focaccia genovese

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focaccia genovese

la focaccia genovese può essere consumata al naturale, al posto del semplice pane, o farcita con salumi e formaggi. Farla a casa non è difficile

di Redazione

02 settembre 2013

Scheda della ricetta: focaccia genovese

  • Cucina italia
  • Portata contorno
  • Persone 6
  • Difficoltà medio-facile
  • Costo 4 €
  • Preparazione 2 h 30 min
  • Cottura 30 min
  • Tempo totale 3 h 00 min
  • Tipo di cottura forno

Ingredienti

  • 600 grammi di farina di grano tenero
  • 00 grammo di Acqua
  • 25 grammi di lievito
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 3 cucchiaini di sale
  • 100 grammi di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 497 kcal
  • Grassi 18 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibre 4 g
  • Proteine 12 g

Focaccia Genovese

La focaccia genovese è talmente buona e famosa da essere diventata recentemente "presidio slow food" importante riconoscimento di eccellenza gastronomica nel nostro paese. Sebbene sia possibile reperire questo "tipo" di focaccia un po' ovunque in Italia si tratta sempre di produzioni industriali, quindi, per assaporare la vera essenza di questa eccellenza sarà necessario un viaggio a Genova, con relativa tappa in qualche forno tradizionale. Tuttavia, in attesa di pianificare il prossimo viaggio in Liguria potete provare a fare da soli una versione casalinga di focaccia con la nostra ricetta. Pochissimi gli ingredienti, armatevi di un po' di pazienza per i tre tempi di lievitazione che vi impegneranno per circa due, tre ore in base alla stagione, il risultato comunque vi ricompenserà.

Ingredienti

Per una teglia di focaccia, sufficiente per 6 persone, occorreranno: 600 grammi di farina (Manitoba o comune farina 0 per pizza e focacce) 400 grammi di acqua leggermente tiepida 25 grammi di lievito di birra fresco 2 cucchiaini di zucchero 3 cucchiaini di sale 40 grammi di olio extravergine d'oliva per l'impasto 50-60 grammi di olio extravergine d'oliva per ungere

Procedimento

Per prima cosa, come sempre quando utilizziamo il lievito di birra fresco, sciogliamo il lievito con lo zucchero previsto dalla ricetta, basterà usare i polpastrelli, dopo qualche istante il lievito risulterà completamente sciolto. Uniamo il lievito all'acqua e i primi 40 grammi di olio, aggiungiamo metà della farina e iniziamo ad impastare in una ciotola o con una impastatrice planetaria. Aggiungiamo adesso il sale e la restante parte di farina. Impastiamo fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto appiccicoso. Lasciamo riposare al riparo da correnti d'aria (con un coperchio, o con della pellicola o con un canovaccio) fino al raddoppio. Occorreranno dai 30 ai 45 minuti in base alla temperatura della stanza.

Lievitazione

Una volta raddoppiato l'impasto possiamo stenderlo in una teglia precedentemente unta abbondantemente. Potrebbe essere utile ungere leggermente anche le mani per stendere l'impasto. Cospargiamo la superficie con del sale grosso e lasciamo riposare ancora una mezzora, possibilmente nel forno spento con la luce accesa. Trascorso questo tempo la focaccia si presenterà bella alta, ungiamo nuovamente le mani e con i polpastrelli pratichiamo le caratteristiche fossette dove poi andremo a versare ancora un po' d'olio a filo.

Cottura

Lasciamo riposare ancora un po', circa 30 minuti e cuociamo a 200-220° fino a doratura, circa 20 minuti. Il segreto per ottenere una focaccia incredibilmente soffice è quello di bagnare la superficie con un nebulizzatore (il classico nebulizzatore per le piante) con acqua leggermente intiepidita (per non bloccare la lievitazione). Questa operazione andrebbe ripetuta prima di informare e un paio di volte durante la cottura per mantenere un certo grado di umidità nel forno.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la focaccia genovese e altre varianti regionali?
    La focaccia genovese si distingue per la sua struttura estremamente morbida e soffice, quasi panificata, grazie a un alto idratazione dell'impasto e a una lunga lievitazione. A differenza della focaccia barese, più croccante e spessa, o di quella ligure di Recco, che è sottile e farcita con formaggio fuso, quella genovese ha una mollica alveolata e una crosta sottile. È tradizionalmente consumata al naturale, spesso accompagnata da acciughe sotto sale o baccalà, ma la sua delicatezza permette anche abbinamenti con salumi e formaggi freschi senza coprirne il sapore autentico.
  • Come posso ottenere le classiche 'fossette' sulla superficie della focaccia?
    Le fossette sono ottenute premendo delicatamente i polpastrelli sulla superficie dell'impasto dopo la seconda lievitazione. È fondamentale avere le mani leggermente unto con olio extravergine d'oliva per evitare che l'impasto appiccicoso si attacchi alla pelle. Premendo uniformemente, crederai delle depressioni che trattengono l'olio e favoriscono una cottura omogenea. Non schiacciare troppo l'impasto per non eliminare i gas della lievitazione; l'obiettivo è creare una texture irregolare che renda la focaccia ancora più morbida e saporita.
  • Quale tipo di farina è consigliata per una focaccia genovese perfetta?
    Per ottenere la giusta consistenza, puoi scegliere tra farina Manitoba, ricca di glutine e ideale per lievitazioni lunghe, oppure una normale farina 00 specifica per pizza e focacce con una W media-alta. La Manitoba garantisce una maglia glutinica forte che trattiene bene i gas, risultando in una focaccia molto soffice. Se usi farina 00 comune, assicurati che abbia una buona capacità di assorbimento dell'acqua. L'importante è evitare farine deboli o generiche da torta, che non reggerebbero la struttura necessaria per una focaccia alta e aerata.
  • Perché è importante spruzzare acqua durante la cottura?
    Spruzzare acqua con un nebulizzatore prima di infornare e durante la cottura crea vapore all'interno del forno. Questo vapore mantiene la superficie dell'impasto umida più a lungo, impedendole di formare una crosta dura troppo rapidamente. Di conseguenza, la focaccia può continuare a gonfiarsi (sviluppo in forno) e rimanere incredibilmente morbida all'interno. Inoltre, il vapore aiuta a sviluppare una crosticina esterna più fine e dorata, migliorando la texture complessiva del prodotto finale senza renderlo secco.
  • Posso usare il lievito secco invece di quello fresco?
    Sì, è possibile sostituire il lievito di birra fresco con quello secco attivo o istantaneo. In generale, la regola pratica indica che 7-8 grammi di lievito secco corrispondono a circa 25 grammi di lievito fresco. Sciogli il lievito secco nell'acqua tiepida insieme allo zucchero come faresti con quello fresco, attendendo che si attivi (si forma una leggera schiuma). Tieni presente che il lievito secco potrebbe richiedere tempi di lievitazione leggermente diversi, quindi monitora sempre il volume dell'impasto piuttosto che affidarti esclusivamente al cronometro.

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