vino rosso

melissa

Il Melissa è una denominazione di origine calabrese, che produce discreti vini principalmente con il Gaglioppo, uva autoctona.

di Redazione

24 maggio 2014

L'area geografica

L'area geografica del Melissa DOC è una parte molto ristretta della provincia di Crotone che si identifica in una porzione collinare confinante con la parte orientale del Parco Nazionale della Sila, ascendente verso la montagna che però non presenta pendenze eccessive e anzi si segnala come dolce fino alle cime più elevate dell'area occidentale. Geologicamente l'area ha una connotazione fortemente carsica, con la superficie caratterizzata da ipogei che si segnalano come di primaria importanza in Italia, con carso in gessi d’Italia. In superficie affiorano sedimenti di tipo argilloso con marne siltose grigie-azzurre in cui è forte la presenza di fossili, in particolare ittici, foraminiferi e ostracodi, oltre che di altri, originatisi nel Pliocene ad una profondità tra i 400-800 metri. Sopra si trovano stratificati anche biocalcareniti e noduli algali, con particelle di molluschi e livelli di biocostruzioni a Coralli appartenenti all'epoca del Pleistocene. Per quel che riguarda le condizioni climatiche questo sono quelle classiche del sud Italia di montagna, con clima temperato, dove gli inverni sono benevoli anche se non mancano, raramente, nevicate dovute a correnti artiche di passaggio, che lasciano cadere le temperature anche se in tempi relativamente stretti ed in modi repentini. Le estati sono chiaramente calde ma i venti lasciano alle vigne un'ottima areazione, in particolare provenienti dal mare, rinfrescanti e aromatizzanti per le uve, anche se si segnalano anche andate afose di scirocco e libeccio. La ventilazione permette di evacuare l'umidità, con temperature che possono raggiungere anche i 40°C. In autunno invece si presentano le piogge, che si concentrano in questa parte dell'anno piuttosto che in inverno, mentre l'estate presenta fenomeni di siccità.

Le uve rosse

Nella produzione del Melissa DOC rosso l'uva principale è il Gaglioppo, un vitigno autoctono della Calabria, che viene tagliato con il Greco Nero e altre uve bianche come il Greco Bianco, il Trebbiano Toscano e il Malvasia Bianca. Il Gaglioppo è il vitigno rosso più allevato in Calabria, introdotto con tutta probabilità dal popolo greco quando questo iniziò la colonizzazione della nostra penisola nel VII secolo a.C. Il suo habitat ideale è appunto quello di quest'area, secco e caldo, dove la costante della siccità estiva aumenta notevolmente la concentrazione degli zuccheri, in modo da fornire vini alcolici e solidi, ma spesso a discapito dell'eleganza. Da qui la necessità di tagli anche con uve bianche, aromatiche, che possano in qualche modo supportare la mancanza di finezza nel vino del Gaglioppo.

I vini rossi del Melissa DOC

La denominazione di origine controllata Melissa nacque con il decreto ministeriale del 31 maggio 1979 per consentire la vinificazione di vini bianchi e rossi nei territori comunali di Melissa, Belvedere di Spinello, Carfizzi, San Nicola dell’Alto Umbriatico, Casabona, Castel Silano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina e Strongoli tutti in provincia di Crotone. Per produrre il vino sotto la denominazione si deve utilizzare il Gaglioppo tra il 75 e il 95%, aggiungendo il restante con il Greco Nero, il Greco Bianco, il Trebbiano Toscano e il Malvasia Bianca. Il disciplinare stabilisce le rese delle uve a 11 tonnellate per ettaro, per un grado alcolico minimo di 12,00% vol una volta effettuata la vinificazione, che può essere effettuata anche nei vicini comuni di Cirò, Cirò Marina e Crucoli sempre della provincia di Crotone. Si consente la menzione Superiore a quei vini che abbiano supportato un invecchiamento di due anni a partire dal 1° Novembre dalla vendemmia delle uve. Il Melissa Rosso si presenta in un bel colore che va dal rosato carico al rosso rubino. La gamma olfattiva è vinosa, mentre il palato secco, dotato di un buon corpo e sapidità. Nel Superiore invece il colore è rubino a sfumature arancio dovute all’invecchiamento. La gamma olfattiva si fa più intensa mentre il palato resta secco anche se vellutato. Ottima gradazione alcolica, di almeno 13% vol, con un corpo molto dotato. Si abbina bene al capretto alla brace, alle paste al forno, ai formaggi stagionati e alla trippa con patate.

Alcuni vini

Il Melissa viene vinificato da molti produttori, nonostante non sia famoso come il suo cugino di zona (e di uva) Cirò. Le aziende dell'area in genere producono entrambi i vini. Un buon risultato è stato raggiunto da Librandi, che si segnala anche per esportare all'estero la metà dei sui vini. produce il Melissa Rosso Asylia che si presenta con profumi di fiori e visciola sotto spirito. Palato fresco e sapido, comunque sia morbido, da proporre con le costolette d'agnello. Val di Neto invece produce il Rosso Superiore Mutrò, rubino. Il naso si presenta complesso, molto profondo, con la vaniglia e i frutti di bosco in confettura come aromi principali. La bocca è solida ma morbida, grazie a dei tannini levigati ed equilibrati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vino Melissa DOC rosso?
    Il Melissa DOC rosso è un vino a base prevalente di Gaglioppo (dal 75% al 95%), vitigno autoctono calabrese noto per produrre vini strutturati e alcolici. A causa della siccità estiva tipica dell'area, che concentra gli zuccheri nelle uve, il Gaglioppo può risultare talvolta poco elegante; per questo motivo il disciplinale permette l'aggiunta di uve bianche (Greco Bianco, Trebbiano, Malvasia) e nere (Greco Nero) per bilanciare il corpo. Il vino si presenta con colori dal rosato carico al rosso rubino, ha un profilo olfattivo vinoso e un palato secco, sapido e ben corporeo. Esiste anche la versione Superiore, che richiede due anni di invecchiamento, offrendo note più intense, sfumature arancio e una struttura vellutata.
  • Dove si trova esattamente l'area di produzione del Melissa DOC?
    La denominazione Melissa DOC è prodotta esclusivamente nella provincia di Crotone, in Calabria. L'area geografica interessa una porzione collinare ristretta che confina con la parte orientale del Parco Nazionale della Sila. I comuni autorizzati includono Melissa, Belvedere di Spinello, Carfizzi, San Nicola dell’Alto Umbriatico, Casabona, Castel Silano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina e Strongoli. È importante notare che la vinificazione può avvenire anche nei comuni limitrofi di Cirò, Cirò Marina e Crucoli, pur facendo parte della stessa area geografica definita dal disciplinare.
  • Come si presenta il terreno e qual è il clima ideale per il Melissa?
    Geologicamente, l'area del Melissa è caratterizzata da un suolo fortemente carsico, ricco di ipogei e sedimenti argillosi con marne siltose grigio-azzurre contenenti fossili marini del Pliocene e Pleistocene. Il clima è tipico del sud Italia montano: temperato, con inverni miti (talvolta freddi per correnti artiche) ed estati calde ma ventilate dai mari, che garantiscono ottima areazione alle vigne. Le precipitazioni si concentrano prevalentemente in autunno, mentre l'estate è soggetta a siccità. Questa combinazione di terreni ricchi di minerali e clima secco favorisce la maturazione completa del Gaglioppo, conferendo ai vini buona gradazione alcolica e sapidità.
  • Quali sono i piatti consigliati per accompagnare il Melissa Rosso?
    Grazie alla sua struttura, sapidità e corpo, il Melissa Rosso si abbina perfettamente a piatti robusti e saporiti. Le abbinamenti ideali includono il capretto alla brace, le paste al forno, i formaggi stagionati e la trippa con patate. Per la versione Superiore, che offre maggiore complessità e tannini levigati, questi abbinamenti restano validi, permettendo al vino di esprimere appieno le sue note di vaniglia e frutti di bosco. La freschezza e la sapidità del vino aiutano a contrastare la ricchezza di questi secondi piatti, creando un equilibrio armonioso in bocca.
  • Cosa distingue il Melissa Rosso Superiore dal normale Melissa Rosso?
    La differenza principale risiede nell'invecchiamento e nelle caratteristiche organolettiche. Il Melissa Rosso Superiore deve subire un periodo di invecchiamento di almeno due anni a partire dal 1° novembre successivo alla vendemmia. Questo processo conferisce al vino un colore rubino con sfumature arancio, una gamma olfattiva più intensa e complessa, e un palato che, pur restando secco, diventa più vellutato grazie a tannini levigati. Inoltre, il grado alcolico minimo richiesto per il Superiore è di 13% vol, contro il 12% del Rosso standard, garantendo una struttura più marcata e una maggiore capacità di invecchiamento.

Potrebbe interessarti anche