pasta e ricotta

pasta

pasta con ricotta

La pasta con la ricotta è un piatto tipico della Roma di un tempo, quando l'allevamento di ovini era una delle attività principali della popolazione.

di Redazione

27 novembre 2013

Scheda della ricetta: pasta con ricotta

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 2 €
  • Preparazione 3 min
  • Cottura 12 min
  • Tempo totale 15 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 160 grammi di pasta secca all'uovo
  • 200 grammi di ricotta mista
  • 30 grammi di parmigiano
  • 30 grammi di burro
  • 4 foglie di Basilico fresco
  • 1 spolverata di pepe

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 670 kcal
  • Grassi 35 g
  • Colesterolo 169 mg
  • Fibre 3 g
  • Proteine 26 g

La pasta con la ricotta

La pasta con la ricotta è un piatto tipico di Roma, e della campagna circostante, ricca da sempre di produzione di prodotti caseari di pecora e/o mucca. Particolarmente votata all'allevamento di ovini, la campagna romana ha da sempre prodotto ottimi formaggi di pecora in primis, ma anche di mucca. Famosissima è il pecorino romano, ma anche se meno famosa, la ricotta romana resta un formaggio fresco molto amato nella capitale, consumato in moltissimi piatti e addirittura a colazione, con un pochino di zucchero sopra o magari immerso nel cappuccino, nella tradizione della prima metà del secolo scorso. Uno dei piatti più cucinati a Roma, ma anche in Campania anche se con procedure diverse, è la pasta con la ricotta, semplice, accompagnato solo da un pochino di burro, così come veniva mangiata dagli allevatori quando portavano per giorni le pecore al pascolo e dovevano prepararsi un pasto veloce con gli ingredienti prodotti in proprio.

Gli ingredienti

La pasta e ricotta si fa con una ricetta semplicissima e con pochissimi ingredienti, di cui il principale è sicuramente la ricotta, che deve essere di prima qualità per il successo di questo piatto. Chiedete al vostro negoziante di fiducia la migliore, in modo da cucinare la più gustosa pasta con la ricotta possibile. Per due persone procuratevi: 160 g di farfalle 200 g di ricotta di pecora 30 g di parmigiano (facoltativo) 30 g di burro 3 o 4 foglie di basilico pepe nero (facoltativo)

Iniziamo con il burro

Per prima cosa mettete l'acqua a bollire per la pasta, e poi una volta buttata iniziate tranquillamente il condimento, semplicissimo, visto che si tratta di unire il burro e la ricotta e scaldarli appena. Quindi prendete un tegame ampio e metteteci il burro, e fatelo fondere a fiamma molto bassa. Una volta fuso aggiungete la ricotta e iniziate a lavorarla con il cucchiaio di legno per amalgamarla bene con il burro, affinché diventino una crema unica.

Continuare la cottura

Per aiutare l'amalgama della ricotta con il burro aiutatevi con un mestolo di acqua di cottura, in modo da creare una ricotta ancora più cremosa. Quindi continuate a fuoco molto basso a scaldare la ricotta facendo attenzione a non farla sobbollire.

La preparazione finale

Quando la pasta sarà cotta scolatela e quindi saltatela nel tegame con la ricotta. Mescolatela bene per far amalgamare a fuoco molto basso. Quindi aggiungete anche, se lo desiderate, il pepe nero, e quindi anche il parmigiano, che resta sempre facoltativo. Mescolate bene e quindi impiattate ancora ben caldo. Mettete su un piatto piano e decorate con un ciuffetto di basilico fresco.

Naviga per:

Domande frequenti

  • È necessario cuocere la ricotta insieme alla pasta o può essere aggiunta fredda?
    La tecnica tradizionale prevede di scaldare delicatamente la ricotta insieme al burro in padella prima di unirla alla pasta. Questo passaggio è fondamentale per creare una crema omogenea e vellutata che avvolge ogni singolo pezzo di pasta. Se si aggiunge la ricotta fredda direttamente sulla pasta calda, rischia di strapparsi o di non distribuirsi uniformemente, creando grumi sgradevoli. Il calore moderato permette alla ricotta di sciogliersi parzialmente e legarsi al burro, ottenendo quella consistenza cremosa tipica del piatto romano autentico.
  • Posso usare la ricotta vaccina invece di quella di pecora?
    Sì, è possibile utilizzare la ricotta vaccina, specialmente se preferisci un sapore più delicato e meno intenso. Tuttavia, la ricetta classica romana predilige la ricotta di pecora per il suo gusto deciso e aromatico che contrasta piacevolmente con la dolcezza del burro. Se opti per quella vaccina, potresti sentire la necessità di aggiungere un pizzico di sale in più o pepe nero per bilanciare i sapori. In ogni caso, assicurati che sia fresca e di buona qualità, poiché il piatto si basa quasi esclusivamente su questi pochi ingredienti.
  • Il parmigiano è obbligatorio in questa ricetta?
    No, il parmigiano è indicato come ingrediente facoltativo nel testo originale. La versione più autentica e povera, quella degli allevatori romani, prevedeva solo pasta, ricotta e burro. L'aggiunta del parmigiano, solitamente 30 grammi per due persone, serve a dare una nota sapida e umami extra, arricchendo il piatto senza coprire il sapore delicato della ricotta. Se vuoi mantenere il profilo gustativo tradizionale e leggero, puoi ometterlo tranquillamente; il risultato sarà comunque eccellente grazie alla qualità degli altri ingredienti.
  • Come evitare che la ricotta faccia la corda o si separi durante la cottura?
    Il segreto per una ricotta cremosa sta nel mantenere il fuoco molto basso e nell'utilizzare l'acqua di cottura della pasta. Dopo aver fuso il burro, aggiungi la ricotta e mescola continuamente. Quando inizi ad amalgamarla, versa un mestolo di acqua di cottura amidacea: questo aiuta a stabilizzare la crema e a renderla lucida e fluida senza farla sobbollire. L'eccessivo calore o una cottura troppo prolungata potrebbero far rilasciare siero alla ricotta, rendendola granulosa. Mantieni la padella spenta o al minimo quando unisci la pasta per preservare la texture setosa.
  • Con quali tipi di pasta si abbina meglio la ricotta?
    La ricetta suggerisce le farfalle, la cui forma a fiocco trattiene perfettamente la crema di ricotta e burro tra le pieghe. Tuttavia, questa combinazione funziona egregiamente anche con altre paste corte come le penne, le rigatoni o le gemelle, che hanno superfici ruvide o canali interni ideali per catturare il condimento. Le paste lunghe come gli spaghetti possono funzionare, ma richiedono un'attenzione maggiore nel mantecare per evitare che la salsa scivoli via. L'importante è scegliere formati che permettano alla ricotta di aderire bene, garantendo un boccone equilibrato in ogni morso.

Potrebbe interessarti anche