zuppa patate

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zuppa di patate

La zuppa di patate è uno dei piatti poveri più apprezzati della cucina italiana, e oggi ritenuto anche un ottimo piatto per tavole più ricche.

di Redazione

02 agosto 2013

Scheda della ricetta: zuppa di patate

  • Cucina Italiana
  • Portata primo piatto
  • Persone 4
  • Difficoltà facile
  • Costo 1 €
  • Preparazione 10 min
  • Cottura 40 min
  • Tempo totale 50 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 400 grammi di patate
  • 20 grammi di porri
  • 1 costa di sedano
  • 50 grammi di cipolle
  • 50 grammi di carote
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 50 grammi di parmigiano
  • 1 spolverata di pepe
  • 5 cucchiai di Olio extravergine
  • 50 grammi di pane tostato

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 215 kcal
  • Grassi 8 g
  • Colesterolo 12 mg
  • Fibre 8 g
  • Proteine 9 g

La zuppa di patate

La zuppa di patate è un piatto tipicamente invernale e povero, fatto con ingredienti classici la cui ricetta si perde nei secoli scorsi, a partire dalla fine del Settecento quando questo tubero iniziò ad essere apprezzato anche in Europa dopo aver significato “nutrimento a basso costo” per tutte le popolazioni americane. La patata infatti ci mise un po prima di far breccia nella diffidenza europea, considerando che i tuberi europei erano velenosi. Questo piatto naturalmente rappresenta la tradizione contadina, con i classici ortaggi del giardino accanto a casa. L'orto ne forniva in grandi quantità e questa zuppa era tra le più cucinate nelle campagne ma anche nelle periferie delle grandi città. La sua preparazione è anche relativamente veloce, pur essendo una zuppa, e comunque poco impegnativa rispetto a molti altri piatti.

Gli ingredienti

Anche la zuppa di patate come molto piatti italiani può essere preparato con pochi ingredienti in genere pronti in casa. Per una zuppa da quattro persone procuratevi dunque: 3 patate per circa 400 gr 1 porro 1 costa di sedano 1 cipolla 1 carota 1 lt di brodo vegetale parmigiano pane bruscato pepe nero da macinare

Preparazione delle patate

Per prima cosa dovete pelare le patate, tagliarle a tocchetti e lessarle per circa 10 o 15 minuti in acqua salata.

La preparazione degli ingredienti del soffritto

Quindi iniziate la classica preparazione per il soffritto, tritando i vari odori finemente. Quindi tagliate molto fine la carota, il porro, la cipolla e la costa di sedano.

Preparare il soffritto

In una pentola ben fonda dunque ponete cinque cucchiai d'olio e gli odori tritato a rosolare cinque minuti a fuoco medio, finché la cipolla non diviene trasparente. Una volta dorata aggiungete tutto il brodo ben caldo e iniziate a far bollire e insaporire per circa 20 minuti.

Le patate

Nel frattempo scolate le patate e fatele raffreddare un pochino. Quindi con un passaverdure, o anche semplicemente con una forchetta, schiacciatele bene per ridurle ad una specie di pasta.

La zuppa

Quindi mettete le patate nella minestra insaporita con gli odori e lasciate cuocere per altri 20 minuti, salando e pepando a piacere.

I crostini

Ora prendete il parmigiano e grattatelo a grana più grande del solito. Mettetelo su delle fette di pane e ponetelo sotto al grill.

La preparazione finale

Una volta cotta la zuppa, prendete il mixer o ponetela direttamente nel frullatore per passarla con le lame. Frullate bene il tutto e mettetelo ben caldo in dei piatti da zuppa con dei crostini intinti dentro.

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Domande frequenti

  • È meglio usare le patate lesse o crude nella zuppa?
    La tecnica descritta prevede di lessare separatamente le patate per poi schiacciarle e aggiungerle al brodo. Questo metodo garantisce una consistenza cremosa e omogenea senza rischio di amido eccessivo che potrebbe legare troppo il liquido. Lessandole prima, si evita che la buccia o pezzi interi rovinino la setosità finale. Inoltre, separare la cottura permette di controllare perfettamente la morbidezza del tubero prima di incorporarlo alla base aromatica, ottenendo un risultato più raffinato rispetto alla cottura diretta in padella.
  • Posso preparare la zuppa di patate in anticipo per conservarla?
    Sì, la zuppa di patate si conserva bene in frigorifero per 2-3 giorni in contenitori ermetici. Tuttavia, tende a addensarsi notevolmente col riposo assorbendo l'umidità. Prima di servire, sarà necessario aggiungere un po' di brodo vegetale caldo o acqua per riportarla alla densità desiderata. Riscaldarla lentamente a fuoco medio mescolando spesso evita che si attacchi sul fondo. Non è consigliabile congelarla perché le patate lesse e frullate tendono a separare l'acqua e perdere la loro struttura cremosa originale.
  • Come rendere la zuppa più ricca senza carne?
    Per arricchire il sapore mantenendola vegetariana, puoi sostituire parte del brodo vegetale con latte intero o panna da cucina nell'ultima fase di cottura. Un altro trucco è tostare leggermente le verdure del soffritto per renderle più caramellate, oppure aggiungere una noce di burro a fuoco spento per dare lucidità. Anche l'uso di formaggi stagionati come il pecorino al posto del parmigiano conferisce un gusto più deciso. Infine, un filo d'olio extravergine a crudo e pepe nero fresco esaltano la dolcezza naturale delle patate.
  • Che tipo di patate è ideale per questa ricetta?
    Per ottenere la giusta consistenza cremosa, sono preferibili le varietà a polpa gialla e amidacea, come la Kennebec o la Agria, che si sfaldano facilmente durante la lessatura facilitando lo schiacciamento. Evita le patate novelle o quelle a polpa bianca soda (come la Bintje in alcune fasi), che tendono a restare intere e rendono la zuppa meno vellutata. La scelta dipende dal risultato voluto: se ami la purea liscia, scegli tuberi ricchi di amido; se preferisci sentire ancora qualche pezzetto, opta per varietà più compatte.
  • Il soffritto deve essere dorato o solo trasparente?
    Secondo la tradizione indicata, la cipolla deve diventare trasparente prima di aggiungere il brodo, mentre le altre verdure (carota, sedano, porro) possono dorarsi leggermente insieme. Non è necessario bruciarle: un color oro pallido è sufficiente per rilasciare gli zuccheri naturali e creare una base saporita senza amarezze. Se le verdure diventano troppo scure, il brodo risulterà amarognolo. Il segreto è mantenere una fiamma media e mescolare spesso per uniformare la cottura degli odori prima dell'idratazione con il liquido.

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