Cioccolato gianduia

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cioccolato gianduia

Il cioccolato gianduia, prodotto con ingredienti naturali e semplici, è la base per moltissime ricette, come ad esempio il famosissimo gianduiotto.

di Redazione

22 maggio 2015

Storia dell'impasto di gianduia

L'origine e la nascita di questo famosissimo cioccolato, è piemontese e si aggira intorno al 1810. Venne creata da alcuni pasticceri di Torino, che sostituirono il cacao, con le nocciole delle Langhe, che erano sicuramente più economiche del cacao. Napoleone in quel periodo, blocco' il commercio industriale della regione britannica ed anche delle sue colonie,cosi da rendere molto difficile il reperimento di cacao per il Regno di Sardegna. Nel 1852, grazie ad un chocolatier molto noto, in società con la Caffarel, perfeziono l'impasto del cioccolato gianduia, tostando le nocciole e macinandole finemente. Una leggenda narra di come grazie a questo impasto, furono realizzati in seguito i gianduiotti, che vennero poi presentati al carnevale del 1865, come il primo cioccolatino incartato, distribuito dalla maschera popolare della città di Torino. Il cioccolatino gianduiotto aveva una forma particolare a triangolo, molto simile ad una barca rovesciata. Il successo che ebbe questo dolcetto fu immenso, tanto da fare aumentare la produzione in grande quantità. Il cioccolato gianduia, oltre ad essere utilizzato per la preparazione del gianduiotto, si può gustare anche in tavolette, sotto forma di crema spalmabile, in tazza come cioccolata calda con l'aggiunta di panna o come ripieno per moltissime preparazioni dolciarie.

Ingredienti del cioccolato gianduia

Gli ingredienti di questo impasto molto apprezzato e noto in tutto il mondo, sono elementi semplici: ● Cacao ● Burro di cacao ● Nocciole ● Zucchero Questi elementi base, sono la ricetta del cioccolato gianduia, dal suo sapore delicato e dalla sua morbidezza.

Curiosità

La città di Torino, era molto nota per la sua produzione dolciaria, specialmente nel periodo invernale, dove con il carnevale, i mastri pasticceri, preparavano delle caramelle dalla forma di moneta, dal nome Gianduia, ma erano dolcetti alla frutta, che venivano confezionati ed impacchettati con della carta dove vi era stampato sopra il disegno della maschera di Torino. Il nome del cioccolato gianduia, appena nato era “givù”, nome tratto dal dialetto piemontese dal significato italiano di bocconcino. Durante una parata nel periodo di carnevale, un attore vestito da gianduia, regalo' alla folla dei cioccolatini e questo gesto plateale, venne interpretato come un sorta di battesimo della maschera tipica piemontese, infatti dopo questo regalo, ogni produttore del cioccolato gianduia, venne autorizzato a chiamare i suoi prodotti con il proprio nome.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra cioccolato gianduia e normale cioccolato al latte?
    Il cioccolato gianduia si distingue nettamente dagli altri cioccolato per la presenza predominante di nocciole torrefatte e macinate finemente, che costituiscono la parte solida principale insieme al cacao. A differenza del cioccolato al latte, dove lo zucchero e il latte in polvere sono gli additivi principali dopo il burro di cacao e la pasta di cacao, nel gianduia la nocciola delle Langhe è l'ingrediente caratterizzante che ne determina il gusto cremoso, morbido e meno amaro. La percentuale di pasta di nocciole è tale da conferire una texture unica, spesso definita 'setosa', che rende il prodotto diverso sia dal cioccolato fondente che da quello al latte tradizionale.
  • Perché il cioccolato gianduia ha origini storiche legate al blocco napoleonico?
    Le origini del gianduia risalgono ai primi dell'Ottocento, precisamente intorno al 1810, quando Napoleone impose un blocco commerciale contro la Gran Bretagna e le sue colonie. Questo provvedimento rese estremamente difficile e costoso reperire il cacao nel Regno di Sardegna. Per non interrompere la produzione di dolci, i pasticcieri torinesi decisero di sostituire parzialmente il cacao, diventato raro, con le nocciole delle Langhe, abbondanti e locali. Questa necessità economica trasformò una carenza di materia prima in un'innovazione culinaria, dando vita a un impasto unico che univa il gusto del cioccolato alla dolcezza e ricchezza delle nocciole piemontesi.
  • Cosa sono i gianduiotti e perché hanno quella forma particolare?
    I gianduiotti sono piccoli cioccolatini realizzati con l'impasto del gianduia, diventati famosi dopo essere stati presentati durante il Carnevale di Torino nel 1865. Hanno una forma specifica a triangolo arrotondato, che ricorda una barca rovesciata o un sacchetto di seta. Questa forma deriva direttamente dall'abitudine dei maestri pasticceri di avvolgere i dolcetti in fogli di carta stagnola o alluminio, creando involucri simili a piccoli sacchetti. Il nome 'gianduiotto' è legato alla maschera tradizionale piemontese Gianduia, che secondo la leggenda distribuì questi cioccolatini alla folla durante una sfilata, battezzando così il prodotto con il nome del celebre personaggio teatrale locale.
  • Quali sono gli ingredienti essenziali per preparare un vero cioccolato gianduia?
    Un autentico cioccolato gianduia si compone di soli quattro ingredienti fondamentali: cacao, burro di cacao, nocciole e zucchero. Non prevede l'aggiunta di latte in polvere o emulsionanti artificiali tipici di molte tavolette industriali moderne. Le nocciole devono essere torrefatte e macinate finemente per creare una pasta omogenea che si fonde perfettamente con il burro di cacao e la pasta di cacao. Lo zucchero viene aggiunto per bilanciare l'amara natura del cacao e esaltare la dolcezza naturale della nocciola. Questa semplicità degli ingredienti garantisce il tipico sapore delicato, la morbidezza al morso e la rapida fusione in bocca che caratterizzano questa specialità piemontese.
  • Come si può utilizzare il cioccolato gianduia in cucina oltre che come cioccolatino?
    Il cioccolato gianduia è incredibilmente versatile in cucina e non si limita ai classici confetti. Può essere acquistato o preparato sotto forma di tavoletta da grattugiare o sciogliere per decorare dessert, torte e mousse. Esiste anche nella versione crema spalmabile, ideale per colazioni e merende. In ambito bevande, è perfetto per preparare una cioccolata calda densa e ricca, spesso arricchita con panna montata. Inoltre, funge da eccellente ripieno per bignè, cornetti, torte farcite o gelati, apportando quel tocco aromatico unico dato dalle nocciole. La sua consistenza morbida lo rende adatto anche per ganache e glassature fredde.

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