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pasta con carciofi

Aggiornato il 22 aprile 201818 capitoli5 domande frequenti
Pasta carciofi

Pasta ai carciofi

La pasta con i carciofi è un piatto molto amato in Italia, soprattutto nel Lazio, dove questi ortaggi sono parte della tradizione culinaria locale. Il piatto si realizza con una ricetta semplice, ma un pochino lunga da fare, a causa della durezza dei vegetali che necessita di una lunga cottura. È opportuno, ma non obbligatorio, lessare un pochino i carciofi e le patate, prima di metterle in padella. Con una breve bollitura, si ammorbidiranno un po' senza perdere troppo sapore. Accompagnate al piatto un vino bianco aromatico, se possibile del Lazio.

Gli ingredienti

Per fare la pasta ai carciofi per due persone, reperite questi semplici ingredienti: 160g di rigatoni 100g di salsiccia di maiale 3 o 4 carciofi 2 patate 40g di parmigiano 100ml di vino bianco 300ml di brodo vegetale ¼ di porro prezzemolo fresco tritato 1 limone sale pepe nero olio extravergine di oliva

Le patate

Cominciate la ricetta mettendo una pentola colma di acqua salata sul fuoco, per farla bollire e poi lessare gli ortaggi. Quindi prendete le patate, sbucciatele (1) con il pelapatate, e poi mettetele nell'acqua (2) a lessare per circa mezzora. Una volta cotte, mettetele a scolare (3) in uno scolapasta e fatele raffreddare. Intanto mettete un'altra pentola colma di acqua salata sul fuoco, in cui lesserete brevemente i carciofi.

Il limone

Quindi prendete il limone e tagliatelo a metà (4) per poi spremerlo (5) con lo spremiagrumi. Quindi riempite una planetaria di acqua fredda e versateci dentro il succo di limone (6). Tenete da parte le due metà spremute dei limoni, che userete per sfregarvi le dita e i carciofi, in modo da non ossidare gli ortaggi.

Pulire i carciofi

Ora potete iniziare a pulire i carciofi. Per prima cosa tagliate il gambo (7) a circa mezzo centimetro dal fiore. Quindi iniziate a togliere tutte le foglie esterne (8) fino a raggiungere quelle più interne, bianche e tenere. Infine tagliate la parte superiore del fiore (9), circa alla metà, togliendo tutte le punte violacee. Dovrete tagliare esattamente dove comincia la parte bianca delle foglie.

Continuate

Ora, con un coltello ben affilato, tagliate le basi delle foglie che avete staccato (10), raggiungendo sempre la parte bianca, e proseguendo anche lungo la parte bianca del gambo. Di questa parte dovrete lasciare solo la parte interna e bianca. Quindi sfregate bene il fiore con la metà del limone spremuto (11) e poi pulite anche i gambi, tagliando (12) sempre la parte esterna dura per lasciare solo quella interna, bianca e morbida.

Tagliate i carciofi

Ora tagliate i carciofi prima a metà (13) e poi in quarti (14). Quindi eliminate la parte interna alla base del fiore, togliendo tutto il fieno (15) con il coltello. Se gli spicchi di carciofi sono ancora troppo grandi, tagliateli di nuovo a metà.

Lessate i carciofi

Mettete tutti i carciofi a bagno (16) nella planetaria con acqua e limone, e attendete che l'acqua bolla. Quindi scolate i carciofi (17) e metteteli a lessare (18) nell'acqua per circa 15 minuti.

Il porro

Ora iniziate a preparare il porro per il soffritto. Lavatelo (19) bene sotto l'acqua corrente e quindi asciugatelo, per metterlo sul tagliere. Tritatelo (20) finemente e poi mettetelo su un piattino (21) per lasciarlo a parte.

La salsiccia

Se i carciofi sono pronti, scolateli (22) e lasciateli raffreddare. Intanto iniziate a preparare la salsiccia, incidendola sul budello (23), che poi sfilerete (24) dalla carne.

Finite le salsicce

Quindi tagliate la carne delle salsicce (25) in pezzi piccolini, e metteteli su un piattino (26) a parte. Poi iniziate il soffritto, versando cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (27) dentro una padella ampia e antiaderente.

Il soffritto

Quando l'olio è caldo, mettete a soffriggere il porro (28) per qualche minuto, per poi aggiungere i pezzetti di salsicce (29) a rosolare, mescolandoli bene (30) per fargli prendere colore.

Tagliate le patate

Nel frattempo che la salsiccia rosola, riprendete le patate ormai fredde e mettetele sul tagliere. Con il coltello prima affettatele (31) e poi tagliatele a cubetti (32). Mettetele in una ciotolina (33) a parte e proseguite la ricetta.

I carciofi

Quando avrete rosolato la salsiccia, aggiungete nella padella anche i carciofi (34) a spicchi e fateli insaporire qualche minuto, mescolando (35) con il cucchiaio. Quindi versate il vino bianco (36) per farlo sfumare leggermente.

Le patate

Quando il vino è parzialmente sfumato, aggiungete anche le patate (37) a pezzetti nella padella, mescolate (38) e lasciate finire di sfumare il vino bianco, prima di iniziare ad aggiungere un pochino di brodo vegetale (39) ben caldo.

Terminate la cottura

Ora non vi resta che chiudere la padella con il coperchio (40) e lasciar cuocere il tutto per almeno mezzora, aggiungendo, di tanto in tanto del brodo, per non far asciugare il sughetto. Nel frattempo grattate il parmigiano (41) e mettete una pentola con abbondante acqua salata a bollire, in cui metterete i rigatoni (42) a lessare.

La pasta

Quando i rigatoni saranno cotti, saltateli direttamente in padella (43) e mescolate con cura (44) per un minuto a fiamma molto bassa. Quindi aggiungete anche il parmigiano (45).

La preparazione finale

Infine, aggiungete il prezzemolo fresco (46), lavato e tritato, e date un'ultima, sommaria mescolata (47), prima di impiattare e portare subito in tavola (48), ancora caldo, con una spolverata di pepe nero macinato fresco.

Domande frequenti

  • È necessario lessare preventivamente i carciofi prima di prepararli con la pasta?
    La lessatura preliminare dei carciofi è consigliata ma non obbligatoria. Poiché i carciofi sono verdure dure e fibrose, una breve bollitura (circa 15 minuti) aiuta ad ammorbidirli senza far perdere loro il sapore caratteristico. Questo passaggio facilita la successiva cottura in padella insieme alla salsiccia e alle patate, garantendo una consistenza più uniforme e gradevole al palato. Se si preferisce evitare questo step, bisognerà prestare molta attenzione durante il salto in padella, aggiungendo brodo vegetale gradualmente per permettere agli ortaggi di cuocersi completamente senza bruciarsi.
  • Come si puliscono correttamente i carciofi per eliminare la parte fibrosa?
    Per pulire i carciofi, inizia tagliando il gambo a circa mezzo centimetro dal fiore e rimuovi le foglie esterne più dure fino a raggiungere quelle interne bianche e tenere. Taglia via la punta superiore del fiore, eliminando le parti violacee, fino a dove inizia la polpa bianca. Con un coltello affilato, raschia la base delle foglie e il gambo, asportando solo la parte esterna dura e lasciando l'interno bianco e morbido. Infine, taglia i carciofi a quarti ed elimina con cautela il 'fieno', ovvero la parte lanuginosa centrale, usando la punta del coltello. Tieni i pezzi in acqua acidulata con limone per evitarne l'ossidazione.
  • Quali accorgimenti seguire per evitare che i carciofi anneriscano dopo essere stati tagliati?
    I carciofi tendono ad ossidarsi rapidamente una volta esposti all'aria, assumendo un colore scuro sgradevole. Per prevenire questo fenomeno, prepara immediatamente una bacinella di acqua fredda in cui sciogliere il succo di mezzo limone. Man mano che pulisci e tagli i carciofi, immergili nell'acqua acidulata. Inoltre, puoi strofinare le mani e gli strumenti da cucina con le mezze lime spremute; l'acido citrico agisce come antiossidante naturale, mantenendo i carciofi di un bel colore chiaro e fresco fino alla fase di cottura.
  • Che tipo di vino abbinare alla pasta con carciofi e salsiccia?
    L'abbinamento ideale è un vino bianco aromatico, preferibilmente di produzione laziale, regione dove questo piatto ha forti radici tradizionali. Un bianco giovane e fresco bilancia perfettamente la sapidità della salsiccia di maiale e la terraicità dei carciofi. Evita vini troppo strutturati o invecchiati che potrebbero coprire i profumi delicati degli ortaggi. L'acidità del vino aiuterà anche a sgrassare il palato, creando un equilibrio armonioso con il condimento ricco e saporito della pasta.
  • Posso usare un altro tipo di pasta invece dei rigatoni?
    Certamente, sebbene i rigatoni siano ideali perché la loro forma rigata trattiene bene il sugo e i pezzetti di salsiccia e carciofo. Altre paste corte come le penne, le gemelle o le ziti possono funzionare altrettanto bene. Evita invece le paste lunghe sottili (come gli spaghetti), poiché rischiano di non distribuire uniformemente gli ingredienti solidi del condimento. L'importante è scegliere una pasta che abbia una buona capacità di assorbire il brodo vegetale utilizzato per la cottura lenta del condimento, garantendo così un piatto saporito e ben amalgamato.

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