Come cucinare il coniglio

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Per cucinare il coniglio si può scegliere tra tante ricette, più o meno classiche. Qui abbiamo scelto una cottura nel tegame con la salsa di pomodoro e il brodo vegetale.

di Redazione

21 dicembre 2017

Scheda della ricetta: cucina coniglio

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 7 €
  • Preparazione 20 min
  • Cottura 1 h 00 min
  • Tempo totale 1 h 20 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 700 grammi di carne magra di coniglio
  • 200 grammi di conserva di pomodoro
  • 100 millilitri di vino bianco
  • 200 millilitri di brodo vegetale
  • 100 grammi di pancetta affumicata
  • 40 grammi di cipolle
  • 3 foglie di Alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 manciata di timo
  • 1 grammo di peperoncini piccanti
  • 1 manciata di sale
  • 5 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 685 kcal
  • Grassi 20 g
  • Colesterolo 260 mg
  • Fibre 4 g
  • Proteine 95 g

Come cucinare il coniglio

Il coniglio è una carne dalle mille ricette, che potete cucinare in vari modi. Una ricetta classica è quella con la pancetta e la salsa di pomodoro, insieme al brodo e al vino bianco, aromatizzati dalle classiche erbe. La cottura va fatta nel tegame di terracotta, per distribuire bene il calore su tutta la carne. La cottura è abbastanza lunga, attorno ad un'ora, per avere una carne morbida e saporita. Il sughetto avanzato potrebbe essere utilizzato anche per condire della pasta. È una ricetta da preparare la domenica, per tutta la famiglia o per gli amici. L'abbinamento giusto è con un buon vino rosso giovane, dai toni fruttati non maturi, con frutti rossi come la prugna e la ciliegi, magari leggermente pepato. La carne di coniglio è magra e perfetta anche per i bimbi e per chi soffre di colesterolo, essendo salutare e indicata per questo tipo di diete.

Gli ingredienti

Per fare questa ricetta di coniglio per due persone, procuratevi i seguenti ingredienti: ½ coniglio (circa 700g) 200g di salsa di pomodoro 100ml di vino bianco 200ml di brodo vegetale 100g di pancetta di maiale ½ cipolla 3 foglie di alloro 1 rametto di rosmarino timo secco 1 peperoncino sale olio extravergine di oliva

La cipolla

Iniziate la ricetta a partire dalla cipolla, che dovrete sbucciare (1) e poi tritare (2) sul tagliere con il coltello grande. Quindi mettete la cipolla tritata su un piattino (3) e lasciatela da parte.

La pancetta

Quindi passate alla pancetta, che adagerete sul tagliere. Tagliatela a listelle (4) e poi a cubetti (5), da mettere su un piattino (6) a parte.

Tagliate il coniglio

Ora prendete il mezzo coniglio, la parte con le zampe anteriori, il torace e parte della pancia aperta. Con la mannaia tagliate di netto la pancia (7) lasciando il resto della carcassa per estrarre gli organi (8) in essa contenuti per eliminarli. Quindi riprendete la mannaia e tagliate a metà (9) la cassa toracica separando così le due zampe anteriori e proseguite.

Lavate il coniglio

Quindi lavate bene i pezzi di coniglio (10) sotto l'acqua corrente. In questo modo eliminerete tutti i residui di sangue e organi. Quindi metteteli sul tagliere e tamponateli con della carta assorbente (11) per asciugarli. Infine lasciateli in un contenitore (12) a parte e proseguite.

Il rosmarino

Ora ricominciate a preparare gli ingredienti per il soffritto. Lavate bene il rosmarino (13) e poi staccate le foglioline dal ramo per tritarle (14) finemente. Mettete tutto su un piattino (15) a parte e proseguite.

Iniziate il soffritto

Prendete un tegame grande di terracotta e versateci dentro cinque cucchiai di olio extravergine di oliva (16). Mettete il tegame sul fuoco frapponendoci il classico retino di metallo per non rovinare la pentola. Aggiungete il peperoncino (17) e fate scaldare a fuoco medio, prima di aggiungere la cipolla tritata (18) a soffriggere.

Continuate il soffritto

Quindi aggiungete anche le foglioline di rosmarino tritate (19) e il timo secco (20). Poi lavate le foglie d'alloro e mettetele asciutte nel soffritto (21).

Finite il soffritto

Date una mescolata (22) sommaria per far aromatizzare un pochino e fate imbiondire la cipolla. Infine dovete aggiungere anche la pancetta a dadini (23). Rimescolate (24) per far sciogliere un pochino di grasso e insaporire l'olio. Fate scottare bene la pancetta e proseguite.

La carne

Ora potete aggiungere i pezzi di coniglio ben asciutti nel tegame (25) per iniziare a scottarli su un lato. Aggiustate di sale (26), senza esagerare, perché la pancetta aggiunge già sapore alla ricetta. Dopo cinque minuti, girate i pezzi di coniglio (27) con le pinze per farli scottare anche dall'altro lato, per cinque minuti.

Il vino

Appena scottata la carne, versateci sopra il vino bianco (28) e fatelo sfumare (29) a fiamma media. Quindi abbassate di nuovo la fiamma, coprite con un coperchio (30) e proseguite per altri dieci minuti la cottura facendo insaporire.

La salsa di pomodoro

Nel frattempo prendete la salsa di pomodoro, mettetela in un bicchiere e aggiungetevi un pochino di sale (31), senza esagerare, perché avete già salato la carne. Girate bene (32) per farlo sciogliere un pochino e quindi aggiungetelo al coniglio (33).

La cottura finale

Mescolate bene (34) con il cucchiaio di legno per distribuire bene il sugo finché tutto il liquido nella pentola non diviene ben rosso, e coprite di nuovo con il coperchio (35) per far insaporire dieci minuti. Infine togliete di nuovo il coperchio e versate nella pentola anche il brodo vegetale (36) ben caldo, richiudete con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco molto basso per circa quaranta minuti. Una volta pronto, togliete il coperchio e alzate un pochino la fiamma per far restringere un po' il sugo, altrimenti troppo liquido. Quindi impiattate e portate in tavola subito e ben caldo. Se volete potete accompagnare il piatto portando in tavola anche il macinino del pepe, per chi volesse servirsene. Abbinate il piatto ad un vino rosso non troppo corposo e non fate raffreddare la carne.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior abbinamento vinistico per il coniglio in umido?
    Per accompagnare il coniglio cotto nel tegame con salsa di pomodoro e pancetta, la scelta ideale ricade su un vino rosso giovane e fresco. Si consiglia un vino dai toni fruttati, non eccessivamente strutturato, che evidenzi note di frutta rossa come prugne e ciliegie. Un leggero accenno di pepe può completare l'esperienza sensoriale. Evitare vini troppo corposi o invecchiati, poiché potrebbero coprire i sapori delicati della carne magra e del soffritto aromatico a base di rosmarino e alloro.
  • Perché è fondamentale usare un tegame di terracotta per questa ricetta?
    Il tegame di terracotta è essenziale per garantire una distribuzione uniforme e dolce del calore durante la cottura lenta. A differenza dei metalli che possono creare punti di surriscaldamento, la terracotta mantiene una temperatura costante, permettendo alla carne di coniglio, che tende a seccarsi facilmente, di ammorbidirsi progressivamente senza bruciarsi. Questo metodo favorisce l'inserimento dei sapori degli aromi e della pancetta nella carne, ottenendo un risultato finale tenero e saporito dopo circa un'ora di cottura.
  • La carne di coniglio è adatta a chi ha problemi di colesterolo?
    Sì, la carne di coniglio è eccellente per chi deve monitorare l'assunzione di grassi e colesterolo. Essendo una carne molto magra, offre un alto contenuto proteico con un apporto lipidico minimo rispetto ad altre carni rosse. Questa caratteristica la rende un'opzione salutare e indicata per diete ipocaloriche o specifiche per la salute cardiovascolare, rendendola adatta anche ai bambini, purché preparata con metodi di cottura sani come l'umido con moderazione di oli aggiunti.
  • Come si pulisce correttamente il coniglio prima della cottura?
    La pulizia richiede precisione: dopo aver aperto la pancia con la mannaia, bisogna rimuovere attentamente tutti gli organi interni per evitare sapori sgradevoli. I pezzi di carne devono poi essere lavati accuratamente sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui di sangue. Successivamente, è cruciale tamponare ogni pezzo con carta assorbente fino a renderlo completamente asciutto; questo passaggio è vitale per permettere una buona doratura iniziale in padella e per evitare che la carne lessi invece di rosolare.
  • Si può utilizzare il sughetto avanzato per altri piatti?
    Assolutamente sì. Il sughetto ottenuto dalla cottura del coniglio è ricco di sapori derivanti dalla pancetta, dalle erbe aromatiche (rosmarino, timo, alloro) e dalla riduzione del vino e del pomodoro. Può essere conservato in frigorifero e utilizzato come base gustosa per condire la pasta, creando un primo piatto veloce e saporito. Alternativamente, può essere usato per bagnare il pane o come base per risotti, sfruttando al massimo gli ingredienti e riducendo gli sprechi.

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