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Il Bra è un formaggio originario della regione piemontese, prodotto un tutta la provincia di Cuneo, in provincia di Torino e nel comune di Villaricca

di Redazione

21 aprile 2014

Bra

Il Bra è un formaggio originario della regione piemontese, prodotto un tutta la provincia di Cuneo, in provincia di Torino e nel comune di Villaricca. Il nome di questo formaggio lo si deve al luogo in cui inizialmente codesto alimento, derivato del latte, veniva messo in commercio. questo formaggio piemontese, prodotto completamente in tutto la zona amministrativa di Cuneo, veniva realizzato con del latte prodotto a sua volta solo ed esclusivamente nella medesima zona e provincia. Per quanto concerne, invece, la stagionatura del formaggio, anch’essa avviene nella stessa provincia, ma comprende anche tutta l’area del comune di Villafranca e la provincia di Torino. Questo formaggio lo ritroviamo in tre diverse tipologie, ovvero: il Bra tenero, il Bra duro e, infine, il Bra d’Alpeggio. Ognuno di essi presenta delle determinate caratteristiche inerenti l’aspetto esterno e il proprio sapore.

Bra Tenero

Il Bra Tenero ha una consistenza molto elastica con una crosta più chiara rispetto al Bra duro. Esso viene prodotto da latte vaccino intero ed è un ottimo formaggio da tavola. Il colore della pasta è tendente al bianco panna, avorio, con un sapore dolce, piacevole e con un forte sentore di latte. Anche il profumo è ottimo e gradevole. Esternamente presenta delle piccole occhiature, sparse quasi ovunque. Esso differisce dal Bra Duro per il periodo di stagionatura, infatti, il Bra Tenero deve sottostare ad un periodo di circa 45 giorni. La sua produzione avviene per mezzo di latte intero coagulato e con aggiunta di caglio, il tutto ad una temperatura di almeno 36° o 38°. La pressatura a cui dovrà essere sottoposto dovrà durare all’incirca tra le cinque e le sei ore e per il salarlo in salamoia si dovrà attendere, invece, almeno una giornata intera più la metà di un’altra. Questo formaggio si presenta di forma tonda con un diametro pari a circa trenta o quaranta centimetri e convesso dai cinque ai 10 centimetri.

Bra Duro

Il Bra Duri, invece, a differenza di quello tenero, si presenta come un latticino semigrasso con pasta decisamente consistente e soda e una crosta, il cui colore tende al beige non chiaro, bensì scuro. Questo formaggio ha una pasta caratterizzata da un’occhiatura molto piccola e rada, quasi impercettibile alla vista e il suo colore è opaco, un giallo ocra. Il sapore del Bra Duro è salato e spesso anche piccante con l’avanzare dell’invecchiamento. La tipologia dura del Bra ha una lavorazione alquanto differente da quello tenero, poiché viene prodotto con del latte parzialmente scremato, a cui spesso v a sommarsi il latte ovicaprino. Infine, alla realizzazione del Bra Duro va aggiunto anche il caglio quando la temperatura oscilla dai 27° ai 32°. La salatura di questo alimento avviene quando questo si presenta secco e ha una durata che si aggira intorno ai tre giorni per ogni lato del formaggio. Come già detto in precedenza,la stagionatura del Bra Duro dura molto di più rispetto a quella del Bra Tenero, infatti, in questo caso, il periodo corrisponderà a circa sei mesi.

Bra d'Alpeggio

Il Bra d’Alpeggio è una terza variante di questo formaggio buonissimo. La sua particolarità è quella di essere prodotto solo ed esclusivamente nella stagione estiva, attraverso l’utilizzo di mezzi e strumenti tradizionali e artigianali. Inoltre, questa variante di Bra, definita d’Alpeggio, viene realizzata con il latte di vacca . in tutte e tre le tipologie la lavorazione resta fondamentalmente la stessa, infatti, si parte utilizzando del latte vaccino, scremato, parzialmente scremato o intero, a cui potrà essere aggiunto il latte di capra oppure il latte di pecora. La sua particolarità è quella di essere prodotto solo ed esclusivamente nella stagione estiva, attraverso l’utilizzo di mezzi e strumenti tradizionali e artigianali. La denominazione di Bra DOP, ovvero Denominazione di Origine Protetta, è garantita solo a quei formaggi che vengono realizzati nella zona disciplinare di produzione e che rispondono perfettamente ai requisiti richiesti dal medesimo luogo. In tal caso, esse, in entrambe le varianti, possono portare la menzione "d'Alpeggio", e riportano come sfondo dell'etichetta cartacea la scritta "di Alpeggio", con un colore verde.

Il Bra e gli Abbinamenti

Il Bra, come già detto precedentemente, lo ritroviamo con pasta leggermente consistente, per quel che concerne la tipologia tenera, e con pasta più consistente e soda, per quanto riguarda, invece, la variante dura. Il primo è considerato un ottimo formaggio da tavola, il secondo, invece, è squisito anche grattugiato sulle pietanze. Come ogni alimento, esistono degli accostamenti che consentono di rilevare e mettere in risalto sia le qualità del cibo, sia le peculiarità della bevanda che affianca il pasto. Nel caso di questo gustoso e saporito formaggio proveniente dalla regione piemontese, il miglior connubio lo si può creare degustando del vino rosso, quale: il Barbera d’Alba, il Nebbiolo d’Alba, il Salice Salentino e il Dolcetto d’Alba. Questo è il miglior accostamento da poter fare con il formaggio Bra Duro. Nel caso, invece, del Bra Tenero, esso si sposa in modo ineguagliabile con bevande alcooliche, quali: Cerasuolo di Vittoria, Barbera d’Alba giovane e Dolcetto delle Langhe Monregalesi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra Bra Tenero e Bra Duro?
    Le differenze sostanziali risiedono negli ingredienti, nella stagionatura e nel gusto. Il Bra Tenero è ottenuto da latte vaccino intero, ha una pasta bianca o avorio, sapore dolce e latteo, e richiede una stagionatura breve di circa 45 giorni. Il Bra Duro, invece, utilizza latte parzialmente scremato (spesso integrato con latte ovicaprino), ha una pasta gialla ocra compatta e un sapore che evolve dal salato al piccante con l'invecchiamento. La sua maturazione è molto più lunga, attestandosi sui sei mesi, il che conferisce una consistenza soda ideale anche per essere grattugiato.
  • Cosa rende speciale il Bra d'Alpeggio rispetto alle altre varietà?
    La specificità del Bra d'Alpeggio risiede nel metodo di produzione e nella stagionalità. Viene realizzato esclusivamente durante l'estate, utilizzando latte munto direttamente nelle malghe di alta quota. La lavorazione segue metodi tradizionali e artigianali, senza l'uso di tecnologie industriali moderne, preservando le caratteristiche organolettiche tipiche dei pascoli alpini. Per garantire l'autenticità, i formaggi che rispettano questi rigorosi disciplinari possono fregiarsi della denominazione DOP e riportare sulla confezione l'indicazione specifica "d'Alpeggio" con uno sfondo verde.
  • Con quali vini è consigliabile abbinare il Bra Duro?
    Per esaltare i sapori intensi, salati e talvolta piccanti del Bra Duro, la scelta migliore ricade su vini rossi strutturati e corposi. Tra le opzioni più indicate spiccano il Barbera d’Alba e il Nebbiolo d’Alba, vini piemontesi che offrono la giusta acidità e tannicità per bilanciare la grassezza del formaggio. Anche il Dolcetto d’Alba rappresenta un eccellente compagno grazie alla sua freschezza. Un altro valido accostamento, sebbene meno tipico della zona di origine, è il Salice Salentino, che apporta note robuste adatte a un formaggio maturo e deciso.
  • Quale vino bere insieme al Bra Tenero?
    Essendo il Bra Tenero un formaggio fresco, dolce e dal delicato profilo aromatico di latte, richiede abbinamenti con vini che non ne coprano il sapore. Si consiglia l'uso di bianchi freschi o rossi leggeri e giovani. Ottimi candidati sono il Cerasuolo di Vittoria, un rosso siciliano elegante, o il giovane Barbera d’Alba, che mantiene vivacità e fruttato. Anche il Dolcetto delle Langhe Monregalesi si sposa in modo ineguagliabile, offrendo una struttura leggera e aromatica che accompagna armoniosamente la morbidezza e la delicatezza della pasta bianca del Bra Tenero.
  • Dove viene prodotto ufficialmente il formaggio Bra DOP?
    La zona di produzione del Bra DOP è ben definita geograficamente. La fase iniziale di caseificazione avviene interamente nella provincia di Cuneo e in alcune aree della città metropolitana di Torino. Successivamente, la fase di stagionatura si svolge nella stessa area di Cuneo, ma si estende anche al comune di Villaricca (in Campania, come indicato nei dati specifici forniti) e all'area del comune di Villafranca. Questa delimitazione territoriale garantisce che il latte utilizzato provenga esclusivamente dalle zone disciplinate, assicurando la qualità e l'identità tradizionale del prodotto finale.

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