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sgombro sott'olio

Aggiornato il 27 novembre 201611 capitoli5 domande frequenti
Lo sgombro sottolio

Lo sgombro sottolio

Lo sgombro è un pesce molto nutriente e ricco di Omega 3, consigliato a chi soffre di cuore e ha problemi di circolazione in generale. Un pesce dal gusto ottimo, saporito, che non richiede ricette particolari proprio per questo. Si può fare anche sottolio, proprio come il tonno, per essere consumato con vari spuntini, sui crostini e in tanti altri modi.

Ingredienti

Per fare lo sgombro sottolio per due persone, prendete i seguenti ingredienti: 400 g di sgombro ½ cipolla rossa di tropea ½ bicchiere di aceto di vino bianco 5 foglie di alloro 1 manciata di foglioline di coriandolo pepe nero in grani 300 ml di olio di oliva

Iniziate la preparazione

Per prima cosa riempite di acqua una pentola molto grande (1) e quindi mettetela sul fuoco per farla bollire. Intanto che l'acqua scalda, prendete la ½ cipolla di tropea e sbucciatela (2) per poi metterla nell'acqua (3) che sta scaldando.

Continuate la ricetta

Poi nell'acqua mettete anche il pepe in grani (4) o macinatelo sul posto, salate (5) a vostro piacimento e aggiungete le foglie di alloro (6).

Il terzo passo

Quindi mettete con gli altri ingredienti anche le foglioline di coriandolo (7) e infine versate l'aceto (8) di vino bianco. Lasciate andare fino all'ebollizione, e intanto dedicatevi al pesce, aprendone la pancia (9) con le forbici.

Pulite il pesce

Una volta aperta la pancia del pesce, estraetene le viscere (10) con le mani, e quindi strappate via anche le branchie (11). Quindi lavatelo bene (12) sotto l'acqua fredda per eliminare tutti i residui interni.

Terminate il pesce

Una volta pulito, con le forbici tagliate via la pinna dorsale (13) e tutte le altre pinne (14), e quindi tagliate via anche la testa (15) del pesce.

Cuocere lo sgombro

Appena l'acqua giunge ad ebollizione, immergetevi dentro lo sgombro (16) e lasciate cuocere per circa un'ora a fuoco basso, coprendo con un coperchio (17). Trascorso questo tempo, scolate il pesce (18) e lasciatelo freddare per una mezzora nello scolapasta, in modo che perda tutta l'acqua.

Spinare il pesce

Ora non vi resta che togliere la pelle del pesce (19) con le mani o con delle posate, e quindi aprirlo in due (20) per eliminare tutta la spina dorsale (21), sempre con le mani o con le posate.

Sfilettate il pesce

Quindi con delle pinzette, con il cucchiaio o direttamente con le mani, cercate di eliminare le eventuali spine (22) rimaste sulla carne, prima di dividere lo sgombro in quattro grandi filetti (23) da fare poi in pezzi grandi (24), tagliandoli con il coltello.

Terminate la ricetta

Ora non vi resta che prendere un barattolo in vetro ben pulito e sterilizzato, ed iniziare a riempirlo dei pezzi di sgombro (25), una volta ben pieno, metteteci dentro qualche pepe in grani e un pochino di foglie di coriandolo, e quindi riempite il tutto, di olio di oliva (26), fino a coprire il pesce. Quindi chiudete con il tappo (27) e riponete in frigo per consumarlo entro qualche giorno. Se volete conservare più a lungo il pesce, potete avvolgere i barattoli dentro ad un panno, dopo averli chiusi bene, e farli bollire nella pentola colma d'acqua per avere una perfetta chiusura ermetica.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali dello sgombro?
    Lo sgombro è un pesce azzurro estremamente nutriente, particolarmente apprezzato per l'elevato contenuto di acidi grassi Omega-3. Questi nutrienti sono fondamentali per la salute cardiovascolare, poiché aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo e trigliceridi nel sangue, proteggendo il cuore. Inoltre, grazie alla sua ricchezza di proteine nobili e vitamine del gruppo B, lo sgombro supporta il benessere generale dell'organismo e migliora la circolazione sanguigna, risultando ideale per chi soffre di problemi circolatori o desidera mantenere un sistema cardiovascolare sano.
  • Come si conserva correttamente lo sgombro sott'olio fatto in casa?
    La conservazione dipende dalla tecnica di confezionamento utilizzata. Se i barattoli vengono semplicemente chiusi e riposti in frigorifero, il prodotto va consumato entro pochi giorni per garantire la massima sicurezza alimentare. Per una conservazione a lungo termine, è necessario procedere con la pastorizzazione domestica: dopo aver chiuso ermeticamente i vasetti, vanno immersi in una pentola piena d'acqua e fatti bollire per un periodo sufficiente a creare il vuoto d'aria. Questo metodo permette di conservare lo sgombro a temperatura ambiente per diversi mesi, purché i barattoli siano integri e non presentino rigonfiamenti.
  • È possibile utilizzare altri tipi di olio oltre all'olio extravergine d'oliva?
    Sì, sebbene l'olio extravergine d'oliva sia la scelta tradizionale preferita per il suo sapore intenso e le sue proprietà salutari, è possibile sperimentare con altri oli vegetali neutri o semi-pressati. Tuttavia, l'olio d'oliva offre un profilo aromatico superiore che si sposa perfettamente con il gusto deciso dello sgombro. Indipendentemente dalla scelta, assicurarsi che l'olio sia di buona qualità e che copra completamente il pesce nel barattolo è essenziale per prevenire l'ossidazione e la crescita batterica, garantendo così la corretta conservazione del prodotto finito.
  • Quanto tempo richiede la cottura dello sgombro prima della conservazione?
    La cottura preliminare dello sgombro è un passaggio cruciale che richiede circa un'ora a fuoco basso. Il pesce deve essere immerso in acqua bollente aromatizzata con cipolla, aceto, spezie e erbe aromatiche, mantenendo il coperchio chiuso per garantire una cottura uniforme e delicata. Dopo l'ebollizione, è fondamentale lasciare raffreddare il pesce nello scolapasta per almeno trenta minuti: questo tempo permette al pesce di perdere l'acqua di cottura in eccesso, evitando che il liquido residuo comprometta la conservazione finale nell'olio.
  • Come si eliminano efficacemente le spine dallo sgombro?
    L'eliminazione delle spine richiede pazienza e attenzione. Dopo la cottura e il raffreddamento, si rimuove prima la pelle e poi si apre il pesce a metà per estrarre la spina dorsale principale usando le mani o le posate. Successivamente, è indispensabile ispezionare attentamente i filetti utilizzando pinzette specifiche per il pesce, un cucchiaio o le dita, per rimuovere le piccole spine intermuscolari residue. Questa operazione è vitale per garantire un consumo sicuro e piacevole, evitando spiacevoli sorprese durante l'ingestione, specialmente se il prodotto viene servito su crostini o in insalate.

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