Il purè di patate
Il purè di patate è uno dei contorni più popolari, specialmente tra i bambini, sia in Italia che all'estero. Detto anche purea, questo contorno si cucina con una grande facilità e pochissimi ingredienti, ma richiede però delle cotture molto lunghe, sia per bollire le patate che per la cottura stessa del purè. La sua bontà lo rendono particolarmente amato dai bambini, e un ottimo compagno di tantissimi piatti, dal pesce fritto surgelato alla classica bistecca. Ottimo anche con gli arrosti e on le verdure alla griglia.
Gli ingredienti
Il purè di patate richiede pochi e comuni ingredienti che sicuramente avrete già in casa. Per una buona riuscita dovrete procurarvi delle patate ben asciutte e farinose. Per cucinare il purè per quattro persone procuratevi: 1 kg di patate 300 ml di latte 80 gr di burro della noce moscata del sale
Bollire le patate
Per prima cosa dovrete lavare bene le patate e metterle a bollire con la buccia in acqua per circa 45 minuti se utilizzate una normale pentola o per 20 minuti utilizzando una pentola a pressione. Una volta cotte scolatele e fatele raffreddare per 10 minuti.
Preparare le patate
Quindi spellatele tirando via la buccia con l'aiuto del coltello e iniziate a passarle con un passaverdure. Se non ne avete a disposizione uno spappolate le patate con una forchetta riducendole in poltiglia.
Il purè
Prendete quindi il burro e mettetelo in una pentola ampia per farlo sciogliere a fuoco moderato. Una volta sciolto aggiungete le patate e iniziate a mescolarle bene con il burro per amalgamare il tutto. Aiutatevi con un cucchiaio di legno, schiacciando e rigirando bene le patate nel burro finché queste non lo abbiano assorbito completamente.
La preparazione finale
Quindi prendete il latte precedentemente scaldato e aggiungetelo alle patate. Iniziate a mescolare bene, amalgamando il tutto fino ad ottenere il classico purè. Questo dovrà cuocere a fuoco molto lento per circa 40 minuti. Il latte dovrà essere aggiunto lentamente e mescolato fino a che la purea diventerà liscia e omogenea. Il purè deve essere mescolato in continuazione per tutta la durata della cottura, con il fuoco molto moderato e facendo molta attenzione a che questo non si attacchi. Quindi salate leggermente a seconda del vostro gusto. A piacere aggiungete se volete un pochino di noce moscata in polvere o da grattare al momento, a seconda dei vostri gusti. Alcuni usano aggiungere anche del parmigiano. Una volta pronto servitelo ben caldo accanto a della carne, del pesce e numerosi altri cibi opure solo su un piatto piano.
Domande frequenti
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Che tipo di patate devo usare per il purè perfetto?La scelta della varietà di patata è fondamentale per ottenere una consistenza cremosa e non acquosa. Si consiglia l'utilizzo di patate farinose, caratterizzate da una polpa gialla e da una bassa percentuale di umidità. Queste varietà, spesso indicate come 'da purè', si sbriciolano facilmente durante la lavorazione, assorbendo meglio burro e latte senza diventare dense o gommosse. Evitate le patate novelle o quelle a pasta bianca molto acquose, poiché tendono a rilasciare troppa acqua durante la cottura, rendendo il risultato finale liquido e meno saporito.
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È meglio sbucciare le patate prima o dopo la bollitura?Secondo la tradizione descritta nella ricetta, è preferibile bollire le patate intere e con la buccia. Questa tecnica aiuta a preservare i nutrienti e a impedire che l'acqua di cottura penetri troppo nell'amido, mantenendo il sapore intenso. Dopo la cottura, quando le patate sono tenere, si spellano facilmente tirando via la buccia. Tuttavia, se preferite una procedura più rapida, potete sbucciarle prima; in tal caso, assicuratevi di tagliarle in pezzi uniformi per garantire una cottura omogenea e di non scolarle completamente per evitare che secchino troppo.
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Come rendere il purè più leggero senza perdere cremosità?Per una versione più leggera, potete sostituire parte o tutto il burro con olio extravergine d'oliva di alta qualità, che apporta grassi sani e un profumo aromatico diverso. Inoltre, riducete la quantità di latte o utilizzatene solo una piccola parte, integrando il resto con un po' di acqua di cottura delle patate filtrata e calda, oppure con panna liquida diluita. Un altro trucco è aggiungere formaggi magri come la ricotta o il formaggio spalmabile light invece del parmigiano, mantenendo la morbidezza grazie alla giusta emulsione durante la mescolatura continua a fuoco basso.
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Posso preparare il purè in anticipo e riscaldarlo dopo?Sì, il purè può essere preparato in anticipo, ma richiede attenzione per non rovinarne la texture. Una volta cotto, trasferite la purea in una teglia bassa e copritela ermeticamente con pellicola alimentare a contatto, per evitare la formazione di una crosta superficiale. Conservatelo in frigorifero per massimo due giorni. Per riscaldarlo, aggiungete un goccio di latte caldo e rimescolate vigorosamente a fuoco bassissimo o al microonde, coperto, per reidratare l'amido e restituire la tipica consistenza vellutata. Non congelatelo mai, poiché l'amido si separerebbe dall'acqua, rendendo il puré granuloso e insapore.
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Quali sono le variazioni classiche per arricchire il purè?Oltre alla noce moscata, menzionata nella ricetta base, ci molte varianti gustose. L'aggiunta di parmigiano reggiano grattugiato dona sapidità e corpo. Per un tocco rustico, incorporate burro tostato con salvia o rosmarino. Chi ama i sapori forti può provare con aglio arrostito frullato insieme alle patate, mentre una versione elegante prevede l'uso di panna fresca e tuorli d'uovo pastorizzati a fine cottura. Alcune tradizioni aggiungono anche un pizzico di pepe nero fresco o erbe cipolline tritate per freschezza, adattando il contorno a diverse pietanze principali.







