Ossobuchi

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ossibuchi

Gli ossobuchi sono dei gustosi tagli di carne bovina o di tacchino, da fare con tantissime ricette molto buone e fresche. Provatelo sia con gli amici che in famiglia.

di Redazione

06 luglio 2016

Scheda della ricetta: ossibuchi

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 6 €
  • Preparazione 10 min
  • Cottura 30 min
  • Tempo totale 40 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 600 grammi di coscia di tacchina
  • 100 millilitri di vino bianco
  • 100 millilitri di brodo vegetale
  • 30 grammi di farina di grano tenero
  • 10 grammi di Arance
  • 30 grammi di burro
  • 1 manciata di sale
  • 5 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 1009 kcal
  • Grassi 74 g
  • Colesterolo 296 mg
  • Fibre 2 g
  • Proteine 65 g

Ossobuchi

Gli ossobuchi sono una delle carni più saporite e gustose, semplici da cucinare e molto succulente grazie alla presenza del midollo. Infatti per ossobuco in genere si intende il muscolo e il taglio della tibia del bovino, ma esistono ossobuchi anche di altri animali, come il tacchino, oggetto di questa gustosa ricetta molto semplice e anche fresca. Si realizza totalmente in padella in un pochino di brodo e del vino bianco, rinfrescati dalla buccia dell'arancia. Il piatto è ideale sia in famiglia che per gli ospiti, da accompagnare con un buon vino bianco fruttato oppure un rosso fresco e giovane. Un ottimo abbinamento è con il Frappato siciliano o con dei buoni novelli leggeri.

Ingredienti

Per fare degli ossobuchi di tacchino per due persone, seguendo la nostra ricetta, procuratevi i seguenti ingredienti: 2 ossobuchi di tacchino grandi 100 ml di vino bianco 100 ml di brodo vegetale 30 g di farina 1 arancia 30 g di burro olio extravergine di oliva sale

Infarinate gli ossobuchi

Per cominciare la ricetta, iniziate dagli ossobuchi, che dovrete infarinare. Mettete dunque la farina (1) su un piatto piano e quindi iniziate ad infarinare (2) gli ossobuchi, per lasciarli poi a parte (3) sul piatto.

Il soffritto

Quindi prendete una padella antiaderente ed ampia e versateci dentro tre cucchiai di olio extravergine di oliva (4), unendovi anche i 30g di burro (5). Quindi mettete la pentola sul fuoco basso e fate sciogliere il burro (6), scaldando l'olio lentamente.

La cottura degli ossobuchi

Una volta sciolto tutto il burro e ottenuto un olio ben caldo, uniteci dentro gli ossobuchi (7) a rosolare per qualche minuto. Nel frattempo, grattate la buccia dell'arancia (8) e mettetela da parte. Quindi iniziate a girare gli ossobuchi (9), quando il primo lato sarà ben rosolato. Quindi continuate la cottura.

Terminate la cottura

Una volta girata la carne, unite anche il vino bianco (10) e fatelo sfumare, per insaporire bene gli ossobuchi. Una volta sfumato il vino, unite la buccia di arancia (11), che avevate grattato prima, sopra gli ossobuchi e quindi iniziate ad irrorarli con delicatezza, con il brodo vegetale (12), continuando a sfumarlo man mano che la cottura avanza. Fate cuocere per circa venti minuti in questo modo, finché quando la carne sarà quasi cotta, dovrete iniziare a far restringere il brodo per ottenere un sughetto denso di fondo. Una volta pronto, impiattate subito gli ossobuchi e servite in tavola ancora ben caldo, abbinando un vino bianco floreale e agrumato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra gli ossibuchi di vitello e quelli di tacchino?
    La differenza sostanziale risiede nella tipologia di animale e nelle caratteristiche organolettiche della carne. Tradizionalmente, l'ossobuco proviene dal taglio della tibia del bovino (vitello), noto per essere ricco di midollo osseo che conferisce al piatto una cremosità unica e un sapore intenso durante la cottura lenta. Gli ossibuchi di tacchino, invece, offrono una carne più magra e leggera, adatta a chi preferisce alternative meno grasse o cerca un piatto più delicato. Nonostante la diversa origine, entrambi i tagli condividono la struttura anatomica che permette di trattenere i succhi di cottura, rendendo il risultato finale comunque tenero e saporito se preparato correttamente.
  • Come posso ottenere un sugo denso e gustoso senza usare farine addensanti industriali?
    Il segreto per un sugo perfetto risiede nel processo di riduzione naturale dei liquidi di cottura. Dopo aver rosolato la carne e fatto sfumare il vino bianco, si aggiunge il brodo vegetale. Durante i successivi venti minuti di cottura a fuoco moderato, i liquidi evaporano gradualmente. Per accelerare e concentrare i sapori verso la fine della preparazione, è possibile aumentare leggermente la fiamma facendo restringere il brodo residuo. Il grasso rilasciato dalla carne e dal burro, unito alle gelatine naturali presenti nell'osso e nella carne stessa, creerà una consistenza vellutata e densa, perfetta per accompagnare il piatto senza bisogno di amidi aggiuntivi.
  • Che tipo di vino è consigliato abbinare agli ossibuchi di tacchino?
    Per gli ossibuchi di tacchino, preparati spesso in versione più leggera e profumata come quella con l'arancia, si consigliano vini bianchi freschi e aromatici. Un vino bianco fruttato, floreale e agrumato esalta perfettamente le note citriche della scorza d'arancia utilizzata nella ricetta. In alternativa, se si preferisce un rosso, optate per un vino giovane, leggero e poco strutturato, come un Frappato siciliano o un buon novello. Questi vini non coprono il sapore delicato della carne di tacchino, ma lo bilanciano, pulendo il palato e creando un armonioso contrasto con la ricchezza del midollo e del burro.
  • È fondamentale usare il midollo presente nell'osso per rendere il piatto buono?
    Sì, il midollo osseo è l'elemento distintivo e cruciale di un vero ossobuco. Durante la lunga cottura, il midollo si scioglie parzialmente, arricchendo la carne e il sugo di grassi saturi e nutrienti, conferendo una texture morbida e un sapore profondo e saporito che altrimenti mancherebbe. Anche negli ossibuchi di tacchino, la presenza dell'osso centrale permette di sfruttare questa caratteristica. Rimuovere l'osso prima della cottura eliminerebbe questa componente essenziale, trasformando il piatto in una semplice coscia di pollo o tacchino stufata, perdendo l'autenticità e la succulenza tipiche della ricetta tradizionale.
  • Posso preparare gli ossobuchi in anticipo per servirli dopo?
    Assolutamente sì, gli ossobuchi sono un piatto che migliora con il riposo. Cucinarli in anticipo permette ai sapori di amalgamarsi meglio e alla carne di diventare ancora più tenera. Una volta coti, lasciateli raffreddare completamente insieme al loro sugo in frigorifero. Prima di servire, riscaldatoli delicatamente a fuoco basso fino a quando non saranno ben caldi. Se il sugo risulta troppo liquido dopo il riscaldamento, potete farlo restringere brevemente per recuperare la giusta consistenza. Questo metodo è ideale per gestire i tempi in cucina quando si ospitano amici, garantendo un piatto caldo e saporito senza stress l'ultimo momento.

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