Centrifuga verdure

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centrifuga verdura

La centrifuga è un elettrodomestico dal costo molto sostenuto se si acquista un prodotto medio-alto, dal quale si ricava il succo di verdure e frutta.

di Redazione

16 febbraio 2016

Introduzione

La centrifuga è un elettrodomestico da cucina in gradi di dividere la parte liquida da quella solida degli alimenti e il suo impiego viene utilizzato prevalentemente con verdura e frutta, per la realizzazione dei tanto apprezzati centrifugati. Questo apparecchio nel corso del tempo non ha riscosso il successo che si pensava potesse avere, un po per la sua versatilità scarsa, un po per il costo medio-alto e anche per lo scarso successo che hanno in generale questi tipi di alimenti. Nel corso degli anni, lo sviluppo di yogurterie ed esercizi che possono offrire succhi di frutta freschi e centrifugati sia di frutta e verdura a prezzi accessibili utilizzando l'impiego di centrifughe professionali, ha fatto in modo che sempre un minor numero di gente acquistasse la centrifuga per realizzare preparati in casa. Nonostante questo, la moda del centrifugato di verdura e frutta sta prendendo sempre più piede e di conseguenze le centrifughe, che però stanno subendo la concorrenza spietata di un altro elettrodomestico molto apprezzato l'estrattore. Questa macchina è in grado di estrarre il succo dai vegetali, ma in maniera del tutto diversa da come lo fa invece la centrifuga, e sotto molti aspetti sembra essere migliore. In commercio è possibile acquistare dei robot da cucina che comprendono diverse funzioni tra le quali appunto la centrifuga, anche se il risultato non sarà mai lo stesso che si ottiene con la sola macchina per centrifugare gli alimenti.

Funzionamento

Grazie alla forza della centrifuga si ottiene la separazione della parte liquida da quella solida e l'alimento viene introdotto in un cestello contenitore dove sono presenti delle lame realizzate in metallo, che ruotando ad una velocità di 6000-1800 giri al minuto, è in grado di sviluppare una forza centrifuga in gradi di rompere le cellule dei vegetali e liberare in questa maniera il succo che si trova in esse. Questo succo una volta pronto, viene filtrato attraverso dei forellini che si trovano nel cestello, per poi essere raccolto in un contenitore sottostante che si trova esternamente, dal quale possiamo bere direttamente il ricavato, oppure scegliere di centrifugarlo o filtrarlo nuovamente. Una volta realizzata la centrifuga sia di frutta che di verdura, questa va posta in frigo se non viene consumato subito. La centrifuga per verdure, a differenza degli spremiagrumi, che si limita come dice la parola stessa a realizzare succhi di sola frutta, riesce ad estrarre il succo anche dai vegetali più duri da lavorare, come ad esempio le carote o gli ortaggi a foglia larga come gli spinaci. Il succo che si ricava ha un colore poco limpido, ma contiene delle particelle che sono in grado di passare attraverso i fori del filtro. La pulizia del succo di centrifuga dipende principalmente dalla potenza della macchina ed anche dalle dimensioni dei fori del filtro. Potete acquistare in commercio centrifughe per verdura con un costo inferiore alle 100 euro, ma quelle professionali dal design più ricercato, hanno un valore commerciale che si aggira intorno alle 250 euro. Per avere risultati soddisfacenti sarebbe bene acquistare centrifughe di alta gamma, perché con il prodotto economico è molto più facile ottenere un frullato qualsiasi, piuttosto che una vera e propria centrifuga a tutti gli effetti.

Vantaggi e svantaggi

Il solo ed unico vantaggio della centrifuga in generale è quello di essere in gradi di estrarre il succo in gran parte dei vegetali, anche in quelli che sembra impossibile ricavarne in altri modi. Se parliamo della centrifughe dal punto di vista della nutrizione, possiamo dire che essendo noi stessi a decidere cosa volere o meno da centrifugare, possiamo realizzare delle bevande molto ricche di vitamine, visto e considerato che nel succo sono presenti in grandissime quantità di nutrienti, mentre nella parte da scartare troviamo prevalentemente solo fibra indigeribile dei vegetali. Possiamo dire che chiunque assume giornalmente un'alimentazione molto varia di alimenti, apporta al suo corpo il quantitativo ideale di vitamine, mentre se vogliamo integrare basta semplicemente acquistare degli integratori multi-vitaminici che si possono trovare facilmente in commercio. Gli appassionati di questo tipo di cibo realizzato tramite centrifuga sostengono che sia la frutta che la verdura una volta lavorati mediante questa tipologia, mantengono intatti tutti gli enzimi presenti in essi. Possiamo aggiungere che anche mangiando abitualmente la frutta fresca due volte al giorno, gli enzimi si mantengono alla perfezione, e che gran parte di essi comunque si perdono nel processo digestivo tramite l'acidità presente nello stomaco. Come avete visto, non è questo dunque il beneficio principale che si ricava consumando un alimento centrifugato. Molti ritengo la centrifuga un elettrodomestico superfluo ed ingombrante, oltre ad essere un attrezzo da cucina dal costo elevato, che posizionano tra gli ultimi robot da poter acquistare anche per la poca versatilità come abbiamo citato inizialmente.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra centrifuga ed estrattore?
    La centrifuga utilizza lame metalliche che ruotano ad altissima velocità (fino a 18.000 giri/min) per separare il succo dalla polpa grazie alla forza centrifuga. Questo metodo introduce aria nel liquido, accelerandone l'ossidazione e rendendolo leggermente schiumoso. L'estrattore, invece, lavora a freddo con una vite senza fine che spreme lentamente gli alimenti, preservando meglio gli enzimi, riducendo l'ossigenazione e producendo un succo più denso e stabile nel tempo. In sintesi, la centrifuga è più veloce ma altera di più il prodotto finale rispetto all'estrattore.
  • Quanto costa una buona centrifuga per uso domestico?
    I prezzi variano notevolmente in base alla qualità e ai materiali costruttivi. È possibile trovare modelli economici con costi inferiori ai 100 euro, ma spesso offrono prestazioni inferiori e risultati simili a un semplice frullato. Per ottenere veri centrifugati efficienti, specialmente con verdure dure o a foglia verde, si consiglia di orientarsi verso prodotti di fascia media o alta, che costano generalmente tra i 150 e i 250 euro. Investire in un modello di qualità garantisce una migliore separazione della polpa, una maggiore durata nel tempo e una pulizia più agevole.
  • Come si conserva il succo ottenuto con la centrifuga?
    Poiché il processo di centrifugazione ossidazione rapida a causa dell'alta velocità delle lame, il succo tende a degradarsi velocemente. È fondamentale conservarlo immediatamente in frigorifero in un contenitore ermetico, preferibilmente di vetro scuro per limitare l'esposizione alla luce. Si consiglia di berlo entro 10-15 minuti dall'estrazione per massimizzare l'apporto vitaminico; se necessario, può essere tenuto in frigo per massimo 24 ore, agitando bene il bicchiere prima del consumo per ridistribuire eventuali sedimenti.
  • È vero che la centrifuga distrugge le fibre degli alimenti?
    Sì, la centrifuga separa efficacemente la parte liquida ricca di vitamine e minerali dalla parte solida composta principalmente da fibra alimentare insolubile. Questo significa che si perde la maggior parte della fibra presente negli ortaggi e nella frutta. Sebbene il succo sia ricco di nutrienti immediati, manca della fibra necessaria per regolare il transito intestinale e saziare a lungo. Chi soffre di problemi digestivi specifici legati alle fibre potrebbe beneficiarne, ma per una dieta equilibrata è preferibile consumare anche la polpa residua o optare per frullati completi.
  • Si possono centrifugare tutte le verdure e frutti?
    La centrifuga è eccellente per frutta dura (mele, pere), radice (carote, zenzero) e ortaggi a foglia verde (spinaci, sedano). Tuttavia, non è adatta per frutti morbidi o bacche (fragole, lamponi) che tendono a trasformarsi in purea ostruendo il filtro, né per agrumi (arance, limoni) che richiedono spremitura specifica. Inoltre, alcuni vegetali come la zucca o la patata cruda non sono adatti. Per risultati ottimali, è importante tagliare gli ingredienti in pezzi piccoli e alternare frutta e verdura per pulire il meccanismo durante il processo.

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