birra peroni

birra

peroni birra

Nell’anno 1846 nasceva un’azienda italiana, molto famosa al giorno d’oggi, volta alla produzione di un’ottima birra. Questa azienda fu fondata da Francesco Peroni nella città di Vigevano.

di Redazione

20 novembre 2014

La birra Peroni: la storia

Nell’anno 1846 nasceva un’azienda italiana, molto famosa al giorno d’oggi, volta alla produzione di un’ottima birra. Questa azienda fu fondata da Francesco Peroni nella città di Vigevano, all’epoca conosciuta come Regno Sabaudo. Attualmente la sede è sita nella capitale della penisola italiana, Roma. Dopo circa venti anni, il fondatore dell’azienda diede vita ad un’ulteriore fabbrica, della cui gestione se ne occupa il figlio, il cui nome è Giovanni Peroni. Il via ad una seconda fabbrica fu dovuto all’intuizione delle grandi potenzialità che stava dimostrando di avere la produzione di questa bevanda alcoolica. L’impresa, infatti, mostrò fin da subito degli enormi successi, tanto è vero che l’azienda della Peroni venne considerata, già nell’anno 1913, un vero leader nell’ambito della produzione della birra. La vittoria della famiglia Peroni la si deve ad un vero e colpo di genio avuto dal padre fondatore: egli andò ad esplorare zone come il sud e il centro della penisola italiana, che fino ad allora avevano vissuto pochi investimenti di questo genere e così questa bevanda divenne non spettatrice, bensì protagonista della storia umana, sociale e anche culturale di questo territorio. Il successo e la fama della Peroni avanzò a tal punto che fu necessario provvedere alla costruzione di nuovi stabilimenti per la produzione, dove si procedette seguendo un modello lavorativo in stile americano, fondato sull’efficienza e su di un tipo di organizzazione molto razionale. Con l’arrivo degli anni Cinquanta la birra Peroni arriva all’apice della sua fama e con il trascorrere degli anni si iniziano a produrre anche delle varianti, tra cui la bionda Peroni, anno di nascita 1967. “Chiamami Peroni sarò la tua birra” fu un motto che spopolò tra la folla assetata di questa squisita bevanda alcoolica tanto da rendere leggenda il marchio della Peroni. Insieme alla Nastro Azzurro, altro marchio di birra molto conosciuto, la Peroni diventa un vero e proprio made in Italy e inizia ad espandersi e a conquistare mercati stranieri come il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Australia. L’azienda, quindi, ha vissuto un crescendo dalla sua nascita fino al giorno d’oggi e nel 2003 entrerà a far parte del gruppo SABMiller plc, ovvero il secondo produttore a livello mondiale di birra, con una distribuzione del prodotto in circa 80 paesi in 5 continenti.

Peroni Gran Riserva Puro Malto

La birra Peroni Gran Riserva puro Malto è una birra molto buona e genuina caratterizzata dal fatto che essa viene prodotta con puro malto al 100% italiano ed è proprio ciò che le dona un aroma e un sapore molto delicato, con sentore di luppolo e malto che le conferiscono un sapore assolutamente unico. La gradazione alcoolica di questa tipologia di birra è pari a 5,2% vol e oltre al suo aroma di luppolo e malto, il doppio processo di decozione con un impasto a bassa temperatura fa si che questa bevanda analcolica sia dotta anche di un sapore aromatico, speziato e cereali tostati. Il retrogusto amaro che va ad equilibrare il dolce conferito dalla presenza dal malto rende questa bevanda perfetta da abbinare ai pasti della cucina italiana.

Peroni Chill Lemon

La birra Peroni Chill Lemon è una bevanda alcoolica e rinfrescante a base di malto puro al 100% e limoni 100% italiani. La freschezza e la bontà di questa birra la rendono un prodotto di grande qualità, grazie anche agli elementi utilizzati per realizzarla. Questa tipologia di birra, dato il suo sapore al gusto di limone è più adatta da gustare durante il periodo estivo, ma essendo essa così genuina e dissetante è impossibile resisterle in qualsiasi mese dell’anno. La birra Peroni Chill Lemon presenta un colore giallo dorato chiaro e un sapore aspro misto all’amaro, il tutto molto equilibrato. Si consiglia di servirla ad una temperatura pari a 4° C, la sua gradazione alcoolica è pari a 2,0% vol.

Peroni Gran Riserva Doppio Malto

La birra Peroni Gran Riserva Doppio Malto può essere considerata senza alcun dubbio un’ottima rappresentante di tutta la tradizione italiana. Questa bevanda è prodotta con luppoli ed un elevato tasso di zuccheri fermentescibili, i quali si trasformeranno poi in alcool, conferendole infatti un alta gradazione alcoolica. La sua ricetta non richiede alcun tipo di cereale ma solo malto. La gradazione alcoolica di questa tipologia di Peroni è pari a 6,6% vol ed è consigliato servirla ad una temperatura di circa 6-8°C. La sua fermentazione è bassa e il suo colore è di un giallo molto intenso, come l’oro. Il sapore unico di questa bevanda alcoolica è caratterizzato da un aroma speziato dovuto al processo di ammostamento a bassa temperatura, ma anche per l’uso di malti speciali. Con il trascorrere del tempo la bevibilità di questa birra, il suo aroma impeccabile e la sua freschezza le hanno permesso di ricevere molti riconoscimenti, tra cui Medaglia d’oro nella categoria Premium Lager nell’International Beer, medaglia d’oro Brewing Industry International Award, Sapore dell’anno nel 2013, medaglia d’oro nel “ Monde Selection 2013”, Italian Brewery of the Year al New York International Beer Competition.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la Peroni Nastro Azzurro e la Peroni Gran Riserva?
    La differenza sostanziale risiede negli ingredienti e nel processo di produzione. La Peroni Nastro Azzurro è una lager classica diffusa a livello globale, mentre la linea Gran Riserva punta sulla qualità superiore utilizzando esclusivamente malto italiano al 100%. La Gran Riserva subisce un doppio processo di decozione a basse temperature, che le conferisce aromi più complessi, note speziate e di cereali tostati, oltre a un retrogusto amaro che bilancia meglio la dolcezza del malto rispetto alle versioni standard.
  • Come devo servire correttamente la Peroni Gran Riserva Doppio Malto?
    Per apprezzarne appieno le caratteristiche, la Peroni Gran Riserva Doppio Malto deve essere servita a una temperatura compresa tra 6 e 8 gradi Celsius. Essendo una birra ad alta gradazione alcolica (6,6% vol) e dal colore giallo intenso simile all'oro, il servizio a questa temperatura specifica permette di esaltare il suo aroma speziato e i sentori derivanti dai malti speciali e dall'ammostamento a bassa temperatura, garantendo la massima bevitività e freschezza.
  • La Peroni Chill Lemon contiene davvero succo di limone naturale?
    Sì, la Peroni Chill Lemon è formulata con malto puro al 100% e limoni 100% italiani. Questo mix garantisce un sapore aspro e rinfrescante, tipico del agrume, perfettamente bilanciato dall'amaro della birra. Con una gradazione alcolica ridotta al 2,0% vol, è ideale per chi cerca una bevanda dissetante, specialmente nei mesi caldi, mantenendo però la genuinità tipica dei prodotti Peroni. Si consiglia di servirla ghiacciata, a 4°C.
  • Quanto dura la conservazione della birra Peroni dopo l'apertura?
    Una volta aperta, la birra Peroni perde rapidamente le sue proprietà organolettiche, in particolare la frizzantezza e la freschezza, a causa dell'ossidazione. Sebbene non ci siano rischi immediati per la salute se consumata entro poche ore, il sapore ne risentirà drasticamente. Per garantire la migliore esperienza sensoriale descritta nelle schede tecniche, è consigliabile bere la birra immediatamente dopo l'apertura. Conservarla in frigorifero non ne migliora significativamente la qualità nel lungo termine una volta tolta la chiusura ermetica.
  • La Peroni Gran Riserva è adatta a chi segue una dieta povera di carboidrati?
    Non esistono birre completamente prive di carboidrati, poiché questi derivano naturalmente dallo zucchero fermentato del malto. Tuttavia, la Peroni Gran Riserva Puro Malto e la versione Doppio Malto presentano profili nutrizionali specifici legati alla loro alta qualità e gradazione. Chi segue diete restrittive dovrebbe consultare le informazioni nutrizionali ufficiali del produttore, poiché la quantità di carboidrati varia in base al tipo di birra (ad esempio, la Chill Lemon ha una gradazione inferiore). In generale, la birra non è considerata un alimento low-carb.

Potrebbe interessarti anche