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La ricetta della pizza è molto semplice, ma bisogna fare attenzione a dosare bene gli ingredienti necessari per la sua realizzazione, affinché si ottenga come risultato un impasto omogeneo, morbido ed elastico. All’inizio della preparazione è utile e importante tenere a portata di mano tutti gli elementi fondamentali per la ricetta, già della giusta dose e della giusta misura. Per una porzione destinata ad almeno 6 persone, il peso dei componenti deve essere il seguente:
500 grammi di farina di grano tenero, tipo 00500 ml. di acqua1 lievito di birra1 pizzico abbondante di sale1 pizzico di zucchero.Per la preparazione dell’impasto della pizza occorrono pochi e semplici passaggi. Innanzitutto sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida o nel latte, poi su di una superficie piana, ben pulita, disponete i 500 grammi di farina a forma di fontanella e al suo interno iniziate a versare il lievito precedentemente sciolto, se lo si preferisce si può utilizzare un lievito in polvere istantaneo. Aggiungere poi il sale e lo zucchero, il quale garantirà una maggiore lievitazione. Infine, andare a sommare a tutto ciò l’acqua, un po’ alla volta e iniziare a lavorare energicamente. Continuare ad aggiungere l’acqua fin quando questa non viene completamente assorbita. Per evitare che il composto possa attaccarsi alla superficie sulla quale state lavorando, è utile spolverare il piano con della farina e passarsela anche tra le mani. Continuare ad impastare facendo pressione sul prodotto con il palmo delle mani, fin quando questo non si presenterà omogeneo, morbido ed elastico. Una volta raggiunto il risultato atteso, riporre il composto in un recipiente, insieme ad una manciata di farina per evitare che si attacchi alle pareti del contenitore, e coprire con un panno. Fare riposare l’impasto per almeno 30-40 minuti a temperatura ambiente.
Una volta terminati i 30-40 minuti di riposo, la pasta dovrebbe aver aumentato il suo volume del doppio. A quel punto ricoprire di nuovo un piano con una manciata di farina e lavorare nuovamente il composto fino a stenderlo, facendo si che assuma la classica forma rotonda della pizza. Nel frattempo, iniziare ad accendere il forno ad una gradazione pari a 170 gradi, in modo tale da far riscaldare il suo interno prima di inserirvi il prodotto. Il tempo di cottura deve essere pari ai 40 minuti circa. Appena l’impasto ha assunto la forma giusta, inserirlo in un contenitore che dovrà essere unto con dell’olio extravergine di olive e poi si può procedere con il condimento, dettato dai propri gusti e preferenze. Se si desidera fare un calzone, anziché conferire all’impasto una forma circolare, lo si può avvolgere su se stesso dopo averlo farcito con ciò che si desidera. Per controllare la cottura della pizza, è utile munirsi di uno stuzzicadenti.
La pizza, essendo un piatto unico, la si può gustare come sola pietanza durante l’ora di pranzo o nell’ora di cena. È adatta per delle semplici serate con amici, magari accompagnata da della frittura di arancini, crocchè di patate o pizzette di alici, il tutto accompagnato da una birra fresca. Essa può essere condita con dei pomodorini freschi e della mozzarella, o anche solo con pomodorini e origano. È l’ideale per chi ha fretta e non ha il tempo di mettersi ai fornelli per cucinare, ma anche per chi è desideroso di mangiare qualcosa di gustoso e di sfizioso, con una farcitura più particolare come wurstel e patatine oppure panna prosciutto e funghi. La pizza può anche essere presentata con condimenti tipici locali, così oltre a gustare l’ottimo sapore si può creare anche un richiamo alla tradizione culinaria.
L’origine della pizza ha una storia alquanto complicata: la prima testimonianza di questa parola la si ha in latino volgare, in un contratto databile al 1200. Successivamente, precisamente nel XVI secolo, nella città di Napoli venne dato il nome di “pizza” ad un pane schiacciato utile per verificare la temperatura dei forni. Questo alimento veniva considerato il cibo dei poveri e per molto tempo venne venduto per le strade. Nel 1800, per onorare la regina Margherita di Savoia, il cuoco napoletano Raffaele Esposito realizzò la famosa pizza Margherita, condita con pomodori, basilico, mozzarella e olio extravergine di oliva. Ma la vera pizza ci è giunta nel 1730 ed era la Marinara, cucinata con solo pomodoro, aglio, origano e olio. Fu tale la bontà di questo pasto che iniziò ad essere consumato da chiunque, a prescindere dalla classe sociale di appartenenza. Fino al 1900, la pizza rimase un alimento tipico ed esclusivo del napoletano, ma a seguito della seconda guerra mondiale, essa varcò i confini dell’Italia, attraversando l’Europa fino a raggiungere l’America e il Giappone.
La pizza è un alimento abbastanza calorico, si aggira intorno alle 500-600 calorie, almeno per quel che riguarda la pizza Margherita. Considerando, però, che è un pasto unico e non necessita di accompagnamenti, quali un antipasto o un secondo piatto, non si può ritenere questa pietanza un prodotto da eliminare dalle diete. È, però, consigliato il consumo di questa solo una volta alla settimana. Essendo un concentrato di carboidrati, per non ritenere il suo consumo uno sgarro all’alimentazione ipocalorica, la si può alternare con cibi ricchi solo ed esclusivamente di proteine. Per la qualità di carboidrati, si può optare per la farina integrale, perché più ricca di fibre e di minerali. Per chi non è sottoposto ad un regime alimentare dietetico, la pizza può essere consumata quando lo si desidera, l’importante è mantenere l’equilibrio circa tra proteine e carboidrati.
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