La polenta con il cervo

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polenta con cervo

La polenta con il cervo si sposano benissimo insieme, per creare un piatto aristocratico, a cui abbinare dei vini importanti per le grandi occasioni.

di Redazione

25 settembre 2017

Scheda della ricetta: polenta con cervo

  • Cucina italia
  • Portata secondo piatto
  • Persone 2
  • Difficoltà facile
  • Costo 10 €
  • Preparazione 20 min
  • Cottura 3 h 00 min
  • Tempo totale 3 h 20 min
  • Tipo di cottura fornello

Ingredienti

  • 500 millilitri di vino rosso
  • 500 millilitri di Acqua
  • 50 grammi di farina di mais
  • 50 grammi di farina di grano tenero
  • 70 grammi di pancetta affumicata
  • 10 millilitri di grappa
  • 100 grammi di carote
  • 80 grammi di cipolle
  • 2 spicchi di Aglio
  • 3 foglie di Alloro
  • 1 manciata di timo
  • 1 manciata di rosmarino
  • 1 manciata di sale
  • 6 cucchiai di Olio extravergine

Valori nutrizionali per porzione

  • Energia 560 kcal
  • Grassi 15 g
  • Colesterolo 23 mg
  • Fibre 4 g
  • Proteine 12 g

La polenta con il cervo

La polenta di cervo è un piatto molto ricco, con una carne nobile e molto ricercata, dalla cottura lunghissima. La preparazione della ricetta è molto semplice, ma la sua tempistica è estesa su un giorno intero, per questa carne ha bisogno di essere marinata a lungo nel vino. La polenta, una volta piatto povero, si presta benissimo a questo spezzatino di carne selvatica, e ne risulta un piatto prelibato da preparare nelle grandi occasioni, e da accompagnare con un vino degno e importante. Scegliete dunque un ottimo toscano o veneto corposo, dai gusti terziari, invecchiato circa cinque anni.

Gli ingredienti

Per fare la polenta con il cervo, per due persone, procuratevi i seguenti ingredienti: 1 filetto di cervo (350 g circa) ½ litro di vino rosso ½ litro di acqua tiepida 50 g di farina gialla di mais per polenta 50 g di farina bianca tipo 00 70 g di guanciale a cubetti 10 ml di grappa o di vodka 1 carota 1 cipolla 2 spicchi d'aglio 3 foglie di alloro timo secco rosmarino secco sale olio extravergine di oliva

I bocconcini di carne

Iniziate la ricetta il giorno prima, per marinare la carne a dovere. Prendete il filetto di cervo e posatelo su tagliere (1). Con un coltello da carne, tagliatelo a dadini (2) di circa un centimetro e mezzo, e quindi riversateli tutti in una planetaria (3), e proseguite con la marinatura.

Iniziate la marinatura

Per prima cosa, versate il vino rosso (4) nella planetaria, fino a coprire tutta la carne. Quindi aggiungete nella marinata il rosmarino secco (5) e anche il timo secco (6). Mescolate bene e proseguite la ricetta.

Finite la marinata

Quindi aggiungete alla planetaria anche le foglie di alloro (7), e sbucciate l'aglio (8), per aggiungerlo alla marinata. Mescolate per far inserire bene gli ingredienti nel vino, e quindi coprite con la pellicola da cucina. Riponete la planetaria con la carne nel frigo, e lasciatela marinare per circa 24 ore. Il giorno seguente, tirate fuori la marinata di carne e iniziate la ricetta vera e propria. Ricordate che la carne dovrà essere cotta anche fino a tre ore, e quindi iniziate la ricetta per tempo.

La cipolla

Il giorno seguente, iniziate la ricetta partendo dagli ingredienti per il soffritto. Prendete la cipolla e sbucciatela sul tagliere (10), e poi tritatela finemente (11) con il coltello grande e mettete il trito su un piattino (12) a parte.

La carota

Quindi prendete la carota e sbucciatela (13) con il pelapatate. Quindi prendete il grattaverdure e grattatela (14) per poi mettere tutto su un piattino (15) a parte.

Riprendete la carne

Quindi prendete la planetaria con la carne, e tirate fuori (16), con le pinze, tutti i bocconcini di cervo, per metterli su un piattino (17) a parte. Infine, prendete il vino della marinata, e filtratelo con un passino (18) in un bicchiere, che terrete da parte per la cottura, mentre butterete tutto il resto delle spezie.

Il soffritto

Ora potrete iniziare a cucinare la carne, versate sei cucchiai di olio extravergine di oliva (19) in una pentola grande, meglio se di terracotta, e fateli scaldare. Una volta che l'olio è caldo, aggiungete la cipolla tritata (20) e fatela soffriggere un minuto. Quindi unite anche la carota grattugiata (21) e fatela soffriggere per qualche minuto.

Iniziate a cuocere la carne

Quindi unite al soffritto anche i cubetti di guanciale e mescolate bene (22). Iniziate a far sciogliere il grasso del guanciale per qualche minuto, e poi unite anche i bocconcini di cervo (23), e mescolate bene (24) per far insaporire il cervo nel grasso e nel soffritto. Alzate leggermente la fiamma per far scottare la carne e fargli prendere colore, e poi riabbassatela.

Continuate la cottura

Una volta che la carne ha preso colore, riprendete il bicchiere dove avevate filtrato la marinata, e versate lentamente il vino rosso (25) dentro la pentola. Fate sfumare e continuate a mescolare (26) per far insaporire la carne e lasciate sfumare il vino a fuoco basso, in modo che continui a cucinare la carne. Una volta sfumato il vino, o comunque la maggior parte, versate anche la grappa, o la vodka (27) sulla carne, e fatelo sfumare. Ora dovrebbero essere passati 20 minuti di cottura.

Terminate la cottura

Una volta sfumato il distillato, unite alla pentola anche la salsa di pomodoro (28), mescolatela bene (29) per amalgamare il tutto, e quindi aggiungete un pizzico di sale (30) alla preparazione, senza esagerare, perché il guanciale avrà già salato la carne. Vi suggeriamo di assaggiare il sughetto prima di salare la preparazione, in modo da non rovinare il gusto con un piatto troppo saporito. Mettete il fuoco al minimo e coprite con il coperchio. Di tanto in tanto aggiungete dell'acqua calda, quando il sughetto di fondo si asciuga, e lasciate andare la cottura per circa un paio d'ore. Verso la fine iniziate a toccare la carne con un cucchiaio, per capire se è tenera. Quando sarà tenera allora sarà cotta, mentre se ancora dura, lasciate cuocere. Quando è arrivata a fine cottura, alzate la fiamma per ridurre un pochino il sugo di fondo, se troppo acquoso o eccessivo.

Iniziate a preparare la polenta

Quando mancano circa 45 minuti alla fine della cottura della carne, iniziate a preparare la polenta. Versate la farina gialla di mais (31) in una pentola grande, e quindi versateci sopra anche l'acqua tiepida (32) e spolveratela con un pochino di sale (33).

Terminate la polenta

Accendete il fuoco e cominciate a mescolare (34) la farina, che inizierà subito ad addensarsi. Quindi setacciateci dentro subito la farina (35), e continuate a mescolare (36) per circa 40 minuti, per sciogliere tutti i grumi. aggiungendo di tanto in tanto acqua tiepida.

La preparazione finale

Quando la polenta è liscia, spegnete il fuoco, e riversatela su un grande piano di legno (37), il classico per mangiare la polenta, se ne avete uno, altrimenti direttamente sui piatti. Quindi, con il dorso del cucchiaio, spianatela bene (38) e iniziate a ricoprirla con i bocconcini di cervo (39) al sugo, che avrete appena finito di cuocere. Portate subito in tavola ben caldo, accompagnando con un buon vino rosso.

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Domande frequenti

  • Per quanto tempo devo marinare il cervo prima di cuocerlo?
    La marinatura del cervo richiede un periodo prolungato per ammorbidire le fibre muscolari e insaporire la carne, dato che si tratta di una selvaggina piuttosto dura. È consigliabile lasciare i bocconcini di cervo immersi nel vino rosso, aromatizzato con erbe come rosmarino, timo e alloro, per circa 24 ore in frigorifero. Questo passaggio fondamentale permette ai tannini del vino di agire sulla carne, rendendola più tenera e conferendo quel sapore caratteristico tipico degli stufati di selvaggina. Non saltare mai questo step per evitare una consistenza stopposa.
  • Qual è il metodo corretto per cuocere lo spezzatino di cervo?
    Lo spezzatino di cervo necessita di una cottura lenta e prolungata, generalmente compresa tra le due e le tre ore, a fuoco bassissimo. Dopo aver rosolato la carne con il guanciale e il soffritto di cipolla e carota, si aggiunge il vino filtrato dalla marinatura e si lascia sfumare. Successivamente, si integra il sugo e si porta a ebollizione minima, coprendo la pentola. Durante la cottura, è essenziale controllare spesso il livello di liquido, aggiungendo acqua calda solo se necessario per mantenere la carne sempre parzialmente sommersa, garantendo così una tenerezza ottimale.
  • Come preparare una polenta perfetta da abbinare al cervo?
    Per ottenere una polenta cremosa e priva di grumi, inizia versando acqua tiepida salata in una pentola capiente. Aggiungi prima la farina gialla di mais e mescola vigorosamente, poi incorpora gradualmente la farina bianca 00 setacciata. Continua a mescolare con un cucchiaio di legno per almeno 40 minuti a fuoco medio-basso, aggiungendo acqua tiepida a intervalli regolari per regolare la densità. La polenta è pronta quando diventa liscia, lucida e si stacca facilmente dalle pareti della pentola. Servila immediatamente sul piano di legno o nei piatti, coprendola con il ragù di cervo ancora bollente.
  • Che tipo di vino bere con la polenta al cervo?
    Questo piatto robusto richiede un abbinamento vinistico altrettanto strutturato e complesso. Si consiglia un vino rosso corposo, invecchiato per almeno cinque anni, che abbia sviluppato note terziarie (di invecchiamento) capaci di dialogare con i sapori intensi della selvaggina. Ottimi sono i grandi toscani o i vini veneti importanti, ricchi di struttura e tannini maturi. L'invecchiamento del vino è cruciale per armonizzarsi con la lunga cottura della carne e la cremosità della polenta, creando un equilibrio gustativo ideale per le grandi occasioni.
  • Posso usare altri tagli di cervo oltre al filetto?
    Anche se il filetto è preferito per la sua morbidezza intrinseca, puoi utilizzare altre parti del cervo come la spalla, il collo o il ginocchio, purché siano privati di nervi e membrane dure. Questi tagli, essendo più lavorati dall'animale, richiedono tempi di cottura ancora più lunghi rispetto al filetto per diventare teneri. Assicurati semplicemente di tagliarli a cubetti regolari per una cottura uniforme e di rispettare la marinatura di 24 ore, che diventa ancor più indispensabile per ammorbidire le fibre di questi pezzi più duri.

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