Il risotto alle fragole

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risotto fragole

Il risotto alle fragole è un piatto delicato ed aristocratico da servire con un buon champagne secco. Facile e veloce, proponetelo in serate importanti.

di Redazione

22 febbraio 2014

Scheda della ricetta: risotto fragole

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 2 €
  • Preparazione 10 min
  • Cottura 20 min
  • Tempo totale 30 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 160 grammi di riso
  • 50 grammi di fragole
  • 20 grammi di burro
  • 10 centilitri di vino bianco
  • 75 centilitri di brodo vegetale
  • 25 grammi di parmigiano
  • 1 spolverata di pepe

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 474 kcal
  • Grassi 14 g
  • Colesterolo 37 mg
  • Fibre 9 g
  • Proteine 12 g

Il risotto alle fragole

Il risotto alle fragole è un tipo di ricetta poco cucinata, considerato un piatto fine ed elegante, a cui spesso vengono aggiunti anche i gamberetti. Il piatto risulta diverso e gustoso, con la fragola che rilascia il suo caratteristico succo acidulo e fresco, così amato dagli italiani. La realizzazione è estremamente semplice e rapida. In particolare però potrete utilizzare questa ricetta per le vostre serate importanti, dove stupire i vostri ospiti, magari servendo il risotto abbinato con un buon champagne secco.

Gli ingredienti

Per cucinare questo risotto sono necessari pochissimi ingredienti e una preparazione tra le più semplici. Se volete prepararlo per due persone dovrete avere: 160 g di riso per risotti Arborio o Carnaroli 50 g di fragole 20 g di burro 10 cl di vino bianco 0,75 lt di brodo vegetale 25 g di parmigiano (facoltativo) pepe nero (facoltativo)

Tostare il riso

La semplicità di questa ricetta fa si che si cominci subito con la tostatura del riso. Quindi prendete 20 grammi di burro (lasciate solo una piccola noce per mantecare) e fateli sciogliere in un tegame di medie dimensioni e a fuoco moderato. Quando il burro è fuso e inizia a soffriggere alzate la fiamma al massimo e mettete il riso a tostare, girando bene e in continuazione con un cucchiaio di legno per circa una cinquantina di secondi.

La cottura del risotto

Appena finito di tostare il risotto abbassate subito la fiamma e quindi aggiungete immediatamente il vino per farlo sfumare. Mescolate sempre continuamente con il cucchiaio di legno e una volta sfumato iniziate ad aggiungere di tanto in tanto un pochino di brodo come nella cottura classica del risotto, per iniziare a far crescere il riso. Continuate in questo modo girando sempre con il cucchiaio di legno. Fate cuocere a fuoco basso.

Le fragole

Nel frattempo lavate bene le fragole, e privatele della parte vegetale prima di dividerle in quattro spicchi.

Le fragole nel riso

Quando siete arrivati alla metà del tempo di cottura del risotto aggiungete gli spicchi di fragola alla cottura e lasciate che queste inizino a rilasciare lentamente il loro colore rosato al risotto. Giratelo delicatamente per non farle spappolare e lasciarle sempre intere. Portate fino alla fine della cottura il riso.

La preparazione finale

Una volta che si è arrivati a fine cottura spegnete il fuoco e aggiungete una piccola noce di burro per mantecare il risotto insieme ad un pochino di parmigiano, se ne avrete voglia, precedentemente grattato. Mescolate bene per far amalgamare il tutto, spolverate con del pepe nero macinato fresco e quindi servite in tavola ben caldo.

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Domande frequenti

  • È possibile usare le fragole surgelate invece di quelle fresche?
    Sì, le fragole surgelate possono essere utilizzate con successo, offrendo un'alternativa pratica fuori stagione. Tuttavia, poiché tendono a rilasciare più acqua durante lo scongelamento, è fondamentale scolarle bene prima dell'uso per evitare che il risotto diventi acquoso. Aggiungile quando il riso è a metà cottura, proprio come indicato per quelle fresche, ma fai attenzione a mescolare con ancora più delicatezza: la struttura delle bacche congelate è più fragile e rischia di trasformarsi in purea molto facilmente, alterando la consistenza finale del piatto.
  • Quale varietà di riso è meglio per questo specifico condimento?
    Arborio e Carnaroli sono entrambe eccellenti scelte, ma hanno comportamenti diversi. Il Carnaroli, definito il 're dei risotti', mantiene una struttura più soda e al dente grazie alla sua alta percentuale di amido resistente, risultando ideale se preferisci un risotto compatto ma non cremoso. L'Arborio, invece, rilascia più amido rapidamente, creando una crema più densa e avvolgente. Per un piatto delicato come quello alle fragole, l'Arborio può esaltare la morbidezza del frutto, mentre il Carnaroli offre una texture più strutturata che contrasta piacevolmente con la dolcezza della frutta.
  • Posso aggiungere formaggi diversi dal Parmigiano Reggiano?
    Assolutamente sì, purché tu rispetti l'equilibro aromatico del piatto. Il Parmigiano Reggiano è consigliato perché apporta sapidità senza coprire il gusto delicato della fragola. Se desideri variare, puoi optare per un Gorgonzola dolce o una Taleggio giovane, che offrono una cremosità unica e note lattiche che si sposano bene con l'acidità della frutta. Evita invece formaggi stagionati troppo forti o piccanti, come il Pecorino romano intenso, che dominerebbero completamente il sapore primario del piatto, snaturandone la natura aristocratica e leggera.
  • Come posso mantenere le fragole intere e non farle spappolare?
    Il segreto sta nella tecnica di aggiunta e nel movimento durante la cottura. Inserisci gli spicchi di fragola solo quando il riso ha completato circa la metà del tempo di cottura totale, permettendo loro di insaporirsi senza cuocere eccessivamente. Fondamentale è non usare mestoli metallici ruvidi; utilizza un cucchiaio di legno o silicone e muovi la padella con movimenti circolari dolci invece di mescolare vigorosamente. Questo preserva l'integrità fisica dei pezzi di frutta, garantendo che ogni boccone contenga sia il chicco di riso perfettamente cotto che un pezzo di fragola intatto e profumato.
  • Qual è l'abbinamento vinistico ideale oltre allo Champagne?
    Lo Champagne secco è la scelta classica per eleganza, ma ci ottimi alternative locali. Un Franciacorta Brut offre bollicine fini e note di lievito che puliscono il palato. Se preferisci vini fermi, cerca un Pinot Grigio delle Venezie o un Friuli con buona acidità e mineralità, oppure un Vermentino sardo fresco e sapido. L'obiettivo è trovare un vino con acidità sufficiente per bilanciare la dolcezza naturale delle fragole e il burro, evitando vini rossi tannici o bianchi troppo corposi che creerebbero conflitti gustativi con la delicatezza del primo piatto.

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