CRUSCA DI GRANO

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crusca di grano

La crusca di grano, si ricava attraverso la separazione della farina, e si presenta sotto forma di bastoncini o scagliette più o meno larghe.

di Redazione

03 luglio 2015

Descrizione

La crusca, si presenta come una sorta di involucro fibroso che ricopre al suo interno i semi del frumento o di altri cereali. Dopo essere stata separata dalla farina, mediante un processo che prende il nome di raffinazione, la sua forma è a scagliette più o meno larghe ben distinte fra loro. La crusca di grano, è un alimento molto importante per la nostra nutrizione, perché aiuta a prevenire molti disturbi, in particolar modo la stitichezza, o anche la colite il tumore al colon e problemi di obesità. Il consumo di questo prodotto nel nostro paese, è molto recente, intorno agli anni 70, questo perché inizialmente, si considerava la crusca di grano, un prodotto di scarto, destinato solamente all'alimentazione degli animali di allevamento. La crusca in questione, è particolare, e molto nota per essere quella con la maggiore concentrazione di fibra insolubile, pari al 50%. In casi di persone affette da diverticolite, il consumo di questo alimento è fortemente sconsigliato, perché alcuni esperti, sostengono che essendo una fibra, potrebbero restare alcuni residui durante la digestione, e questi potrebbero a sua volta irritare ed infiammare i diverticoli. La crusca di grano, è un prodotto ricchissimo di oligoelementi, infatti contiene ferro, magnesio ed anche tiamina “vitamina B1”, niacina vitamina del gruppo PP e tocoferolo per la vitamina E. Il suo contenuto calorico è complessivamente basso, infatti per 100 grammi di prodotto, si hanno all'incirca 200 calorie. Questo alimento, va consumato in mezzo ad altri cibi, non da solo, e questo fa in modo di rendere le pietanze decisamente ipocalorici, questa è una delle sue tante caratteristiche. Essendo un frumento, stimola il senso di sazietà e tende a gonfiarsi una volta ingerito, cosi grazie a questo, permette di mangiare meno e di fare in modo di seguire una dieta corretta. La crusca di grano inoltre, viene considerata un grande alleato della linea, ed in particolar modo è nemico del sovrappeso e dell'obesità. Questo alimento, oltre alle tante proprietà che abbiamo citato sopra, tende a mantenere basso il colesterolo e quindi ostacola l'assorbimento dei grassi nel sangue, e favorisce inoltre, la regolarizzazione dei livelli di glicemia, ostacolandone i rialzi. Il consumo iniziale di crusca, per chi non ne avesse mai fatto un uso, non è così semplice come si crede. Questo cereale può dare diversi effetti indesiderati, come flatulenza, o incrementare il transito intestinale, fungendo da forte lassativo momentaneo. Inizialmente bisogna avere un po di pazienza e non farne un uso eccessivo, non piu di tre cucchiai al giorno, accompagnati da circa due litri di acqua. Dobbiamo ricordare, che un eccesso di fibra, può ridurre l'assorbimento di nutrienti molto importanti alla nostra salute.

Svantaggi e controindicazioni

Ad oggi sono moltissimi gli integratori ed i preparati farmaceutici a base di fibre, tanto che la crusca di grano, viene associata ad altri agenti massificanti naturali delle feci, come ad esempio i glocomannani, oppure la gomma di karaja o l'agar agar. Si possono utilizzare altri prodotti o rimedi naturali, piuttosto che preferire questi, oppure cambiare semplicemente le proprie abitudini alimentari, come ad esempio, introducendo nella dieta più frutta e verdura. La semplice aggiunta di integratori a base di fibre, non è equiparabile ai benefici di una alimentazione ricca delle sostanze sopra citate. Il cereale della crusca di grano, deve essere esclusivamente di origine biologica, altrimenti si rischia di assumere agenti chimici di sintesi, che normalmente vengono asportati insieme ad essa, e questo rischio è molto elevato. Un utilizzo prolungato di crusca, può comportare inoltre un impoverimento di vitamine e sali minerali, perché questo prodotto, interferisce sull'assorbimento di calcio, ferro, zinco e fosforo.

Tollerabilità della crusca

Prima di assumere la crusca, bisogna considerare la tollerabilità rispetto a questo cereale. Infatti un eccessiva assunzione, può aumentare la produzione di gas intestinali, causando gonfiori ed un fastidioso senso di tensione intestinali associata a coliche. Con la degradazione batterica dei suoi componenti, si può in questo modo aggravare alcune forme di colite o peggiorare la sindrome del colon irritabile, ed anche i sintomi del meteorismo. E' preferibile integrare gradualmente la crusca nella dieta e variarla pian piano, attraverso il regolare consumo di fibre presenti anche nella verdura, negli ortaggi e nella frutta come abbiamo citato all'inizio dell'articolo. Un alimentazione completa ricca di proteine, carboidrati e vitamine, insieme all'aggiunta della crusca di grano è il corretto stile di vita da intraprendere. La crusca da sola dunque, non è una panacea, ma se aggiunta come supplemento solo in casi necessari e dopo aver consultato un medico o un nutrizionista, può aiutare e dare benefici alla propria salute. Con questo prodotto potete un po alla volta risolvere piccoli problemi legati alla stitichezza, ma se non riuscite a trovare giovamento dopo due settimane dall'assunzione, dovete provare con altri rimedi o consultare il medico di famiglia.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della crusca di grano per la salute?
    La crusca di grano è un superfood ricco di fibra insolubile (circa il 50%), fondamentale per prevenire la stitichezza, la colite e proteggere il colon da tumori. Grazie al suo alto potere saziante e al basso apporto calorico (200 kcal/100g), è un alleato ideale per il controllo del peso e dell'obesità. Inoltre, contribuisce a mantenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue e a stabilizzare la glicemia, ostacolando i picchi zuccherini. Contiene inoltre preziosi oligoelementi come ferro, magnesio, vitamina B1, niacina e vitamina E.
  • Chi dovrebbe evitare o limitare il consumo di crusca di grano?
    Il consumo è fortemente sconsigliato a chi soffre di diverticolite acuta, poiché le fibre potrebbero irritare e infiammare i diverticoli. Anche le persone con sindrome dell'intestino irritabile o colite cronica devono fare attenzione, dato che la degradazione batterica delle fibre può aggravare gonfiori, meteorismo e dolori addominali. Chi assume farmaci specifici o ha carenze marcatte di minerali dovrebbe consultare un medico, poiché un uso prolungato e indiscriminato può interferire con l'assorbimento di calcio, ferro, zinco e fosforo.
  • Come introdurre correttamente la crusca nella dieta senza effetti collaterali?
    Per evitare effetti indesiderati come flatulenza, gonfiori o diarrea, è essenziale un'introduzione graduale. Si consiglia di iniziare con dosi modeste, non superiori a tre cucchiai al giorno, e di bere abbondantemente (almeno due litri d'acqua quotidiani) per favorire il transito intestinale. Non va mai consumata da sola, ma mescolata ad altri cibi per ridurre l'impatto calorico e migliorare la digeribilità. Se dopo due settimane non si riscontrano benefici sulla regolarità intestinale, è meglio sospendere o variare gli approcci.
  • È meglio usare crusca biologica? Perché?
    Sì, è altamente raccomandato scegliere crusca di grano di origine biologica. Poiché la crusca costituisce lo strato esterno del chicco, è la parte che assorbe e trattiene maggiormente i residui di pesticidi e agenti chimici sintetici utilizzati in agricoltura convenzionale. Utilizzando la versione biologica, si evita il rischio di assumere queste sostanze nocive, ottenendo invece tutti i benefici nutrizionali delle fibre e dei minerali senza contaminazioni. Questa precauzione è cruciale per garantire la sicurezza alimentare a lungo termine.

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