pasta al pesto

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ricetta pasta al pesto

Il pesto alla genovese è una delle ricette classiche della Liguria divenuta ormai famosa in tutto il mondo con i ristoranti che la propongono anche in varie varianti.

di Redazione

24 settembre 2013

Scheda della ricetta: ricetta pasta al pesto

  • Cucina italia
  • Portata primo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà medio-facile
  • Costo 1 €
  • Preparazione 30 min
  • Cottura 10 min
  • Tempo totale 40 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 160 grammi di pasta secca all'uovo
  • 1 cucchiao di pinoli
  • 1 spicchio di Aglio
  • 5 centilitri di Olio extravergine
  • 25 grammi di Basilico fresco
  • 25 grammi di pecorino da grattugiare
  • 25 grammi di parmigiano

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 459 kcal
  • Grassi 15 g
  • Colesterolo 100 mg
  • Fibre 3 g
  • Proteine 21 g

La pasta al pesto

La pasta al pesto è divenuto uno dei grandi classici italiani dopo aver fatto grande la Liguria e Genova nello specifico con questa ricetta molto particolare che è divenuta una delle più conosciute anche all'estero. Il pesto alla genovese è una ricetta tutta ligure, inusuale e per molti anche afrodisiaca. È un condimento fresco e freddo per la pasta, diversamente dalla maggior parte dei condimenti classici italiani per i primi. Infatti la pasta al pesto fa parte da alcuni decenni anche dei menu dei ristoranti italiani all'estero. Storicamente non sappiamo esattamente quando la ricetta è stata messa a punto ma le prime notizie scritte risalgono ai primi dell'Ottocento e sembra che da allora la ricetta non sia affatto cambiata. Fondamentale è utilizzare un mortaio in marmo in quanto mixer e frullatori non riescono a fornire gli stessi sapori. Poi chiaramente serve molto tempo e pazienza per pestare le foglie fresche fino a ridurle ad una sorta di crema. La ricetta è talmente importante che è stata codificata per iscritto dal Consorzio del pesto genovese.

Gli ingredienti

Per preparare la pasta al pesto per due persone dovrete procurarvi gli ingredienti freschi da comprare o anche raccogliere. Il riferimento è chiaramente ai pinoli nei parchi, o alla coltivazione in casa del basilico, in modo da averlo sempre fresco. Procuratevi dunque: 160 g di spaghetti 1 cucchiaio di pinoli ovvero circa 15 g 1 spicchio d'aglio 5 cl di olio extravergine d'oliva 25 g di foglie di basilico fresco 50 g di pecorino e parmigiano mescolati 1 pizzico di sale grosso

La preparazione del pesto

Per preparare il pesto iniziamo a tagliare l'aglio a fettine, o anche a tritarlo se volete, per poi porlo nel mortaio. Quindi iniziatelo a pestare grossolanamente.

I pinoli e le foglie

Quindi aggiungete i pinoli e di nuovo pestateli grossolanamente con l'aglio. Aggiungete quindi le foglie di basilico.

La parte finale del pesto

Una volta aggiunte le foglie mettete un pizzico di sale grosso per facilitare l'azione del pestello e iniziate a pestare bene le foglie. Grattate e aggiungete il formaggio e iniziate a pestare con energia e costanza per sminuzzare tutto bene ed ottenere un composto di un bel colore verde. Infine aggiungete l'olio e continuate a pestare.

La preparazione finale

Mentre continuate a pestare mettete l'acqua a bollire e quindi gettate gli spaghetti in pentola per farli cuocere. Quindi scolate la pasta e mettetela in una bowl per versarci sopra il pesto appena pronto. Quindi servite ben caldo con dei pinoli freschi sopra se desiderate come decorazione.

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Domande frequenti

  • È possibile usare il mixer elettrico invece del mortaio?
    Tecnicamente sì, ma il risultato cambia radicalmente. L'uso del mixer, specialmente se ad immersione ad alta velocità, ossida il basilico a causa del calore generato dalle lame, rendendo il pesto scuro e amaro. Il mortaio tradizionale, preferibilmente in marmo o pietra, permette di schiacciare le foglie senza stritolarle eccessivamente, preservando gli oli essenziali e mantenendo il colore verde brillante e il sapore fresco. Se devi usare il mixer, lavora a impulsi brevi e a bassa velocità, aggiungendo l'olio gradualmente per emulsionare senza surriscaldare il composto.
  • Qual è il metodo corretto per conservare il pesto fatto in casa?
    Il pesto si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente. Per prolungarne la freschezza e prevenire l'ossidazione (che lo rende nero), crea uno strato sottile di olio extravergine d'oliva sulla superficie prima di chiudere il coperchio. In alternativa, puoi congelarlo in cubettiera per mesi: una volta solidificato, trasferisci i cubetti in sacchetti freezer. Scongela lentamente in frigorifero prima dell'uso. Evita di ricongelarlo dopo la scongelatura per mantenere intatti aroma e consistenza.
  • Come si ottiene il giusto bilanciamento tra pecorino e parmigiano?
    La tradizione genovese prevede spesso un mix di Pecorino Sardo e Parmigiano Reggiano, solitamente in parti uguali o con una leggera prevalenza del Pecorino per dare quel tocco sapido e pungente caratteristico. Il Pecorino apporta intensità, mentre il Parmigiano offre dolcezza e cremosità. L'importante è grattugiare finemente entrambi i formaggi e aggiungerli durante la fase finale di pestatura nel mortaio, incorporandoli lentamente nell'emulsione di basilico e olio per evitare grumi e garantire una texture setosa.
  • Si può aggiungere la pasta direttamente nel mortaio con il pesto?
    Assolutamente no. Non è mai consigliabile versare la pasta calda direttamente nel mortaio contenente il pesto. Il calore residuo della pasta potrebbe cuocere parzialmente il basilico, rilasciando tannini e alterando il sapore fresco e aromatico del condimento. Inoltre, il mortaio è fragile e lo sbalzo termico potrebbe creparlo. La procedura corretta è scolscere la pasta al dente, trasferirla in una ciotola capiente e versarvi sopra il pesto già preparato, mescolando vigorosamente per amalgamare i sapori senza danneggiare il condimento.
  • Che tipo di pasta è meglio abbinare al pesto alla genovese?
    Gli spaghetti sono l'abbinamento classico e più diffuso, ideali per avvolgere il condimento grazie alla loro forma lunga. Tuttavia, il pesto si sposa benissimo anche con trofie, trenette o linguine, forme tipiche liguri che hanno una superficie ruvida o increspature utili a trattenere meglio l'olio e le particelle di basilico. Evita paste troppo lisce o larghe come i pappardelle, a meno che tu non voglia creare una variante moderna, poiché il pesto è un condimento leggero che richiede superfici adatte a distribuirne l'intensità aromatica in ogni boccone.

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