La frittata con i carciofi

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frittata di carciofi

La frittata di carciofi è un piatto tipico nel Lazio e nella capitale in particolare. Cucinarlo è piuttosto lungo a causa della pulitura e della cottura dei carciofi.

di Redazione

24 marzo 2014

Scheda della ricetta: frittata di carciofi

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 3 €
  • Preparazione 15 min
  • Cottura 30 min
  • Tempo totale 45 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 4 uova di gallina
  • 300 grammi di carciofi
  • 30 centilitri di brodo vegetale
  • 80 grammi di limone
  • 1 spicchio di Aglio
  • 1 spolverata di prezzemolo
  • 7 cucchiai di parmigiano
  • 1 spolverata di pepe

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 322 kcal
  • Grassi 20 g
  • Colesterolo 813 mg
  • Fibre 14 g
  • Proteine 28 g

La frittata con i carciofi

La frittata di carciofi è un piatto romano molto gustoso, che viene cucinato come secondo o anche come piatto unico visto la ricchezza dei nutrienti presenti nella ricetta.

Gli ingredienti

La frittata di carciofi può essere cucinata grazie ad una ricetta semplice anche se i tempi di preparazione e cottura sono più lunghi rispetto a molte altre frittate in quanto bisogna cuocere questo buonissimo ortaggio da fiore che però è anche molto duro. Per due persone procuratevi dunque: 4 uova 3 o 4 carciofi, dipende dalle dimensioni 30 cl di brodo vegetale 1 limone 1 spicchio d'aglio 1 ciuffo di prezzemolo 30 g di parmigiano pepe nero

I carciofi

I carciofi devono essere puliti nel modo classico. Dovrete per prima cosa eliminare tutte le foglie esterne e dure, e quindi tagliare il gambo lasciandone solo un centimetro attaccato al fiore. Quindi con il coltello tagliate via la parte coriacea del gambo tenendo solo il cuore e poi tagliate via anche la base delle foglie rimasta sul fiore. Infine tagliate la cima delle foglie dure, a circa la metà.

Terminare di pulire i carciofi

Ora prendete un contenitore o una bacinella e riempitela d'acqua per poi spremerci il limone. Poi con il limone avanzato strofinate bene i carciofi in modo che no si anneriscano, prima di metterli nell'acqua.

Tagliare i carciofi

Quindi prendete i carciofi per tagliarli in spicchi. Tagliateli prima a metà, poi in quarti e quindi in ottavi. Se dovessero risultare troppo grandi tagliateli ancora. Togliete anche la barbetta (peluria) all'interno del fiore, proprio alla base.

La cottura dei carciofi

Prendete quindi l'aglio e sbucciatelo per farlo dorare in una padella grande e antiaderente con cinque cucchiai d'olio. Una volta dorato aggiungete anche gli spicchi di carciofo che avrete sgocciolato e asciugato con un panno. Mescolate bene per far insaporire e quindi aggiungete anche del brodo vegetale per aiutarli nella cottura. Salate e pepate leggermente, tritate il prezzemolo e aggiungetelo alla cottura. Lasciate andare per circa 20 minuti o più finché i carciofi non sono cotti e morbidi. Il tempo di cottura dipende anche dalla stagione e dalla durezza. Aggiungete ancora brodo quando necessario.

Le uova

Prendete ora una scodella grande o un contenitore e rompeteci dentro le uova. Spolverate con del pepe nero e del parmigiano a piacere e quindi iniziate a sbatterle per amalgamare bene.

La preparazione finale

Quando i carciofi sono cotti versateci sopra l'uovo sbattuto, distribuendolo bene. Fate cuocere la frittata nella parte inferiore per cinque minuti a fuoco medio alto, staccando la frittata se necessario con una paletta di legno o plastica. Quando cotta sul fondo giratela su un piatto piano grande o su un coperchio e rimettetela a cuocere dalla parte cruda. Fate cuocere altri 3 minuti quindi spegnete e fate riposare per almeno 10 minuti. Quindi servite a centro tavola come secondo piatto.

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Domande frequenti

  • Perché la pulizia dei carciofi richiede così tanto tempo?
    La preparazione dei carciofi è laboriosa perché l'ortaggio presenta diverse parti dure e fibrose che vanno rimosse manualmente. È necessario eliminare le foglie esteriore più coriacee, tagliare il gambo lasciando solo un centimetro, rimuovere la peluria interna (barbetta) e tagliare la cima dura. Questo processo assicura che solo la parte tenera e commestibile venga utilizzata, garantendo una texture gradevole in cottura ma richiedendo pazienza e precisione con il coltello.
  • Come evitare che i carciofi anneriscano durante la pulizia?
    L'annerimento è causato dall'ossidazione naturale degli enzimi contenuti nel carciofo a contatto con l'aria. Per prevenirlo, è fondamentale immergere immediatamente i pezzi di carciofo già tagliati in una bacinella piena d'acqua acidulata con succo di limone. Inoltre, strofinare la superficie del carciofo con mezzo limone prima di metterlo in acqua aiuta a creare una barriera protettiva, mantenendo il colore chiaro e fresco fino alla fase di cottura.
  • Qual è il segreto per avere carciofi teneri nella frittata?
    Il segreto risiede nella cottura preliminare dei carciofi in padella con brodo vegetale. Poiché i carciofi sono ortaggi duri, devono essere fatti rosolare con aglio e olio, poi sfumati con il brodo e lasciati cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti o più. Bisogna aggiungere brodo man mano che evapora per garantire una cottura umida e prolungata, finché le fibre non diventano morbide. Solo dopo questa fase i carciofi saranno pronti per essere amalgamati con le uova senza rimanere duri.
  • Si può usare il brodo di carne invece di quello vegetale?
    Sì, è possibile utilizzare brodo di carne (manzo, pollo o vitello) al posto di quello vegetale, purché preferisci un sapore più intenso e saporito. Tuttavia, la tradizione romana predilige spesso il brodo vegetale per esaltare la dolcezza naturale del carciofo senza coprirne il gusto delicato. Se usi brodo di carne, assicurati che sia leggero e non troppo salato, poiché aggiungerai comunque sale e parmigiano alla ricetta.
  • Quanto tempo deve riposare la frittata prima di servire?
    Dopo averla girata e fatta cuocere sul lato crudo per pochi minuti, è consigliabile spegnere il fuoco e lasciare riposare la frittata per almeno 10 minuti. Questo riposo permette alle uova di assestarsi, rendendo la frittata più compatta e facile da tagliare e servire senza sbriciolarsi. Inoltre, il riposo migliora la distribuzione dei sapori tra i carciofi, il formaggio e le erbe aromatiche, offrendo un risultato finale più armonioso e saporito.

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