Latte di mandorla

alimenti

latte di mandorle

Il latte di mandorla, si ricava attraverso una lavorazione che prevede l'immersione di mandorle sbucciate e triturate finemente in acqua e zucchero.

di Redazione

20 settembre 2015

Introduzione

Iniziamo questo articolo, facendo una dettagliata descrizione della mandorla in generale. La mandorla, è il frutto commestibile della pianta di mandorlo, una albero lungo circa 10 metri appartenente alla famiglia delle rosacee. Questa pianta produce delle drupe di forma ovale compresse, che una volta mature, liberano un nocciolo oblungo, che comunemente viene chiamato mandorla. All'interno di questo nocciolo legnoso, sono racchiusi uno o due semi, ricchissimi di olio dal sapore dolce o amarognolo. L'impiego della mandorla, viene fatto specialmente in ambito dolciario, ovvero in pasticceria, dove occupano un ruolo di rilevata importanza sia come ingrediente principale per la realizzazione di alcune ricette, sia come ornamento. I dolci dove va per la maggiore l'impiego di mandorla sono, il classico torrone, le torte, i budini, confetti e mandorlati, e molti altri dolciumi. Il latte che si ricava dalla mandorla, è una bevanda dalla consistenza molto densa, con un particolare profumo, ed è molto salutare al nostro organismo. Una volta acquistato il latte di mandorla, prima del suo utilizzo, questo va agitato, perché a causa del suo alto contenuto lipidico, tende a sperarsi in due fasi ben distinte. Per evitare che il latte di mandorla inacidisca, visto che tende a questo con molta facilità, deve essere posto e conservato in frigorifero. Un altro alimento che si ricava dalle mandorle, è l'olio, che si ottiene mediante la spremitura dei semi di mandorla dolce, e trova il suo impiego specialmente nel campo della cosmesi, dove viene utilizzato per le sue molteplici proprietà, specialmente quelle emollienti e lenitive. Infatti questo olio, protegge la cute sensibile, la rassoda e la mantiene nello stesso tempo morbida, prevenendo le smagliature. Assumere l'olio di mandorla come alimento, favorisce il transito intestinale, quindi possiamo dire che ha proprietà lassative. Generalmente la mandorla viene consumata come frutta secca, oppure in dolci o anche ricette salate. Le mandorle, sono un frutto molto ricco di trigliceridi, con la presenza di acidi grassi monoinsaturi. Ogni singolo seme di mandorla, ha molteplici vitamine, specialmente la riboflavina e la vitamina E, insieme a numerosi sali minerali, come il magnesio, il calcio, il rame, il fosforo e la manganese. Avendo la mandorla un alto valore proteico, è un alimento di prim'ordine, molto energetico e facilmente digeribile. Se prendiamo in considerazione le calorie presenti in questo frutto, possiamo dire che la loro presenza è molto elevata, pari a 600 Kcal per 100 grammi di prodotto. Le mandorle devono essere consumate in quantità moderate, ed i nutrizionisti consigliano non più di 10 massimo 15 al giorno, specialmente in soggetti che presentano problemi legati al peso, come l'obesità, che ha raggiunto percentuali molto elevate anche nel nostro paese. Le mandorle amare, contengono un glucosio tossico, che prende il nome di amigdalina, che viene disattivato mediante una lunga e prolungata cottura, e proprio per questo non sono adatte all'alimentazione umana. Più una mandorla ha un sapore amaro, più è maggiore il suo potere venefico. Anche da questi semi vengono effettuati degli estratti, che trovano impiego in piccolissime quantità, per la preparazione di alcune specialità dolciarie, come ad esempio i classici amaretti. La mandorla con ancora il suo guscio, se riposta in un luogo fresco ed asciutto, mantiene la sua conservazione anche per diversi mesi, ma una volta privata della parte esterna che la riveste, deperisce con molta facilità, per tanto andrebbe conservata in un luogo fresco ed asciutto, possibilmente dentro un contenitore ben chiuso.

Latte di mandorla ed ingredienti

Il latte di mandorla, è un alimento liquido e si tratta di una bevanda tradizionale del nostro paese, le cui origini provengono dai monasteri Siciliani. Oggi il consumo di latte di mandorla, si è diffuso in tutta la penisola, ma le regioni che ne fanno un maggiore utilizzo sono quelle del meridione, la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Basilicata ed infine la Campania. Questo prodotto, si realizza mediante l'infusione a freddo e la spremitura in acqua bollente delle mandorle triturate ed ha un forte potere dissetante, infatti il suo consumo, si moltiplica nella stagione estiva, per essere consumato fresco. Con il latte di mandorla, si possono realizzare numerose preparazioni, che fanno parte della tradizione culinaria del mezzogiorno, e tra le più diffuse citiamo la granita, il caffè in ghiaccio ed alcuni dolci. Per preparare a casa il latte di mandorla, dovete avere 2/3 di mandorle fresche, oppure secche reidratate, sbucciate e sminuzzare finemente ed 1/3 di saccarosio.

Ricetta per la preparazione del latte di mandorla

Come prima cosa, dovete sbucciare le mandorle e sminuzzarle con un coltello oppure con un tritata verdure con la lama, poi terminato questo passaggio, dovete unire al composto lo zucchero e mettere da parte in un canovaccio a maglia larga. Nel passaggio successivo, dovete porre il canovaccio in infusione per un tempo di circa 6 ore. Terminato il tempo di infusione, strizzate il canovaccio ed imbottigliate il succo, dopo riponetelo i frigorifero. Naturalmente, un prodotto fatto in casa, rispetto al latte di mandorla industriale, ha significative differenze nei valori nutrizionali, nel tempo di conservazione ed anche nel gusto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Perché il latte di mandorla fatto in casa si separa in due fasi e come si risolve?
    La separazione in due fasi è un fenomeno naturale dovuto all'alto contenuto lipidico delle mandorle, che tendono a galleggiare sull'acqua. Per risolvere il problema e ottenere una bevanda omogenea pronta per il consumo, è fondamentale agitare vigorosamente la bottiglia prima di ogni utilizzo. A differenza delle versioni industriali che spesso contengono addensanti e stabilizzanti, la versione casalinga non possiede queste sostanze, rendendo l'agitazione manuale una procedura necessaria per garantire la corretta consistenza e distribuzione dei nutrienti in ogni bicchiere.
  • Quanto dura il latte di mandorla fatto in casa rispetto a quello industriale?
    Il latte di mandorla preparato in casa ha una conservazione molto limitata rispetto a quello commerciale. Essendo privo di conservanti chimici e additivi, tende a inacidirsi rapidamente. Per prolungarne la durata, deve essere rigorosamente conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni, idealmente entro 2-3 giorni dalla preparazione. Al contrario, il latte industriale può durare settimane grazie ai trattamenti termici e agli stabilizzanti. Inoltre, la versione artigianale offre un profilo nutrizionale diverso e un gusto più intenso, ma richiede una gestione attenta della freschezza.
  • Quali sono i benefici nutrizionali principali delle mandorle utilizzate per il latte?
    Le mandorle sono un alimento energetico, con circa 600 kcal per 100 grammi, ricco di trigliceridi e acidi grassi monoinsaturi. Sono particolarmente apprezzate per l'elevato contenuto di proteine vegetali, vitamina E e riboflavina, oltre a sali minerali essenziali come magnesio, calcio, rame, fosforo e manganese. Questi nutrienti contribuiscono a mantenere la salute cardiovascolare e la protezione antiossidante. Tuttavia, data l'elevata densità calorica, si consiglia un consumo moderato, limitato a 10-15 mandorle al giorno, soprattutto per chi controlla il peso corporeo o soffre di obesità.
  • È sicuro consumare le mandorle amare nel latte di mandorla?
    No, le mandorle amare non sono adatte all'alimentazione diretta né per la preparazione di bevande domestiche comuni. Contengono amigdalina, un glucoside cianogenetico che, una volta metabolizzato, rilascia cianuro idrogenato, una sostanza tossica. Il rischio aumenta quanto più il sapore della mandorla è marcato e amaro. Sebbene la cottura prolungata possa disattivare parzialmente questa tossina, l'uso di estratti derivati è riservato a piccole dosi in pasticceria professionale. Per la sicurezza alimentare, è indispensabile utilizzare esclusivamente mandorle dolci per preparare il latte domestico.
  • Come si conserva correttamente le mandorle prima di trasformarle in latte?
    La conservazione delle mandorle dipende dalla loro integrità. Se ancora protette dal guscio, possono essere mantenute in un luogo fresco e asciutto per diversi mesi senza perdere qualità. Una volta sgusciate, tuttavia, le mandorle deperiscono molto più velocemente a causa dell'ossidazione dei loro oli. In questo caso, è cruciale conservarle in un contenitore ermetico, sempre in ambiente fresco e asciutto, per prevenire l'irrancidimento. Per ottenere il miglior latte, si possono usare mandorle fresche o quelle secche precedentemente reidratate, assicurandosi che siano prive di difetti o odori strani.

Potrebbe interessarti anche