produzione birra
La birra è una bevanda alcolica che si realizza mediante la lavorazione e la fermentazione del malto d'orzo che vine successivamente aromatizzata con il luppolo.
Questa bevanda è una delle più diffuse nel mondo ed anche una delle più antiche, si realizza con la fermentazione alcolica dei ceppi di Saccharomyces e Saccharomyces cerevisiae, che derivano dalle fonti amidacee e quella più in uso è il malto d'orzo, ovvero l'orzo essiccato e germinato che comunemente viene chiamato malto.
Spesso si aggiunge a questa lavorazione il frumento, il riso e il mais nelle produzione industriali, ed in misura minore anche il farro, l'avena e la segale.
Le piante meno utilizzate ,a comunque presenti in alcune birre sono: il miglio, il sorgo in Africa, la manioca, la patata in Brasile ed in Messico l'agave.
Il malto d'oro nella produzione della birra viene immerso in acqua molto calda e grazie all'azione svolta da alcuni enzimi che sono presenti nella radichetta che si forma nel periodo della germinazione gli amidi che si trovano al suo interno si trasformano in zuccheri.
Il mosto che si ricava spesso vine aromatizzato con erbe, frutta oppure con il luppolo.
Nella fase seguente si addiziona con il lievito ed in questa maniera si da origine alla fermentazione che a sua volta si trasforma in alcool, unito con anidride carbonica che a sua volta vine espulsa insieme ad altri prodotti di scarto che si ricavano attraverso la respirazione anarobica da parte dei lieviti.
Questa fase vine fatta con metodi ed ingredienti differenti in base al risultato che si vuole ottenere.
Con il metodo di produzione della birra ed il lievito impiegato si possono classificare le birre in: birra ale, birra lager o birra a fermentazione naturale.

Per la produzione della birra si inizia dalla lavorazione del malto d'orzo uno dei cerali più diffuso al mondo.
Questo cereale deve essere di qualità superiore ed i chicchi vengono poi messi in ammollo in acqua a germogliare fino a quando questi non raggiungono l'umidità necessaria per poi essere sottoposti a germogliazione per diversi giorni.
Una volta compiuta questa fase, l'orzo germinato vine chiamato malto.
La fase seguente prevede l'essiccazione di questo mediante cottura lenta in forno e a seconda del grado di tostatura, questo si presenterà esteticamente di diverso colore, dal biondo al dorato fino al colore biscottato, con una differente fragranza che poi andrà ad influire non solo sull'aspetto della bevanda, ma anche sul suo sapore.
Il malto d'orzo vine poi macinato fino a ridurlo in farina e miscelato successivamente con acqua mediante una caldaia fino a quando non sarà diventato un liquido omogeneo che prende il nome di mosto.
Completata questa operazione il mosto vine fatto bollire e poi filtrato per separare le scorie del malto d'orzo e nella fase successiva si aggiunge il luppolo che conferisce alla birra il tipico sapore amaricante.
Il mosto deve essere raffreddato prima della fermentazione, che avviene in appositi contenitori.
In questa fase molto importante si aggiunge il lievito, che trasforma gli zuccheri che si trovano nel mosto in anidride carbonica e poi alcol.
Se non si aggiunge il lievito al mosto, questo no diventerà mai birra.
I lieviti più utilizzati per la produzione della birra sono: Saccaromyces Cerevisiae ed il Saccaromyces Carlsbergensis.
Solo alcune birre molto rare fanno eccezione a questa regola e sono delle bevande che vengono prodotte in Belgio e fermentano spontaneamente sfruttando un lievito che si trova nell'aria.
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Il lievito Saccharomyces Cerevisiae vine utilizzato per la preparazione di birre ad alta fermentazione ed agisce solo ad altissime temperature dai 16 ai 23 gradi, mentre il Saccharomyces Carsbergenesis vine utilizzato per la preparazione di birre a bassa fermentazione e vine lavorato a sua volta a basse temperature tra i 5 ed gli 8 gradi.
A seconda della tipologia di birra che si vuole realizzare si sceglie fra i due tipi di lievito.
L'alta fermentazione tendenzialmente da origine ad una bevanda dal sapore intenso e dal retrogusto aromatico, mentre la birra a bassa fermentazione ha un gusto molto leggero e fragrante al palato.
Una volta terminata la fermentazione la birra si trasferisce in grandi serbatoi appositi dove resterà per circa un mese, il tempo necessario per la maturazione e la fermentazione.
Quando la birra si riposa tutti i suoi componenti si affinano e si stabilizzano fino a raggiungere ed acquisire il suo sapore caratteristico e definitivo.
Gran parte delle birre vengono sottoposte ad una ulteriore filtrazione per eliminare in questa maniera tracce e residui di lievito che andrebbero ad influire sul guasto della bevanda.
A questo punto la birra vine confezionata in apposite bottiglie che si differenziano in base alla casa produttrice e messa in commercio.
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