pappardelle al ragù

sughi

ragù

Il ragù è un grande classico della cucina italiana. Ne esistono diverse versioni regionali, tutte ricche e gustose. Accompagna primi piatti ricchi, come le fettuccine o le lasagne

di Redazione

07 maggio 2013

Scheda della ricetta: ragu

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 4
  • Difficoltà medio-facile
  • Costo 10 €
  • Preparazione 30 min
  • Cottura 2 h 00 min
  • Tempo totale 2 h 30 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 300 grammi di Carne magra di vitello
  • 150 grammi di pancetta di maiale
  • 80 grammi di cipolle
  • 1 costa di sedano
  • 200 grammi di pelati
  • 80 grammi di carote
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bicchiere di latte
  • 200 millilitri di brodo di carne e verdura
  • 4 cucchiai di Olio extravergine
  • 1 pizzico di sale
  • 1 spolverata di pepe

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 352 kcal
  • Grassi 28 g
  • Colesterolo 90 mg
  • Fibre 1 g
  • Proteine 20 g

Il ragù

Il termine ragù, conosciuto ormai in tutto il mondo come classico della cucina italiana in quanto associato alla preparazione di piatti a base di pasta, in particolare lasagne e fettuccine (o tagliatelle) deriva in realtà dal termine francese "ragout" (da "ragouter" verbo che significa "conferire più gusto a qualcosa"). In effetti le innumerevoli versioni regionali che esistono in italia si basano sugli stessi principi, vale a dire un sugo arricchito con carne e odori e cotto a lungo. Tradizionalmente legato ai giorni di festa, sia per la ricchezza del condimento che per i tempi di preparazione, oggi non è raro trovare il termine "ragù" riferito anche a preparazioni esclusivamente vegetali o addirittura a base di pesce, a significare comunque una preparazione elaborata e ricca, il solo uso del termine ragù conferisce immediatamente nobiltà al piatto.

Ricetta classica con carne macinata

La più classica delle ricette per la preparazione del ragù si basa sull'uso di carne macinata e viene tradizionalmente usata per il condimento di lasagne e fettuccine, questo connubio nasce nel regno della pasta fresca "tirata" a mano, l'Emilia Romagna, e questa tipologia di ragù viene anche detta "alla bolognese". Per preparare una quantità di sugo adeguata a 4 porzioni di pasta occorreranno: 300 grammi di manzo macinata 150 grammi di pancetta distesa 1 carota 1 costa di sedano 1 cipolla 200 grammi di salsa di pomodoro mezzo bicchiere di vino bianco (o rosso) 1 bicchiere di latte intero un po' di brodo per allungare il sugo Sale Pepe nero

Procedimento

Preparare un battuto con la pancetta, la cipolla, la carota e il sedano. Lasciare appassire il tutto con goccio d'olio in un tegame dal fondo spesso, meglio se di coccio. Aggiungere la carne macinata e lasciare soffriggere mescolando fino a quando la sentiremo sfrigolare. A questo punto possiamo aggiungere il vino e fare evaporare. Aggiungiamo anche la salsa di pomodoro e allunghiamo con un po' di brodo. Il passo successivo è quello più importante per la perfetta riuscita del ragù, occorre cioè lasciar cuocere dolcemente il tutto per circa due ore con l'unica accortezza di aggiungere, se necessario, un po' di latte e aggiustare di sale e pepe. Al posto del latte, previsto nella ricetta "tradizionale" è possibile aggiungere dell'acqua o del brodo.

Presentazione

Una volta ultimata la preparazione del ragù possiamo usarlo per condire tagliatelle o fettuccine, ravioli e tortellini, o per preparare delle succulente lasagne



Varianti

Usando lo stesso procedimento, ma utilizzando dello spezzatino o degli involtini al posto della carne macinata è possibile ottenere sempre un ottimo sugo per il condimento della pasta, possibilmente fresca, tipo gnocchi, fusilli, ravioli o orecchiette, e al tempo stesso un ricco secondo da servire ai nostri ospiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il ragù alla bolognese e altri tipi di ragù?
    Il ragù alla bolognese, originario dell'Emilia-Romagna, si distingue per l'uso specifico di carne macinata mista (spesso manzo e maiale), il soffritto fine di carota, sedano e cipolla, e l'aggiunta di latte durante la cottura per ammorbidire l'acidità del pomodoro e legare i sapori. A differenza di altre varianti regionali che possono prevedere pezzi di carne intera, salsiccia o verdure diverse, la versione bolognese è caratterizzata da una consistenza morbida e cremosa, ideale per condire la pasta fresca tirata a mano come le tagliatelle. Inoltre, il suo nome deriva dal francese 'ragout', indicando un sugo ricco e cotto lentamente.
  • Quanto tempo deve cuocere il ragù per essere perfetto?
    Per ottenere un ragù dalla consistenza giusta e dai sapori ben amalgamati, la cottura deve avvenire a fuoco molto dolce per almeno due ore. Questo tempo lungo permette alle carni di strabordare, al soffritto di sciogliersi completamente e agli acidi del pomodoro di attenuarsi. È fondamentale non avere fretta: la cottura lenta trasforma gli ingredienti grezzi in un sugo omogeneo e ricco. Durante questo periodo, il sugo va controllato di tanto in tanto e, se necessario, allungato con un po' di brodo caldo per evitare che si secchi troppo, mantenendo sempre una fiamma bassa.
  • Posso usare il ragù per condire altri tipi di pasta oltre alle tagliatelle?
    Assolutamente sì. Sebbene la tradizione emiliana consigli le tagliatelle o le fettuccine fresche per il loro potere assorbente, il ragù è versatile e si abbina bene a molte altre paste. Può condire perfettamente le lasagne, creando uno stratificato gustoso, oppure ravioli e tortellini, dove il sugo avvolge delicatamente il ripieno. Anche formati di pasta secca come gli gnocchi, i fusilli o le orecchiette funzionano bene, specialmente se il ragù è leggermente più liquido. La chiave è adattare la consistenza del sugo al formato della pasta scelta.
  • Cosa posso sostituire al latte nella ricetta tradizionale?
    Nella ricetta classica bolognese, il latte ha la funzione di tamponare l'acidità del pomodoro e rendere la carne più tenera. Se preferisci evitarlo o non ne hai disponibilità, puoi tranquillamente sostituirlo con acqua calda o brodo vegetale/carnesecco. L'importante è mantenere la tecnica di aggiunta graduale durante la lunga cottura per garantire che il sugo non si asciughi e che i sapori continuino a fondersi. L'uso di brodo aggiungerà inoltre ulteriore profondità aromatica al piatto, rendendolo ancora più ricco senza alterarne la struttura fondamentale.
  • Come posso trasformare il ragù in un secondo piatto completo?
    Puoi creare un secondo piatto gustoso modificando leggermente la ricetta: invece di utilizzare carne macinata, opta per pezzi di carne da stufato (come spalla o collo di maiale/manzo) o involtini. Cuocendoli nello stesso soffritto di pancetta, cipolla, carota e sedano, con vino e pomodoro, otterrai un ragù più corposo con bocconi di carne interi. Una volta pronta la carne, potrai servirla come secondo piatto accompagnata dalle verdure cotte nel sugo, oppure usare il restante condimento per la pasta. Questa variante offre il doppio piacere di un primo e un secondo a base di carne.

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