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minestra farro

Aggiornato il 29 luglio 20136 capitoli5 domande frequenti
MINESTRA di farro

La minestra di farro

Il farro è uno dei cereali poveri più usati in passato, quando la coltivazione del grano non era in grado di garantire come oggi una produzione tanto alta. C'è da considerare infatti che fino all'ottocento ogni spiga di grano era in grado di garantire solo 5 semi invece dei 36 odierni. La stessa produzione veniva garantita dal farro che accompagnava il grano finché non venne quasi dimenticato per la sua ormai scarsa produzione. La minestra di farro è quindi un piatto povere dimenticato anche dai contadini nel corso dell'ottocento e del novecento, e riscoperto oggi grazie alle qualità di questo cereale, non raffinato come è invece oramai la pasta moderna, e quindi molto più genuino.

Gli ingredienti

La minestra di farro può essere preparata con pochi ingredienti che sicuramente tutti abbiamo in casa, come quelle per un buon soffritto. Per quattro persone dovrete quindi avere a disposizione: 350 gr di farro 100 gr di prosciutto crudo o meglio se avete a disposizione un osso 100 gr di pecorino 70 gr di passata di pomodoro o salsa con pezzi di pomodoro 1 lt di brodo vegetale 1 cipolla 1 carota 1 gambo di sedano olio extravergine d'oliva

Preparare gli ingredienti

Per prima cosa iniziate a preparare gli ingredienti per il classico soffritto. Tritate quindi finemente la carota, la cipolla e la costa di sedano.

Preparare il soffritto

Mettete quindi tre cucchiai d'olio extravergine d'oliva e fate scaldare per porre a dorare gli odori tritati. Mentre gli odori si soffriggono a fuoco medio tagliate a pezzetti il prosciutto per metterlo nel soffritto, o se lo avete, l'osso.

La minestra

Come inizia a essere trasparente la cipolla e ad insaporire il prosciutto aggiungete qualche goccia di brodo per non farli bruciare e continuare ad insaporire per qualche minuto in più. Mettete quindi ora il pomodoro e fate insaporire per circa cinque minuti, prima di aggiungere ½ litro di brodo vegetale. Lasciate andare per una decina di minuti se avete messo il prosciutto fresco, altrimenti per almeno 45 minuti se avete usato l'osso di prosciutto.

La cottura del farro

Una volta insaporita bene la minestra aggiungete il farro, da far cuocere generalmente almeno mezzora, ma spesso anche per più di tre quarti d'ora. Questo cereale ha una cottura molto lenta infatti, ma il vantaggio di non essere raffinato. Lasciatelo cuocere per lungo tempo e avrà ancora più sapore. Una volta tenere grattate il pecorino, mettetelo nella minestra e servite ancora calda in una zuppiera o in piatti da zuppa. Mettete anche un filo d'olio per insaporire meglio, e a parte del pepe nero da macinare a disposizione dei vostri ospiti.

Domande frequenti

  • Quanto tempo richiede la cottura del farro per la minestra?
    Il farro è un cereale integrale non raffinato, il che implica tempi di cottura più lunghi rispetto alla pasta tradizionale. Generalmente, per ottenere una consistenza tenera e saporita, il farro richiede almeno 30 minuti di ebollizione, ma spesso il processo si protrae per 45 minuti o oltre. Questa lunga cottura permette al cereale di assorbire perfettamente i sapori del brodo vegetale e del soffritto, rendendo la minestra più nutriente e gustosa. È fondamentale monitorare la quantità di liquido per evitare che la zuppa diventi troppo densa.
  • È meglio usare prosciutto crudo o osso di prosciutto?
    Scegliere tra prosciutto crudo tagliato a pezzetti e osso di prosciutto dipende dal tempo a disposizione e dalla profondità di gusto desiderata. Se usate il prosciutto crudo, la cottura della base aromatica sarà più breve, circa 10 minuti prima di aggiungere il farro. Al contrario, l'uso dell'osso di prosciutto richiede una pre-cottura della base di pomodoro e brodo di almeno 45 minuti. Questo passaggio extra estrae collagene e sapori più intensi dal midollo e dall'osso, arricchendo notevolmente il brodo prima dell'aggiunta del cereale.
  • Quali sono i benefici nutrizionali del farro rispetto al grano moderno?
    A differenza del grano moderno, ampiamente raffinato e privo della crusca, il farro mantiene intatti la crusca e il germe. Questo lo rende un alimento molto più genuino e ricco di fibre, vitamine del gruppo B, minerali come magnesio e ferro, e antiossidanti. Le sue proprietà nutrizionali superiori contribuiscono a un migliore controllo glicemico e favoriscono il senso di sazietà. Storicamente, il farro era un cereale principe per la sua resa e adattabilità, mentre il grano ha preso il sopravvento solo per la maggiore produttività agricola ottenuta nel XIX secolo.
  • Come si regola la consistenza della minestra durante la cottura?
    Poiché il farro assorbe molta acqua durante la sua lunga cottura, è essenziale gestire attentamente i liquidi. Inizialmente si aggiunge mezzo litro di brodo vegetale dopo aver rosolato il pomodoro. Man mano che il cereale cuoce, potrebbe essere necessario integrare altro brodo caldo per mantenere la giusta fluidità. Il segreto è non far asciugare completamente la pentola: la minestra deve rimanere brodosa. Alla fine, il pecorino grattugiato e un filo d'olio a crudo aiuteranno a legare il tutto senza renderlo eccessivamente denso.
  • Si può preparare la minestra di farro in anticipo?
    Assolutamente sì, la minestra di farro è un piatto che spesso migliora con il riposo. I sapori del soffritto, del prosciutto e del pomodoro si fondono meglio nelle ore successive alla cottura. Tuttavia, poiché il farro continua ad assorbire il liquido anche fuori dal fuoco, la mattina dopo la zuppa risulterà più densa. Per servirla nuovamente calda, basterà aggiungere un po' di brodo o acqua bollente e scaldarla delicatamente sul fuoco, mescolando spesso per evitare che il fondo si attacchi.

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