sardine

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sardine sott'olio

Le sarde sono un varietà di pesce molto gustoso e saporito, che si presta benissimo per differenti tipologie di cottura e conservazione.

di Redazione

31 gennaio 2018

Descrizione

Quando si parla di sardine si vuole indicare un pesce molto diffuso in tutto il Mediterraneo e nelle acque dell'Oceano Atlantico. sconosciuto anche con il nome di Sarde o Sardelle. Questo animale si presenta esteticamente con un corpo ben slanciato e compresso all'altezza dei fianchi, e la sua lunghezza massima è di circa 20 centimetri. Il colore della livrea è tendente all'argento mentre sul dorso sono presenti sfumature di colore verde oliva con delle striature azzurre lateralmente. La consistenza della sua carne è molto tenera e gustosa, ed è proprio questo che le sardine sono soggette ad intense attività di conservazione, una tra queste è quella sottolio. Le sardine fresche emanano un odore gradevole e delicato al palato, mentre un pesce non fresco odora di ammoniaca. Il corpo deve essere rigido e solido ed il colore brillante con le squame ben aderenti alla pelle, ed inoltre il ventre non deve essere gonfio. Un pesce fresco infine deve avere le branchie rossastre tendenti al rosso e l'occhio deve essere sporgente con la pupilla in fuori non arrossata.

Morfologia delle sardine

Molto spesso si tende a confondere le sardine con le acciughe, sia per quanto riguarda il loro consumo sia per lo stile di vita, ma capita a coloro che sono inesperti. In realtà queste due specie non solo sono esteticamente diverse, ma appartengono a due famiglie differenti. La sardina ha un corpo affusolato e molto compresso di lato rispetto all'acciuga e sul ventre è dotata di una fitta fila di scaglie appuntite e molto rigide, che prendono il nome di scutelli che non formano però una vera e propria carena cosa che invece avviene nello spratto. La testa è allungata ed appuntita e gli occhi sono piuttosto grandi, ricoperti da una palpebra adiposa, simile a quella presente nella cheppia, oppure nel lanzardo o nel cefalo comune. La bocca è talmente grande che riesce a raggiungere gli occhi ed è rivolta in alto, mentre la mandibola inferiore è più lunga e sporgente di quella superiore. All'interno della bocca sono presenti diverse fila di denti molto piccoli. Osservandola dall'alto, sull'opercolo branchiale sono presenti delle carene ossee disposte a ventaglio e le scaglie hanno forma grande e possono essere perdute con il semplice contatto. Le pinne invece sono sprovviste di raggi spinosi, e quella dorsale è corta e si trova situata alla metà del corpo, mentre la pinna anale che si trova indietro, sfiora le prossimità del peduncolo caudale ed è più lunga e bassa, fornita di due raggi posteriori molto grandi rispetto alle altre. Per quanto riguarda le pinne pettorali queste sono molto grandi ed inserite in basso in prossimità del bordo ventrale, mentre le pinne ventrali si trovano sulla verticale del centro della dorsale.

Valori nutrizionali

Le sardine fresche sono un ottimo alimento dal punto di vista della nutrizione. Al suo interno troviamo una buona fonte di niacina, di vitamina D, di vitamina B12, di fosforo, di proteine, di selenio, di calcio, ma però sono ricche anche di colesterolo. Quest'ultimo sostanza non deve trarvi in inganno perché le sardine posseggono i famosi omega-tre, ovvero una sostanza in grado di proteggere sia il cuore che i vasi sanguigni neutralizzando gli effetti negativi ed indesiderati dell'ipertrigliceridemia. Questo pesce oltre ad essere buonissimo e molto gustoso, è anche facile da reperire ed economico. Il loro consumo andrebbe evitato solo a coloro che soffrono di gotta e consumato invece con moderazione da coloro che sono sani, ma che hanno una famigliarità con questo tipo di patologia. Il prodotto conservato sotto sale andrebbe consumato con moderazione da coloro che soffrono di ipertensione arteriosa. Nella fasi ella cottura è importante non raggiungere elevate temperature come quelle tipiche della frittura di esce per intenderci, perché in tali condizioni i preziosi omega-tre di cui parlavamo prima possono alterarsi ed andare persi. Ricetta sardine sottolio Se volete realizzare le sardine sottolio dovete avere in casa i seguenti ingredienti: 1. 1 chilogrammo di sarde fresche 2. 1 litro di aceto 3. 500 ml di vino bianco 4. 30 grammi di sale grosso 5. Prezzemolo quanto basta 6. Olio di oliva extravergine quanto basta

Procedimento

Come prima cosa ponete dinnanzi a voi tutti gli ingredienti che vi occorrono, così da evitare inutili perdite di tempo. Ora pulite le sarde tagliando inizialmente la testa ed eliminando tutte le interiora. Vi consigliamo di non togliere ora la lisca. Successivamente lavate il pesce sotto abbondante acqua corrente e dopo mettetelo ad asciugare su un foglio di carta assorbente. Adesso lessate le sarde in acqua bollente, aceto e vino per circa venti minuti. Scolatele ed eliminate le lische. Sfilettate il pesce ed inseritelo nei barattolo di vetri sterilizzati con olio, sale e prezzemolo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali delle sardine?
    Le sardine rappresentano un superfood ricco di nutrienti essenziali. Sono una fonte eccellente di proteine nobili, vitamina D, vitamina B12, niacina, fosforo e selenio. Inoltre, contengono calcio, utile per la salute delle ossa, soprattutto se consumate con le lische. Un aspetto cruciale è la presenza di acidi grassi Omega-3, fondamentali per proteggere il cuore e i vasi sanguigni, contrastando l'ipertrigliceridemia. Nonostante siano ricche di colesterolo, gli Omega-3 mitigano gli effetti negativi, rendendole un alimento consigliato per la salute cardiovascolare.
  • Come riconoscere se le sardine sono fresche prima dell'acquisto?
    La freschezza delle sardine si valuta osservando diversi indicatori fisici e olfattivi. Un pesce fresco ha un corpo rigido e solido, con squame ben aderenti e colorazione brillante argentea, sfumature verdi sul dorso e striature azzurre sui fianchi. L'odore deve essere gradevole e marino, mai ammoniacale. Controllate che il ventre non sia gonfio, le branchie siano di un rosso intenso e gli occhi siano sporgenti, trasparenti e con la pupilla in evidenza, non arrossata o opaca. Questi segnali garantiscono qualità e sicurezza alimentare.
  • Esistono controindicazioni specifiche per il consumo di sardine?
    Sì, ci sono alcune precauzioni da considerare. Chi soffre di gotta dovrebbe evitare il consumo di sardine a causa del loro contenuto di purine, che può aggravare la condizione. Persone sane con familiarità per questa patologia dovrebbero consumarle con moderazione. Inoltre, chi soffre di ipertensione arteriosa deve fare attenzione alle versioni conservate sotto sale, preferendo quelle sott'olio o fresche per limitare l'apporto di sodio. È fondamentale cuocerle a temperature moderate per preservare gli Omega-3, evitando fritture eccessive che ne alterano le proprietà benefiche.
  • Qual è la differenza morfologica tra sardine e acciughe?
    Nonostante la somiglianza culinaria, sardine e acciughe appartengono a famiglie diverse e presentano differenze anatomiche evidenti. La sardina ha un corpo affusolato e compresso lateralmente, con una fila di scaglie appuntite (scutelli) sul ventre, ma senza una vera carena. Ha occhi grandi coperti da una palpebra adiposa e una bocca ampia rivolta verso l'alto. L'acciuga, invece, ha un corpo più slanciato e cilindrico, privo degli scutelli ventrali tipici della sardina. Queste distinzioni sono importanti per identificare correttamente il pesce e comprendere le sue caratteristiche biologiche uniche.
  • Come preparare correttamente le sardine sott'olio in casa?
    Per preparare le sardine sott'olio, iniziate pulendo il pesce: tagliate la testa e rimuovete le interiora, lasciando momentaneamente le lische. Lavatele bene e asciugatele. Lessatele per circa 20 minuti in una miscela di acqua, aceto e vino bianco. Una volta cotte, scolateli e rimuovete accuratamente le lische. Sfilettate il pesce e disponetelo in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati. Aggiungete olio extravergine d'oliva, sale grosso e prezzemolo fresco a piacere. Chiudete ermeticamente i barattoli per garantire una corretta conservazione del prodotto finale.

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