La piadina ripiena

piadina

piadina ripiena

La piadina ripiena è un grande classico della cucina italiana, originaria della Romagna, presente in tutti i bar della penisola.

di Redazione

20 febbraio 2015

Scheda della ricetta: piadina ripiena

  • Cucina italia
  • Portata piatto unico
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 3 €
  • Preparazione 20 min
  • Cottura 10 min
  • Tempo totale 10 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 400 grammi di farina di grano tenero
  • 20 centilitri di latte
  • 4 cucchiai di Olio extravergine
  • 160 grammi di stracchino
  • 100 grammi di tonno sott'olio
  • 50 grammi di rucola

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 1158 kcal
  • Grassi 39 g
  • Colesterolo 118 mg
  • Fibre 7 g
  • Proteine 53 g

La piadina ripiena

La piadina ripiena è il grande classico della cucina romagnola, e oramai di tutta Italia, servita in tutti i bar e le birrerie come pasto veloce e nutriente, nelle pause pranzo dell'ufficio o anche semplicemente a cena con gli amici o in famiglia. Fare la piadina è semplicissimo, con un impasto facile di coli tre ingredienti, farina, latte e olio extravergine, che non deve nemmeno riposare. Potrete quindi prepararli in modo veloce anche dopo una dura giornata di lavoro e riempirle con qualsiasi affettato e formaggio. Il ripieno infatti può essere costituito da qualsiasi ingredienti, cosí come in questa ricetta, farcita con stracchino, tonno e rucola.

Gli ingredienti

Per fare le piadine farcite per due persone procuratevi i seguenti ingredienti: 400 g di farina 4 cucchiai di olio extravergine di oliva 200 ml di latte caldo 1 cucchiaino di sale 160 g di stracchino 100 g di tonno sottolio in scatola 50 g di rucola

L'impasto per la piadina

Per cominciare questa ricetta iniziate a preparare l'impasto per la sfoglia che poi comporrà la piadina. Per fare questo utilizzate una planetaria dove setaccerete la farina (1) praticandogli un buco al centro dove verserete il latte (2) riscaldato e poi, nello stesso buco, quattro cucchiai di olio extravergine di oliva (3).

Terminare l'impasto

Ora aggiustate di sale (4) e poi con le mani iniziate a mescolare gli ingredienti (5) riportando la farina dal fondo. Impastate con energia per circa un quarto d'ora fino ad ottenere un impasto elastico e compatto (6).

Stendere l'impasto

Quando avrete il vostro impasto infarinate un piano di lavoro di legno e poggiatevelo sopra per tagliarlo in due metà (7) per fare due piadine. Ora stendete ogni metà con il matterello (8) per avere due sfoglie di un millimetro (9) di spessore circa. Ora dedicatevi agli altri ingredienti mentre le sfoglie si asciugano leggermente.

La rucola

Iniziate a dedicarvi agli altri ingredienti a partire dalla rucola che laverete (10) con molta cura sotto l'acqua corrente per poi asciugarla in una torcione o con una centrifuga. Quindi tagliatela grossolanamente (11) con il coltello grande sul tagliere e mettetela in un piattino (12) a parte. Quindi sgocciolate il tonno dal suo olio.

Cuocete la piadina

Una volta lavata la rucola e sgocciolato il tonno iniziate a cuocere la piadina. Fate scaldare bene una padella ampia ed antiaderente a fiamma vivace e quando è ben bollente metteteci dentro una delle sfoglie (13). Cuocetela da una parte (14) per due o tre minuti, poi abbassate il fuoco e giratela (15) per cuocerla dall'altra parte.

La piadina

Quando avrete girato la piadina iniziate a spalmare su una metà una parte dello stracchino (16), su cui metterete anche il tonno (17) e quindi parte della rucola (18). Quindi chiudete la piadina su se stessa e fatela cuocere ancora qualche minuto per lato, prima di metterla su un piatto. Fate altrettanto con l'altra piadina.

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Domande frequenti

  • È necessario lasciare riposare l'impasto della piadina prima di stenderlo?
    No, uno dei grandi vantaggi della piadina romagnola tradizionale è la sua immediatezza. A differenza di molte altre preparazioni con farine, l'impasto non richiede tempi di riposo. Una volta amalgamati farina, latte caldo e olio extravergine d'oliva, l'impasto diventa pronto quasi istantaneamente. Questo lo rende ideale per chi ha poco tempo: potrete prepararlo direttamente prima di cuocerlo, senza dover pianificare la ricetta ore prima. Basta impastare energicamente per circa quindici minuti fino a ottenere un composto elastico e compatto, pronto per essere diviso e steso.
  • Come si ottiene una piadina morbida e non dura?
    Il segreto risiede nella cottura e nello spessore. Stendete l'impasto sottilmente, circa un millimetro, ma fate attenzione alla padella: deve essere molto calda prima di inserire la sfoglia. Cuocete prima un lato per due-tre minuti a fiamma vivace finché non si formano le classiche bolle, poi abbassate la fiamma, girate e aggiungete il ripieno. Chiudendo la piadina su se stessa, il calore residuo e la cottura finale breve mantengono l'interno morbido mentre il esterno diventa croccante. Evitate di cuocerla troppo a lungo, altrimenti rischia di indurirsi eccessivamente.
  • Posso usare farina diversa dalla 00 per la piadina?
    La ricetta classica indica la farina 00 per garantire leggerezza e facilità di stesura, ma non vi sono limiti rigidi. Potete sperimentare con farine integrali per un gusto più rustico e ricco di fibre, o aggiungere una percentuale di farina di grano saraceno per una variante gustosa. Attenzione però: le farine integrali assorbono più liquido, quindi potreste dover regolare leggermente la quantità di latte caldo. L'importante è mantenere l'equilibrio tra solidi e liquidi per ottenere un impasto non appiccicoso ma sufficientemente idratato per non crearsi durante la cottura.
  • Quanto tempo si conserva la piadina fatta in casa?
    La piadina fresca fatta in casa si consuma idealmente subito dopo la preparazione per apprezzarne appieno la morbidezza. Se dovete conservarla, lasciatela raffreddare completamente e mettetela in un sacchetto per congelatore, eliminando l'aria. Si conserva in freezer per diverse settimane. Per mangiarla successivamente, scongelatela a temperatura ambiente o, meglio ancora, passatela brevemente sulla padella calda o nel forno per ripristinare la croccantezza esterna. Non consiglio la conservazione in frigorifero, poiché il freddo tende a indurire l'amido, rendendola stopposa e difficile da masticare.
  • Quali alternative valide ci sono allo stracchino nel ripieno?
    Lo stracchino è scelto per la sua cremosità che si scioglie facilmente col calore, legandosi bene al tonno. Tuttavia, potete sostituire il formaggio con altre opzioni filanti o morbide. Il Taleggio offre un sapore più intenso e pungente, perfetto se amate i sapori forti. Il formaggio spalmabile tipo Philadelphia garantisce una consistenza ultra-cremosa meno grassa. Anche il Gorgonzola dolce può funzionare bene, creando un contrasto interessante con il pesce. L'importante è scegliere formaggi che non secchino troppo in padella, mantenendo l'umidità necessaria per bilanciare la sfoglia.

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