Il seme che si ricava da questa pianta erbosa sono oggetto di una intensissima attività non solo industriale ma anche agricola.
Spremendo questo prodotto, si ottiene l'omonimo olio di arachidi, adatto qualitativamente all'alimentazione dell'essere umano.
Avendo un punto di fumo molto elevato ed un costo basso rispetto all'olio di oliva, in commercio vine molto venduto per la preparazione di fritture.
Gli americani utilizzano principalmente questo prodotto sotto forma di crema, ovvero una preparazione burrosa che prende il nome di “Peanuts Butter ovvero Burro di Arachidi.
In Europa la diffusione delle arachidi non ha ancora sbarcato il lunario, infatti il suo consumo è prevalentemente quello del seme tostato.
In commercio potete trovare sia i baccelli legnosi tostati, che la preparazione sgusciata con l'aggiunta di sale, oppure le arachidi tritate.
Se osserviamo le arachidi tostate dal punto di vista nutrizionale, possiamo affermare che queste hanno alcune caratteristiche molto interessanti.
Come prima cosa contengono un ottimo quantitativo di proteine con la presenza di un discreto profilo amminoacido e sono tra gli alimenti che contengono più arginina.
Questo seme è molto ricco di alcuni sali minerali come ad esempio lo zinco, il magnesio, il potassio, il fosforo, il rame ed il manganese.
Per quanto riguarda le fibre, queste occupano un posto di rilievo, infatti basta sapere che per 100 grammi di prodotto, troviamo 25 grammi di fibra, oltre all'elevato contenuto di vitamina E.
Anche se le arachidi in generale sono privi di colesterolo, non bisogna mai eccedere con il consumo, perché sono ricchissimi di lipidi, in particolare di acido oleico, lo stesso che troviamo anche nell'olio di oliva extravergine.
Il sodio è estremamente ridotto nel frutto fresco, ma sale notevolmente nelle arachidi tostate, in quelle sgusciate ed anche salate.
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Questo alimento può scaturire pericolose reazioni allergiche con sintomi molto gravi, e la sola terapia efficace a contrastare questa problematica, è la totale esclusione dall'alimentazione,anche se molto presto potrebbero essere sviluppati dei rimedi farmacologici in gradi di risolvere completamente il problema.
Per i malati di ipertrigliceridemia dovrebbero consumare le arachidi tostate e non con moderazione, specialmente nei giorni antecedenti al prelievo sanguigno, per evitare che i risultati possono subire cambiamenti drastici.
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