Il ragù
Il termine ragù, conosciuto ormai in tutto il mondo come classico della cucina italiana in quanto associato alla preparazione di piatti a base di pasta, in particolare lasagne e fettuccine (o tagliatelle) deriva in realtà dal termine francese "ragout" (da "ragouter" verbo che significa "conferire più gusto a qualcosa"). In effetti le innumerevoli versioni regionali che esistono in italia si basano sugli stessi principi, vale a dire un sugo arricchito con carne e odori e cotto a lungo. Tradizionalmente legato ai giorni di festa, sia per la ricchezza del condimento che per i tempi di preparazione, oggi non è raro trovare il termine "ragù" riferito anche a preparazioni esclusivamente vegetali o addirittura a base di pesce, a significare comunque una preparazione elaborata e ricca, il solo uso del termine ragù conferisce immediatamente nobiltà al piatto.
Ricetta classica con carne macinata
La più classica delle ricette per la preparazione del ragù si basa sull'uso di carne macinata e viene tradizionalmente usata per il condimento di lasagne e fettuccine, questo connubio nasce nel regno della pasta fresca "tirata" a mano, l'Emilia Romagna, e questa tipologia di ragù viene anche detta "alla bolognese". Per preparare una quantità di sugo adeguata a 4 porzioni di pasta occorreranno: 300 grammi di manzo macinata 150 grammi di pancetta distesa 1 carota 1 costa di sedano 1 cipolla 200 grammi di salsa di pomodoro mezzo bicchiere di vino bianco (o rosso) 1 bicchiere di latte intero un po' di brodo per allungare il sugo Sale Pepe nero
Procedimento
Preparare un battuto con la pancetta, la cipolla, la carota e il sedano. Lasciare appassire il tutto con goccio d'olio in un tegame dal fondo spesso, meglio se di coccio. Aggiungere la carne macinata e lasciare soffriggere mescolando fino a quando la sentiremo sfrigolare. A questo punto possiamo aggiungere il vino e fare evaporare. Aggiungiamo anche la salsa di pomodoro e allunghiamo con un po' di brodo. Il passo successivo è quello più importante per la perfetta riuscita del ragù, occorre cioè lasciar cuocere dolcemente il tutto per circa due ore con l'unica accortezza di aggiungere, se necessario, un po' di latte e aggiustare di sale e pepe. Al posto del latte, previsto nella ricetta "tradizionale" è possibile aggiungere dell'acqua o del brodo.
Presentazione
Una volta ultimata la preparazione del ragù possiamo usarlo per condire tagliatelle o fettuccine, ravioli e tortellini, o per preparare delle succulente lasagne
Varianti
Usando lo stesso procedimento, ma utilizzando dello spezzatino o degli involtini al posto della carne macinata è possibile ottenere sempre un ottimo sugo per il condimento della pasta, possibilmente fresca, tipo gnocchi, fusilli, ravioli o orecchiette, e al tempo stesso un ricco secondo da servire ai nostri ospiti.