Agnello alla sarda

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agnello alla sarda

La Sardegna è terra di agnelli cucinati con le erbe classiche che si trovano in regione, in modo semplice e con cotture al forno.

di Redazione

23 aprile 2016

Scheda della ricetta: agnello alla sarda

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 8 €
  • Preparazione 30 min
  • Cottura 40 min
  • Tempo totale 1 h 10 min
  • Tipo di cottura forno

Ingredienti

  • 500 grammi di Agnello carne magra
  • 500 grammi di carciofi
  • 300 grammi di patate
  • 50 millilitri di vino bianco
  • 3 rametti di rosmarino
  • 5 foglie di salvia
  • 1 spolverata di pepe
  • 1 manciata di sale
  • 6 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 560 kcal
  • Grassi 20 g
  • Colesterolo 178 mg
  • Fibre 16 g
  • Proteine 60 g

Agnello alla sarda

L'agnello alla sarda è un piatto tipico di questa regione, cucinato al forno con patate e carciofi, tutto aromatizzato con delle erbe classiche della Sardegna, come il rosmarino e il mirto, a cui aggiungere anche l'aglio e la salvia. La pietanza è molto semplice da realizzare, ma dalla preparazione lunga a causa dei carciofi, che vanno puliti con cura per ottenere solo il cuore del fiore, tenero e gustoso. Questo secondo piatto aromatico va accompagnato con un vino leggero e rinfrescante della Sardegna, oppure, per chi ama i gusti forti, anche con un corposo Cannonau o un vino del Sulcis.

Gli ingredienti

Per cucinare l'agnello alla sarda, potete utilizzare i seguenti ingredienti per due persone: 500 g di cosciotto d'agnello a pezzi 500 g di carciofi 300 g di patate 50 ml di vino bianco 3 rametti di rosmarino 5 foglie di salvia 1 rametto di mirto pepe nero sale olio extravergine di oliva

L'aglio

Per prima cosa iniziate a sbucciare l'aglio (1) sul tagliere e quindi tagliatelo a pezzi (2) e lasciatelo sul tagliere. Lasciate tutto su un piattino (3) e proseguite.

La carne

Poi lavate bene la carne (4) sotto l'acqua corrente e fatela scolare. Una volta scolata sommariamente, mettete un torcione pulito su una superficie piana e poneteci dentro la carne (5), iniziando a tamponarla bene (6) per asciugarla.

Inserite l'aglio

Una volta ben asciugata, iniziate a praticare dei tagli (7) nella carne, nelle parti più polpose, quindi riprendete l'aglio (8) e iniziate a inserire i pezzi di aglio (9) nei tagli che avete praticato. Quindi mettete la carne a parte e proseguite la ricetta.

Le patate

Ora prendete le patate e iniziate a sbucciarle con il pelapatate (10). Quini iniziate a tagliarle a pezzi (11) non troppo grossi, o a fettine e lasciate tutto a parte (12) in una scodella.

Iniziate a lavorare i carciofi

Ora iniziate la lunga preparazione dei carciofi, riempiendo una bacinella con acqua corrente (13) e tagliando un limone in due parti (14). Quindi iniziate a defogliare (15) i gambi dei carciofi strappando via le foglie con le mani.

I gambi

Poi iniziate a tagliare via i gambi (16), con il coltello grande, a circa mezzo centimetro dal fiore. Quindi, con il coltello, eliminate la parte esterna e coriacea della pelle (17), lasciando solo la parte più interna, bianca e tenera. Strofinatela bene con il limone (18), in modo da non farlo ossidare, e mettetelo nella bacinella con l'acqua. Ripetete l'operazione per tutti i gambi.

I fiori

Adesso iniziate a lavorare sui fiori dei carciofi, tagliandone la parte superiore (19) fino a quasi la metà del carciofo. Quindi iniziate a strappare tutte le foglie esterne (20) più dure e viola, fino ad arrivare al cuore del carciofo, più bianco e tenero. Infine, con il coltello, tagliate via la base delle foglie (21) strappate, fino al gambo rimasto, per lasciare anche in questo caso solo la parte più tenera. Ripetete l'operazione per tutti i carciofi.

Tagliate i carciofi

Ora iniziate a tagliare il carciofo prima in due parti (22) e quindi in spicchi grandi (23). Eliminate con il coltello l'eventuale fieno interno e quindi strofinate bene ogni singolo spicchio con il limone (24), per lo stesso motivo per cui avevate strofinato i gambi, e metteteli nella bacinella d'acqua. In questo modo non si anneriranno. Ripetete l'operazione per tutti i carciofi e spremete il limone restante nell'acqua. Quindi proseguite con la ricetta.

La teglia

Ora prendete una teglia da forno capiente e versateci dentro cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (25), distribuendolo bene su tutto il fondo. Quindi adagiatevi la carne (26), ponendola al centro, e intorno distribuite bene i pazzi di patate (27) tutt'intorno.

Scolate i carciofi

A questo punto scolate i carciofi (28) in uno scolapasta, facendo evacuare tutta l'acqua. Quindi prendete un torcione pulito e mettetelo su una superficie piana per adagiarvi dentro gli spicchi di carciofi e tamponarli con cura (29) per farli asciugare bene. Infine iniziate a disporli nella teglia (30), insieme alle patate.

Condite la teglia

Ora iniziate a salare a vostro piacere sia la carne che gli ortaggi, quindi spolverate il tutto con del pepe nero (31) macinato fresco. Quindi aggiungete i rametti di rosmarino (32) spezzettandoli bene e anche le foglie di salvia (33), spezzettando anche queste. Infine versate un filo d'olio e mescolate bene gli ortaggi.

La cottura

A questo punto non vi rimane che informare (34) in forno preriscaldato a 200°C, per circa 10 minuti. Una volta trascorso questo tempo, sfornate e poggiate la teglia su una superficie piana per versare sugli ingredienti il vino bianco (35) a sfumare. Mettete anche il rametto di mirto (36) sulla carne e quindi infornate di nuovo per circa mezzora ancora. Una volta trascorso questo tempo, controllate la cottura e quindi spegnete il fuoco. Sfornate e iniziate ad impiattare, mettendo la carne al centro e gli ortaggi di contorno. Servite tutto ben caldo, accompagnando con un vino rosso sardo fresco, un Bovale o un Monica, o se desiderate un corposo Cannonau.

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Domande frequenti

  • Come si puliscono correttamente i carciofi per l'agnello alla sarda?
    La pulizia richiede pazienza: dopo aver tagliato i gambi a pochi centimetri dal fiore, bisogna rimuovere la parte esterna dura e coriacea, lasciando solo il cuore bianco e tenero. Per i fiori, si eliminano le foglie esterne dure e viola fino a raggiungere il cuore, tagliando poi la base delle foglie rimaste. È fondamentale strofinare ogni pezzo con limone e immergerlo in acqua acidulata per evitare l'ossidazione e il annerimento durante la lavorazione.
  • Quali sono le erbe aromatiche tradizionali da usare in questa ricetta?
    Le erbe tipiche sarde per questo piatto sono il rosmarino, il mirto e la salvia. Il rosmarino e la salvia vengono spezzettati e distribuiti sulla teglia insieme agli ortaggi, mentre il mirto viene posizionato direttamente sulla carne prima della seconda fase di cottura. Queste piante conferiscono al piatto quel profumo intenso e caratteristico della tradizione isolana, bilanciando la sapidità della carne.
  • Quanto tempo richiede complessivamente la preparazione?
    La preparazione è piuttosto lunga, principalmente a causa della pulizia accurata dei carciofi che deve avvenire manualmente. Dopo aver preparato gli ingredienti, la cottura totale in forno è di circa quaranta minuti: dieci minuti iniziali, seguiti dall'aggiunta del vino bianco e da altri trenta minuti di cottura finale. Il tempo totale stimato tra preparazione e cottura supera abbondantemente l'ora.
  • Con quali vini sardi abbinare questo secondo piatto?
    Si consiglia un vino leggero e rinfrescante per bilanciare i sapori, oppure un corpo maggiore per chi preferisce gusti intensi. Ottimi candidati sono il Cannonau, noto per la sua struttura, o i vini del Sulcis. In alternativa, per un profilo diverso, si possono scegliere il Bovale o il Monica, entrambi rossi sardi freschi che sposano perfettamente l'aromaticità dell'agnello cotto con erbe.
  • È possibile preparare gli ingredienti in anticipo?
    Sì, la pulizia dei carciofi può essere anticipata poiché, immersi in acqua e limone, mantengono le loro proprietà senza ossidarsi. Anche la carne può essere preparata inserendo l'aglio nei tagli qualche ora prima. Tuttavia, le patate e l'assemblaggio finale in teglia sono meglio eseguiti subito prima della cottura per garantire che gli ortaggi non rilascino troppa acqua e rimangano sodi al palato.

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