Daikon

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daikon

Il daikon è una radice di colore bianca che assomiglia moltissimo esteticamente alla carota, anche se le sue dimensioni sono molto superiori.

di Redazione

29 marzo 2016

Descrizione e botanica

Il daikon è considerato un alimento dalle tante caratteristiche nutrizionali molto importanti per il nostro organismo, con addirittura proprietà terapeutiche, anche se nel nostro paese, a differenza del Giappone, è poco conosciuto. Questo alimento assai diffuso nel territorio nipponico, in realtà ha origini asiatiche e la sua forma è molto simile ad una comune carota, con la differenza nel sapore, molto pungente e più deciso. Il daikon non è nient'altro che una radice di colore bianca, che viene chiamata anche “ravanello bianco” e nella lingua nipponica significa “ grande radice”. Anche nel Regno Unito ed in Asia è molto conosciuto, e viene chiamato “mooli”. Per quanto riguarda le sue proprietà benefiche, dovete sapore che in ambito della medicina naturale, questa radice, pare abbia numerosissime qualità, utili per tantissime problematiche. La nomenclatura binomiale in botanica è “Raphanus sativuslongipinnatus” e tra le tante specie esistenti, la più comune ed importante è la “Aokubi daikon”, che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae. Come abbiamo già citato, il daikon esteticamente assomiglia molto ad una carota, ma questa può raggiungere fino i 35 centimetri di lunghezza per un diametro minimo di 5, fino ad arrivare ai 10 centimetri. La polpa del daikon è carnosa ed il rivestimento esterno, chiamato comunemente buccia, si presenta esteticamente molto lucido. Alla variante del daikon, abbiamo il ravanello originario della Corea, che a differenza del primo, è più corto in lunghezza, ed il suo colore è verde molto chiaro. Il daikon nipponico, a differenza di quello cinese, per crescere e sviluppatisi, necessita di temperature non troppo alte, mentre l'altro può vivere benissimo in zone climatiche con temperature elevate. I fattori principali che possono incidere sulla qualità del raccolto del daikon, sono l'umidità e l'altitudine, infatti con mancanza di umidità ed abbondanza di calore, il frutto una volta maturo, risulta essere duro e molto legnoso, e di conseguenza inadatto per il commercio.

Proprietà terapeutiche

Come abbiamo già detto le proprietà di questo frutto sono innumerevoli, ora ve ne elencheremo diverse: 1 Il daikon grattugiato, ha la funzione di favorire il processi digestivo di alimenti cotti mediante la frittura o semplicemente di quelli molto ricchi di grassi, proprio per questo, il suo consumo è consigliato alla fine di pasti molto abbondanti ed iperlipidici. 2 Il daikon ha la propria di sciogliere i depositi di grasso molto fastidiosi, specialmente per le donne. 3 Il consumo frequente di daikon, contribuisce ad alleviare i fastidi derivanti da disturbi epatici. 4 Il suo impiego in fitoterapia, serve ad eliminare i liquidi in eccesso, grazie alle sue proprietà depurative e diuretiche delle vie urinarie. In conclusione, dovete sapere che il daikon ha un contenuto calorico molto basso, infatti per 100 grammi di prodotto, siamo riusciti a calcolare solo 22 chilo-calorie, ma nonostante questo, è ricchissimo di vitamina C, ed una porzione sempre di 100 grammi, ne contiene circa il 34%, della porzione raccomandata dagli esperti della nutrizione.

Usi in cucina e dimagrimento

Il daikon è un alimento sempre presente nella cucina giapponese, e viene impiegato grattugiato per la preparazione di insalate. Il suo impiego più noto, lo vede protagonista per le decorazioni di piatti a base di sashimi o natto, alimenti ottenuto principalmente con semi di soia ben fermentati. Anche per la preparazione di minestre, stufati e zuppe, viene adoperata questa radice dalle innumerevoli proprietà e fa parte anche dell'alimentazione cinese, indiana e vietnamita, mentre ne nostro paese non è ancora molto conosciuta. Se consumate il daikon fresco, dovete sapere che questo agisce sui grassi in superficie e si può facilmente reperire in supermercati ben forniti, oppure in shop che vendono alimenti naturali. Il suo gusto al palato ricorda moltissimo quello del ravanello rosso, e la parte alta della radice ha un sapore dolciastro, molto adatta per essere consumato cruda, oppure in pezzi o grattugiata a scaglie. La parte sottostante ha un sapore molto forte e deciso, con sentori pungenti, e proprio per questa caratteristiche, è preferibile consumarla cotta, saltata in padella ad esempio, oppure al vapore. Potete rendere questa radice un po saporita, cuocendola al forno, sia da sola, oppure con l'aggiunta di altre verdure miste fresche di stagione, con un filo di olio extravergine di oliva, ed erbe aromatiche per chi lo gradisce. Il daikon può essere un contorno gustoso da accompagnare a pietanze di pesce, oppure un ottimo ingrediente per minestre e zuppe. Una volta che avete acquistato la vostra radice preziosa, dovete conservarla in un luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore, in questa maniera si manterrà intatta per circa due settimane. Come abbiamo visto, non resta che arricchire la nostra dispensa con questo alimento sano e genuino.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del daikon per la salute?
    Il daikon è un ortaggio ricco di proprietà terapeutiche e nutrizionali. È particolarmente indicato per favorire la digestione, soprattutto dopo pasti pesanti o ricchi di grassi, grazie agli enzimi contenuti nella polpa grattugiata. Ha inoltre spiccate capacità depurative e diuretiche, aiutando a eliminare i liquidi in eccesso e sostenendo la funzionalità epatica. Inoltre, nonostante il suo bassissimo apporto calorico (solo 22 kcal per 100 grammi), è una fonte eccellente di vitamina C, fornendo circa il 34% del fabbisogno giornaliero raccomandato, il che lo rende un alleato prezioso per il sistema immunitario e per la gestione del peso corporeo.
  • Come si distingue il sapore del daikon rispetto ad altri ortaggi simili?
    Esteticamente il daikon ricorda molto una carota bianca gigante, ma il suo profilo aromatico è diverso. Il sapore generale richiama quello del ravanello rosso, ma con sfumature specifiche a seconda della parte della radice utilizzata. La porzione superiore tende ad avere un gusto dolce e delicato, ideale per essere consumata cruda in insalate o come guarnizione fresca. Al contrario, la parte inferiore presenta un sapore più intenso, pungente e deciso, quasi piccante, che spesso richiede la cottura per ammorbidirsi e diventare più gradevole al palato, risultando perfetta per zuppe, stufati o cotture al forno.
  • In quali preparazioni culinarie è consigliabile utilizzare il daikon?
    Nelle cucine asiatiche, in particolare quella giapponese, il daikon è onnipresente. Viene spesso grattugiato finemente per accompagnare piatti di sashimi o natto, fungendo da detergente palatale e aiuto digestivo. Può essere aggiunto crudo a insalate croccanti o tagliato a listarelle. Per le parti più intense, è eccellente cotto: può essere lessato, saltato in padella con erbe aromatiche, cotto al vapore o al forno come contorno semplice. Si integra perfettamente anche in minestre, zuppe e stufati, assorbendo i sapori dei brodi e delle altre verdure senza coprirli, offrendo una consistenza tenera ma soda.
  • Come si conserva correttamente il daikon per mantenerne le proprietà?
    Per preservare intatte le qualità nutrizionali e il sapore del daikon, è fondamentale conservarlo in un ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti dirette di calore e luce solare intensa. La temperatura ideale aiuta a prevenire l'essiccamento e la perdita di croccantezza. Se conservato in queste condizioni, il daikon può mantenersi fresco e commestibile per un periodo di circa due settimane. Evitare di lavarlo prima della conservazione per non favorire muffe; è meglio rimuoverne eventuali residui di terra con uno spazzolino sotto acqua corrente subito prima dell'utilizzo in cucina.
  • Esistono controindicazioni o accorgimenti particolari durante la coltivazione?
    La coltivazione del daikon richiede attenzione specifica al clima e all'umidità. A differenza di alcune varianti cinesi che tollerano il caldo, il daikon giapponese predilige temperature non eccessivamente elevate. Un fattore critico è l'umidità del suolo: una carenza di acqua unita a temperature troppo alte provoca un sviluppo anomalo della radice, rendendola dura, legnosa e sgradevole al gusto, quindi inadatta al consumo commerciale o domestico. Assicurarsi quindi di mantenere un'umidità costante e di proteggere la pianta dal surriscaldamento ambientale garantisce radici tenere, succose e di qualità ottimale.

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