con la stessa ricetta già conosciuta in UK ma deglutinizzata. Con lo stesso processo troviamo la NZ, che rispetta la ricetta tradizionale dal retrogusto esotico e dai profumi floreali, che la rendono unica ed inconfondibile. Anche la Sweet Stout anch'essa con certificato, è una bevanda dall'aroma intensa e sentori di cioccolato che richoamano anche il profumo del caffè. Questa birra risulta delicata al palato e con retrogusto amaro, che evidenza sentori di liquirizia, frutta secca e cacao.

Birra Brunehaut

Questo birrificio nel corso degli anni si è specializzato nelle birre ad alta fermentazione, in birre fermentate in bottiglia, birre biologiche e birre realizzate con il 100% di orzo coltivato e lavorato nei loro terreni interamente senza glutine. Proprio in ambito gluten free hanno elaborato un metodo esclusivo di deglutinazione naturale della birra durante il processo di fermentazione, proponendo così una birra al 100% senza glutine. Si tratta di una birra belga molto schiumosa, con un gusto leggero e semplice, che si lascia bere con molta facilità.

Birrificio Flea

Questo birrificio con sede in Umbria, racchiude in sé usi, costumi e tradizioni del territorio in cui risiede, con l'unione di standard elevati di innovazione tecnologica. Attualmente anche questa industria si sta dedicando alle birre senza glutine e tra le novità c'è la birra Isabella, la Golden Ale senza glutine, la Beveria dal sapore amaro ma ben bilanciato ideale per essere assaporata durante l'aperitivo o con le pietanze di pesce.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra birra "Gluten Free" e "Gluten Removed"?
    La distinzione principale risiede nella materia prima e nel processo produttivo. Le birre definite "Gluten Free" (senza glutine) sono formulate esclusivamente utilizzando cereali naturalmente privi di glutine, come sorgo, riso, mais, miglio, amaranto e grano saraceno. Al contrario, le birre "Gluten Removed" (deglutinate) partono da una ricetta tradizionale a base di orzo e frumento; successivamente, attraverso specifici processi enzimatici o tecnici, viene rimossa la maggior parte del glutine residuo. Mentre la prima opzione evita il cereale problematico fin dall'inizio, la seconda cerca di rendere sicura una bevanda classica eliminando la proteina dopo la fermentazione.
  • Quanto glutine può contenere una birra per essere considerata sicura per i celiaci?
    Secondo la normativa europea e italiana vigente, per poter essere etichettata come adatta ai celiaci, una birra deve contenere meno di 20 parti per milione (ppm), equivalenti a 20 milligrammi di glutine per litro. Esiste inoltre una categoria intermedia definita "contenuto di glutine molto basso", che include birre con valori compresi tra 21 e 100 ppm. Tuttavia, per la sicurezza assoluta dei soggetti affetti da celiachia conclamata, si raccomanda di preferire prodotti certificati con livelli inferiori a 20 ppm, idealmente sotto i 10 ppm come indicato da alcuni produttori specializzati.
  • Le birre deglutinate sono sicure quanto quelle fatte con cereali alternativi?
    Entrambe le categorie possono essere sicure se prodotte rispettando rigorosamente i limiti normativi, ma presentano rischi diversi. Le birre deglutinate comportano il rischio teorico che piccole tracce di glutino possano rimanere intrappolate durante il processo di fermentazione o rimozione, nonostante i controlli. Le birre realizzate con cereali alternativi (come riso o sorgo) eliminano il rischio di contaminazione incrociata derivante dall'uso di orzo o frumento, offrendo spesso una garanzia maggiore di assenza totale di quella specifica proteina. La scelta dipende quindi dalla sensibilità individuale e dalla certezza della certificazione del produttore.
  • Come varia il sapore della birra senza glutine rispetto a quella classica?
    Il sapore può differire significativamente a causa dell'assenza di orzo e frumento, cereali che conferiscono corpo e caratteristiche aromatiche specifiche. I mastri birrai devono bilanciare attentamente ingredienti come riso, mais o sorgo per replicare la complessità della birra tradizionale. Alcuni prodotti possono risultare più leggeri o avere note diverse, mentre altri, grazie a tecniche avanzate di deglutinazione o blend accurati, cercano di mantenere un profilo sensoriale molto vicino all'originale. È consigliabile provare diverse marche per trovare quella che meglio si adatta al proprio palato, poiché la qualità organolettica varia molto tra i diversi birrifici specializzati.

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